
FRANCESCO DI GIORGIO MARTINI
E IL
“SOGNO EPOCALE”
a
cura di Mario Montebello
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Finito di stampare nel mese di Luglio 1999
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da “MEDIA” 085.8071422
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per conto di Regione Abruzzo
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Centro di Servizi Culturali di Giulianova
Libretto
consultabile presso la Biblioteca
"Centro
Culturale - San Francesco"
della Piccola
Opera Charitas
di Giulianova.
Tel. 085-802321
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La
presente pubblicazione è stata interamente finanziata dal Centro di
Servizi Culturali della Regione Abruzzo
- Giulianova
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FRANCESCO DI GIORGIO
MARTINI
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E
IL “SOGNO EPOCALE”
-
di
MARIO MONTEBELLO
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Abbiamo già presentato su Francesco di Giorgio Mattini e Giulianova
alcuni lavori analitici, mentre molte altre indagini sono rimaste
inedite; il breve intervento al VII “Incontro Culturale dei Soci” DASP
(1998) e la presente nota rappresentano un tentativo di sintesi che
utilizza i risultati dei precedenti lavori, giustificato dalla necessità
di tirare le somme e presentare delle conclusioni dopo una prima fase di
ricerca. Come abbiamo sempre detto, ci pare che questi studi aprano un
ventaglio di prospettive nuove, e che rendano finalmente giustizia alla
statura culturale del Senese, recuperata nella complessità dei suoi
ardimenti e dei suoi rischi, in una proposta critica che gli riconosca
piena consapevolezza e maturità artistica, al di là di una generica
attribuzione di eclettismo quasi dilettantesco.
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Crediamo opportuno aggiungere in appendice un breve scritto sui
materiali documentari da noi utilizzati, perché il lettore possa
rendersi conto delle difficoltà incontrate e delle nostre posizioni,
degli intendimenti che ci muovono e del metodo d’indagine seguito. Il 15
ottobre 1860 Vittorio Emanuele II scendendo dalle Marche entrava in
Giulianova, il primo abitato del Regno di Napoli incontrato sul suo
passaggio; lo riceveva il Sindaco barone Gaetano Ciaffardoni, che l’anno
dopo a ricordo dell’avvenimento dava alle stampe Breve cenno di
Castro e Giulia: il nostro scritto è apparso nella riedizione
dell’operetta, a diffusione solo locale, da cui citiamo. Nella seconda
appendice viene proposto un confronto fra Giulianova e quella che è
stata ritenuta fino ad oggi la più interessante realizzazione
urbanistica del tempo, l’addizione erculea di Ferrara: non solo per
sottolineare i motivi di una probabile derivazione della seconda dalla
prima, ma specialmente per cogliere il profondo divario culturale che le
separa. La terza appendice si propone infine il problema dell’efficacia
delle strutture martiniane, anche in termini di teoria della gestalt,
sul gruppo umano chiamato a vivere in esse, ed a costituirvi una
nuova società civile.
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Un
ringraziamento particolare vada al dr. Aldo Marroni, Direttore del
“Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo” di Giulianova, che
dimostra grande sensibilità ed interesse per questi studi.
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