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- Stampato in
Pescara
- presso Donato e
Nicola De Arcangelis
- Stampatori d'Arte
- Pasqua del 1932
- X
- Ernesto Migliori
- n. a Giulianova il
22 dicembre 1867
- m. a Milano il 30
marzo del 1931
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IN MEMORIA
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DI
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ERNESTO MIGLIORI
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MDCCCLXVII - MCMXXXI
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GRAND’UFF. ERNESTO MIGLIORI
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CAVALIERE AL MERITO DEL LAVORO
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VICE PRESIDENTE DEL BANCO ABRUZZESE
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COMPONENTE IL CONSIGLIO GENERALE DEL BANCO DI NAPOLI
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IL SILENZIOSO
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CHE FU MAESTRO NELLA SCIENZA DEL LAVORO
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E
N’EBBE IL GENIO DELLA CREAZIONE
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LA FEDE DELL’APOSTOLATO
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IL CITTADINO CHE NON RINNEGÒ GLI UMILI PRINCIPI
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E
CON MIRABILE ASCESA
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S’VELO’ A PROPULSORE
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DEI NUOVI DESTINI DI GIULIANOVA
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LA MANO CHE
QUASI INVISIBILE
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GUIDAVA ANIMOSA IL RISORGIMENTO ECONOMICO
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D’OGNI TERRA ABRUZZESE
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IL CUORE CHE FU UMILE E GRANDE
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E
CONOBBE I PALPITI CHE NON S’ARRESTANO
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E
PULSERA’ IN PERPETUO NELLE PIÙ SALDE ARTERIE
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DELLA VITA NAZIONALE
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Nato a Giulianova il 22 Dicembre 1867
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Morto a Milano il 30 Marzo 1931-IX
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IL
BANCO ABRUZZESE,
con
questo libro dedicato alla memoria di Ernesto Migliori, nel primo
anniversario della morte, intende di onorare quanto più degnamente si
possa Colui che fu un suo Fondatore e che, quale Vice - Presidente. curò
con altissimo senso di responsabilità, con amore infinito, con mente
perspicua, il suo sviluppo e la sua espansione, ne seguì ogni vicenda,
ne volle sempre più alta la funzione, sempre più rispettato il nome.
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La
vita di Lui merita di essere conosciuta da tutti coloro che hanno in
onore la virtù, e
che
credono all’immanente dovere che gli uomini hanno di fare il bene per sè
e per i propri simili. L’esempio lasciato dal caro e non dimenticabile
Estinto è luce vivida cui possono fissare lo sguardo ansioso tutti
quelli che amano lavorare e ascendere nella vita, tutti quelli che
intendono la profonda poesia e la dolce misticità delle benedizioni
degli umili, per i benefici resi loro con cristiana elevatezza.
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Perciò
crediamo che sia degno omaggio all’Uomo che onorò l’Abruzzo con la sua
nobile esistenza, al mite e fedele Amico, il far conoscere a tutti quale
Egli fu, e quanto degna di animirazione e di gratitudine la sua fatica.
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Teramo, 30 Marzo 1932 - X
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Vincenzo Ceruili
Irelli
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Presidente del Banco Abruzzese
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IL 30
MARZO 1931 cessava di vivere, a Milano, Ernesto Migliori e con Lui la
Regione Abruzzese perdeva uno dei primi e maggiori rinnovatori della sua
vita economica, un antesignano dell’Abruzzo moderno.
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Mercè
l’opera magnifica di Ernesto Migliori e di altri benemeriti, gli
Abruzzesi, nell’ultimo quarantennio, si sono avveduti che la loro terra
non era più soltanto il fertile campo delle arti e della poesia, un
teatro d’incomparabili bellezze naturali, un asilo d’antiche rustiche
virtù; ma era pervenuta anche ad un reale progresso nei campi aspri del
commercio e dell’industria, ad una crescente e considerevole educazione
capitalistica, intesa nel senso economico e smithiano della parola; ad
uno spirito acuto d’intrapresa, con tendenza a raggiungere un posto
d’onore nell’economia nazionale mercè la guida di uomini del solido
ceppo aprutino, i quali portano nella loro azione i segni caratteristici
dell’ambiente: tenacia, buon senso, semplicità, forza, onestà, fede.
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