Copertina del Libro "In memoria di Alfonso Migliori" MDCCCLXVII - MCMXXXI -
Stampato in Pescara
presso Donato e Nicola De Arcangelis
Stampatori d'Arte
Pasqua del 1932
X

 

Ernesto Migliori ebbe i suoi natali nella tiepida Giulianova il 22 dicembre del 1867 da Vincenzo, modesto uomo di piccoli negozi, e da Maria Concetta Braga. Anche la Madre di umile origine, ma d’un ceppo di gente geniale: era, infatti, la sorella di Gaetano Braga, il re del violoncello, il malioso cantore della Leggenda Valacca, il fascinatore di pubblici d’ogni lingua e d’ogni sentire; era la sorella di Giuseppe Braga, pianista bizzarro, ardente cavatore di magie dal suo strumento. Ella fu l’amorevole educatrice del maggiore dei figli, di Ernesto, di cui dovette ben presto scoprire il forte carattere e la coraggiosa anima. La pia donna ebbe doviziosa la luce del buon senso e tenace la volontà, la fede di elevare i figlioli. Ed Ernesto fu esempio di precocità, ansioso di sapere e sperimentare; come la Madre, silenzioso, serio, laborioso, economo. Quattordicenne
Ernesto Migliori
n. a Giulianova il 22 dicembre 1867
m. a Milano il 30 marzo del 1931
 
IN MEMORIA
DI
ERNESTO MIGLIORI
 
MDCCCLXVII - MCMXXXI
 
GRAND’UFF. ERNESTO MIGLIORI
CAVALIERE AL MERITO DEL LAVORO
VICE PRESIDENTE DEL BANCO ABRUZZESE
COMPONENTE IL CONSIGLIO GENERALE DEL BANCO DI NAPOLI
IL SILENZIOSO
CHE FU MAESTRO NELLA SCIENZA DEL LAVORO
E N’EBBE IL GENIO DELLA CREAZIONE
LA FEDE DELL’APOSTOLATO
IL CITTADINO CHE NON RINNEGÒ GLI UMILI PRINCIPI
E CON MIRABILE ASCESA
S’VELO’ A PROPULSORE
DEI NUOVI DESTINI DI GIULIANOVA
LA MANO CHE QUASI INVISIBILE
GUIDAVA ANIMOSA IL RISORGIMENTO ECONOMICO
D’OGNI TERRA ABRUZZESE
IL CUORE CHE FU UMILE E GRANDE
E CONOBBE I PALPITI CHE NON S’ARRESTANO
E PULSERA’ IN PERPETUO NELLE PIÙ SALDE ARTERIE
DELLA VITA NAZIONALE
 
Nato a Giulianova il 22 Dicembre 1867
Morto a Milano il 30 Marzo 1931-IX
 
 
IL BANCO ABRUZZESE, con questo libro dedicato alla memoria di Ernesto Migliori, nel primo anniversario della morte, intende di onorare quanto più degnamente si possa Colui che fu un suo Fondatore e che, quale Vice - Presidente. curò con altissimo senso di responsabilità, con amore infinito, con mente perspicua, il suo sviluppo e la sua espansione, ne seguì ogni vicenda, ne volle sempre più alta la funzione, sempre più rispettato il nome.
La vita di Lui merita di essere conosciuta da tutti coloro che hanno in onore la virtù, e che credono all’immanente dovere che gli uomini hanno di fare il bene per sè e per i propri simili. L’esempio lasciato dal caro e non dimenticabile Estinto è luce vivida cui possono fissare lo sguardo ansioso tutti quelli che amano lavorare e ascendere nella vita, tutti quelli che intendono la profonda poesia e la dolce misticità delle benedizioni degli umili, per i benefici resi loro con cristiana elevatezza.
Perciò crediamo che sia degno omaggio all’Uomo che onorò l’Abruzzo con la sua nobile esistenza, al mite e fedele Amico, il far conoscere a tutti quale Egli fu, e quanto degna di animirazione e di gratitudine la sua fatica.
Teramo, 30 Marzo 1932 - X
                                            Vincenzo Ceruili Irelli
                                     Presidente del Banco Abruzzese
 
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IL 30 MARZO 1931 cessava di vivere, a Milano, Ernesto Migliori e con Lui la Regione Abruzzese perdeva uno dei primi e maggiori rinnovatori della sua vita economica, un antesignano dell’Abruzzo moderno.
Mercè l’opera magnifica di Ernesto Migliori e di altri benemeriti, gli Abruzzesi, nell’ultimo quarantennio, si sono avveduti che la loro terra non era più soltanto il fertile campo delle arti e della poesia, un teatro d’incomparabili bellezze naturali, un asilo d’antiche rustiche virtù; ma era pervenuta anche ad un reale progresso nei campi aspri del commercio e dell’industria, ad una crescente e considerevole educazione capitalistica, intesa nel senso economico e smithiano della parola; ad uno spirito acuto d’intrapresa, con tendenza a raggiungere un posto d’onore nell’economia nazionale mercè la guida di uomini del solido ceppo aprutino, i quali portano nella loro azione i segni caratteristici dell’ambiente: tenacia, buon senso, semplicità, forza, onestà, fede.