I fatti di cronaca giuliese agli albori del Novecento stimolano senz’altro la curiosità del lettore, ma lo scopo di queste mie ricerche è soprattutto quello di conservarne il ricordo e di rievocare un’atmosfera legata ai passato.
Comune di Giulianova
" Cronache Giuliesi "
A cura di Piero di Sante
Finito di stampare nel 1982 dalla
Tipografia  La Ripida di Giulianova

Il primo numero de “Il Fuoco” appare il 6 gennaio 1901, anticipando di quasi un anno il giornale dei socialisti teramani «L’Edera», uscito nel capoluogo col suo primo numero il 15 dicembre: «Il formato, l’intestatura, i tipi, la disposizione delle rubriche, i pregi, ogni tanto qualche buona incisione, la nitidezza dei caratteri, la correttezza della composizione, la buona qualità della carta» permettono, come rileva il Savorini, di ritenere il settimanale giuliese «tra i migliori che siano stati pubblicati nella regione» sotto un profilo - è evidente - di nitore formale. Stampato dalla Tipografia del Commercio e diretto dal giuliese Bartolomeo Cichetti – ch’ebbe rapporti di amicizia ed epistolari con Teofilo Patini - (gerente responsabile Giulio Moretti), il settimanale raccoglie un gruppo di giovani intellettuali maturati nel vivace clima culturale della capitale iscritti alla Sezione socialista della città aprutina (forse la prima sorta nel teramano), che portavano nella discussione dei problemi cittadini e provinciali tutto il fuoco delle loro anime, assetate di fede e di giustizia»”. Così il settimanale sintetizza i suoi propositi: «Noi vogliamo agitare la fiamma avvivatrice e purificatrice della fede operosa e non senza un’alta significazione simbolica chiamammo questo periodico il Fuoco.
Articolo tratto da " Il Fuoco"

Questa pubblicazione nasce sulla spinta di una volontà: la «messa in pubblico» di alcuni fatti di cronaca cittadina tratti da quotidiani che si stampavano tra la fine dell’ottocento ed i primi anni del nostro secolo.

L’operazione qui intrapresa vuole essere un contributo alla conoscenza delle nostre radici culturali e sociali.

La lettura di questi scritti, che si presentano anche in forma di cronaca umoristica, può aiutarci a comprendere, sebbene lontani cronologicamente, quanto siano vicini, politicamente e storicamente, quei problemi.

                                                        La Giunta

 

 

  PRESENTAZIONE

I fatti di cronaca giuliese agli albori del Novecento stimolano senz’altro la curiosità del lettore, ma lo scopo di queste mie ricerche è soprattutto quello di conservarne il ricordo e di rievocare un’atmosfera legata ai passato.

Una serie di personaggi minori, e pure significativi della nostra gente, illuminata da ligure di grandi protagonisti: Braga, Castorani, Pagliaccetti, si riflettono tutti nella storia della nostra cittadina.

Bindi scrive che «allora Giulianova era il centro intellettuale d’una società colta ed elegante, che da tutte te parti della Provincia conveniva».

Ed i settimanali «Il Doctor Faust» (1885), ed «Il Fuoco» 1901-1902-1903) ce ne danno testimonianza.

Testimonianze che ripresentano al vivo il passato, le sue tradizioni ed il suo costume: testimonianze che la tecnica moderna con le sue sollecitazioni ci porta a far dimenticare.

Il concedere un po’ di spazio ai ricordi, vuoi dire entrare nell’animo dei nostri padri e attingere da essi esperienze per superare le difficoltà del presente, che non sono meno gravi di quelle del passato.

Un passato che ci accomuna e ci appartiene.
 

                                             Piero Di Sante