Il patrimonio artistico della Pinacoteca Civica è distribuito in sei sale dell’appartamento all’ultimo piano del palazzo monumentale lasciato in eredità al Comune dallo storico giuliese Vincenzo Bindi, al quale l’istituzione è intitolata. Altre opere sono provvisoriamente esposte in alcune stanze della Biblioteca Civica, sita al piano inferiore, che conserva pregiati testi inerenti la scuola artistica napoletana e la cultura abruzzese.Il nucleo principale e caratterizzante della collezione è costituito da quadri (oli, acquerelli, lamp-black) della “Scuola di Posillipo”, movimento pittorico napoletano il cui massimo splendore si fa coincidere con il periodo che va dal 1820 al 1870 circa. Di particolare significato nella collezione della Pinacoteca, la presenza di opere della famiglia Carelli: Raffaele (1795-1870) capostipite della dinastia, il figlio Consalvo (1818-1900) il più noto, e il figlio di costui Giuseppe (1858-1921). Le origini della pittura napoletana di paesaggio sono documentate anche da opere e bozzetti preparatori del Seicento.
Finito di stampare nel mese di ottobre 1983 cin i tipi dell'Edigrafital S. Atto/Teramo

 

Catalogazione, ricerche e testi a cura di
LUIGI BRACCILI e SIGFRIDO ROSATI
 
Edizione a cura del
CENTRO DI SERVIZI CULTURALI della REGIONE ABRUZZO
Via XXIV Maggio, 25 - Tel. 085/862508
GIULIANOVA LIDO (TE)
 
Stampa: Tipolitografia Edigratital S.p.A. 5. Atto/Teramo
 
Foto: Marino Durante
 
Fotolito: Biondi/Trieste
 
LA PUBBLICAZIONE È STATA AUTORIZZATA DAL COMUNE DI GIULIANOVA
 
IN COPERTINA:
Sala B - N. 34 Francesco Paolo MICHETTI (Tocco Casauria 1851 Francavilla al Mare 1919),
Ragazzo, pastello (cm 36x50).

ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO-CATALOGO

Catalogo della Pinacoteca “V. Bindi”
SALA “Raffaello Pagliaccetti”
CASA “Vincenzo Cermignani”
GIULIANOVA

Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, in collaborazione con il Comune di Giulianova, nell’intento di dare vita ad uno strumento di tutela dei beni culturali esistenti nel suo distretto, ha disposto il censimento delle opere d’arte di Giulianova e la redazione di questo catalogo.

Quest’ultimo si riferisce alle opere d’arte conservate nella Pinacoteca Civica «Vincenzo Bindi», Corso Garibaldi 14, nella Sala dello scultore Raffaello Pagliaccetti, Piazza della Libertà (edificio scolastico) e nella Casa del pittore Vincenzo Cermignani, Palazzo Cerulli, Via Piave 10.

La Pinacoteca Civica porta il nome del Prof. Vincenzo Bindi (Giulianova 1852 - Napoli 1928), storico, umanista e studioso d’arte, il quale con lascito testamentario donò al Comune di Giulianova la sua prestigiosa raccolta di arti figurative ed i volumi che compongono l’annessa biblioteca.

La Pinacoteca consta di 212 quadri esposti nelle sei sale e di 175 opere conservate nei depositi di cui 6 senza autore.

Sono anche custoditi vasi, anfore, ceramiche, orologi,lumi, piatti, bronzetti, ecc...

Le tele deteriorate dal logorio del tempo sono state restaurate dall’artista giuliese Roberto Macellaro, che ha anche affrescato le volte delle sei sale di esposizione, rifacendosi fedelmente allo stile originale degli ornamenti.

Prima del restauro, la collocazione fu effettuata con la consulenza del critico d’arte Raffaele De Grada, con il quale collaborò Filippo Di Ilio, appassionato di arti figurative.

La Sala di Raffaello Pagliaccetti (Giulianova 1839-1900) si trova nella piazza principale di Giulianova città, a poca distanza dal monumento bronzeo di Vittorio Emanuele II, opera dello scultore giuliese, e dal suo busto, anch'esso in bronzo, del quale fu autore Ulderico Ulizio (San Demetrio nei Vestini 1888 - Giulianova 1979).

La Casa dedicata a Vincenzo Cermignani (Giulianova 1902-1971) fu messa a disposizione dell’artista dall’Avv. Riccardo Cerulli nel 1967, anno in cui fu restaurata la Pinacoteca «Bindi»