Il presente studio è nato come una breve nota per comunicare il riconoscimento del palazzo ducale a Giulianova, e la convinzione della sua sopravvivenza alle vicende belliche del sec. XVII. Solo in seguito si è ampliato per l’acquisizione di nuovi elementi, fino alla ricostruzione di tutto il complesso ducale (sede abitativa più dipendenze) e alla sua caratterizzazione storica.
IL PALAZZO DUCALE A GIULIANOVA
a cura di Mario Montebello
 
STAMPATO NELLO STABILIMENTO
EDIGRAFITAL
IN S. ATTO DI TERAMO
NEL MESE DI FEBBRAIO 1988

 

Volume consultabile presso la Biblioteca
"Centro Culturale - San Francesco"
della Piccola Opera Charitas
di Giulianova. Tel. 085-802321

 

DEPUTAZIONE ABRUZZESE DI STORIA PATRIA
QUADERNI DEL BULLETTINO
 
Mario Montebello
 
IL PALAZZO DUCALE A GIULIANOVA
 
L. U. JAPADRE EDITORE
IN L’AQUILA - 1988
 
PREMESSA
 
Il presente studio è nato come una breve nota per comunicare il riconoscimento del palazzo ducale a Giulianova, e la convinzione della sua sopravvivenza alle vicende belliche del sec. XVII. Solo in seguito si è ampliato per l’acquisizione di nuovi elementi, fino alla ricostruzione di tutto il complesso ducale (sede abitativa più dipendenze) e alla sua caratterizzazione storica. Non abbiamo rielaborato in forma rigorosamente unitaria questa materia, preferendo lasciare distinti i due momenti, perché il lettore potesse seguire il processo di acquisizione come si è venuto mano mano determinando. Fino a questo punto, i materiali a disposizione — una mappa del 1882 e la topografia attuale dell’isolato — permettevano il riconoscimento del vuoto perimetro e di una ripartizione in tre zone ben distinte e articolate (definite come palazzo, magazzini e scuderie).
In un secondo momento, quando già tutta questa parte era completata abbiamo potuto usufruire della pubblicazione di R. Cerulli, Le dimore degli Acquaviva in Atri e Giulianova, preziosa perché attraverso un documento del 1760 rendeva possibile una sistemazione di tutte le funzioni e partizioni interne nel perimetro inizialmente riconosciuto. L’unico errore rilevante della precedente analisi si rivelava la convinzione che nella parte centrale dell’edificio, sopra i magazzini, non esistesse un piano abitativo: comprensibile eccesso di schematismo, per le difficoltà degli studi topografici di intuire l’alzato degli edifici. Ci è sembrato allora più esatto definire le tre zone, distinte meno rigidamente, come ala di rappresentanza (e forse uffici al piano terreno), magazzini e abitazione ducale, scuderie e abitazione dell’amministratore. In questo modo si sono venute a determinare spontaneamente una prima parte (riconoscimento del perimetro) ed una seconda parte (riconoscimento delle partizioni interne) di un unico lavoro, strettamente correlate perché l’una non si chiarisce senza l’altra, eppure ben distinte per tempi, metodi e risultati.
Per gli Autori citati nel testo e le sigle con cui è indicato qualche precedente lavoro, rimandiamo alla bibliografia.
Segue in appendice un tentativo di lettura di un graffito, legato da un doppio filo alla materia precedente: risalirebbe intatti agli anni immediatamente precedenti la fondazione di Giulianova, e sarebbe di soggetto acquaviviano. Una seconda appendice propone il problema, mai posto fino ad oggi, di una eventuale frequentazione umana del sito scelto per la fondazione di Giulianova.
Un vivo ringraziamento rivolgiamo alla Deputazione Abruzzese di Storia Patria che sta pubblicando i nostri studi; e particolarmente all’Avv. Riccardo Cerulli, il cui interessamento è per noi il più forte stimolo, e la migliore ricompensa. In questo spirito riconoscente, e non per ricordarne i meriti culturali verso la terra d’origine, ci permettiamo di dedicare a Lui il presente lavoro, incoraggiati da una felice concomitanza di studi e di interessi.
 
                                                     Mario Montebello