
- Giulianova: La
Posillipo
- degli Abruzzi
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A cura di
Vincenzo Bindi
- Ristampa del 1992
a cura della "Galleria d'Arte Moderna" di Carla Limoncelli & C. sas

Il Prof. Vincenzo Bindi |
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DA POSILLIPO A GIULIANOVA
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Quando nel 1927 Vincenzo Bindi portò a
compimento la piccola monografia dedicata a Giulianova, da pubblicare
nella collana “Le cento Città d’Italia” dell’Editore Sonzogno di Milano,
era ormai in età avanzata.
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Sarebbe scomparso l’anno successivo, a
Napoli, dopo una breve malattia.
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La sua attività di scrittore d ‘arte e di
storia era iniziata circa cinquant‘anni prima, sempre a Napoli,
stimolato dal suocero Consalvo Carelli, maestro della cosiddetta “Scuola
di Posillipo”. Bindi, evidentemente, per quell’immagine pittorica
prevalente a Posillipo, tutta tesa ad illustrare il paesaggio e le
vedute del territorio napoletano, aveva conservato fino agli ultimi suoi
anni un particolare amore. E non è privo di significato — alla luce di
questo suo sentimento — il titolo che egli scelse per il libretto sulla
sua città natale "Giulianova: Posillipo degli Abruzzi". Vi echeggiano,
nell’equivalenza proposta da Bindi, due tesi: da una parte la visione
idealizzata (ma storicamente fondata) di Castrum Novum; dall’altra,
nell’accostamento tra Giulianova e Posillipo, è posto un più sotterraneo
rapporto tra l’Abruzzo e Napoli. La sua città natale è intesa come un
pezzo di Napoli, per l’amenità del clima e le bellezze naturali.
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Ripubblicare a distanza di sessantacinque
anni l’opera di Bindi ha un senso tutto particolare, poiché tende a
vivificare un immagine della nostra Città che è andata purtroppo
perduta, ma che è ancora ripristinabile con uno sforzo collettivo
centrato soprattutto sulla valorizzazione del centro Storico, a cui
Bindi si riferiva nel 1927 e dal quale rimirava la marina.
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Su questa strada l’Amministrazione
comunale si è incamminata da diversi anni, con iniziative che tendono a
favorire la rinascita sociale, economica ed urbanistica del centro
Storico.
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La mostra dal titolo “Giulianova
nell‘Ottocento”, inaugurata nell‘estate del 1984 (anche in quella
occasione ristampammo il libretto di Bindi) era nata proprio come
momento di riflessione e di stimolo per tutti i giuliesi e in primo
luogo per il comune.
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Le iniziative di “Città Alta/città
d’Arte” degli ultimi anni rappresentano, inoltre, la continuità di
quell’impegno teso a valorizzare le potenzialità del nostro centro
Storico, partendo proprio dalle presenze artistiche e storiche in esso
contenute.
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Voglio, infine, rivolgere un
ringraziamento sincero a Pasquale Limoncelli, ideatore della ristampa,
infaticabile animatore culturale, a cui si deve la presenza qui a
Giulianova di numerose personalità dell’arte contemporanea.
Giulianova,
12 marzo 1992
Dr. Franco Gerardini
Sindaco del Comune di Giulianova
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