Copertina del libro: RELAZIONE intorno al Progetto di Massima per lo Spostamento della Strada Ferrata fra i Km. 310-314 –territorio di giulianova - della Linea Ancona-Foggia

COMUNE DI GIULIANOVA
 
RELAZIONE
intorno al Progetto di Massima per lo Spostamento
della Strada Ferrata fra i Km. 310-314
della Linea Ancona-Foggia
Finito di stampare a
GIULIANOVA dallo Stab. Tip.“ITALIA
di Mario Leone - Ottobre 1926
 
COMUNE DI GIULIANOVA
 
RELAZIONE
intorno al Progetto di Massima per lo Spostamento
della Strada Ferrata fra i Km. 310-314
della Linea Ancona-Foggia
 
                           Ordine del giorno del 2 Agosto 1926
                           trasmesso per mezzo di S. E. Giacomo
                           Barone Acerbo a S. E. il Ministro delle
                           Comanicazioni:
 
                               Comune di Giulianova
 
Pro spostamento stazione ferroviaria di Giulianova
 
                             ORDINE DEL GIORNO
 
L’ Assemblea dei cittadini appositamente convocata dal Sindaco Comm. Alfonso Migliori nell’Aula consigliare il giorno 2 Agosto c. a., dopo ampia discussione sulla relazione verbale del Sindaco circa i vantaggi, che sarebbero arrecati al paese dallo spostamento dell’attuale sede dei binari ferroviari, di corsa e di manovra, nonché dalla stazione ferroviaria.
Ritenuto che allo stato attuale il paese è tagliato fuori dalla comunicazione della propria spiaggia, in quanto che il rilevato ferroviario così come è ora, costituisce una diga ostruente sia lo scolo naturale delle acque, sia il libero transito de veicoli e dei pedoni;
Ritenuto che il progettato spostamento, oltre ad avvicinare lo scalo ferroviario al capoluogo, rimuoverebbe tutti gl’inconvenienti di cui sopra, e la stazione stessa troverebbe sede opportuna ed economica per i necessari ampliamenti richiesti dal maggior traffico e permetterebbe che il paese avesse con opportuni cavalcavia immediato contatto con la sua spiaggia lungo tutto il fronte di quattro chilometri;
Ritenuto che lo spostamento medesimo non aggraverebbe il bilancio dell’Amministrazione Ferroviaria più del raddoppiamento del binario di corsa, già stabilito, e dei conseguenti necessari ampliamenti dei binari di manovra e degli altri impianti fissi;
Ritenuto che l’odierno piazzale della stazione, per il sempre crescente sviluppo commerciale della città, dovrebbe essere necessariamente allargato, con sacrificio economico non lieve, dato il numero delle case adiacenti, che ora lo limitano;
Ritenuto infine che ragioni di utilità pubblica impongono che i voti dell’intera cittadinanza siano realizzati in occasione del prossimo raddoppiamento della linea San benedetto—Castellamare;
Ad unanimità
 
                                      DELIBERA
 
Dare ampio e completo mandato all’On. Giunta Comunale, perchè, associandosi ove lo creda opportuno, i più autorevoli cittadini, insista presso il Governo Nazionale, per ottenere l’avvicinamento della stazione al paese ed il risanamento igienico dello stesso, con lo spostamento della sede ferroviaria secondo il piano di massima presentato sin dal 1914 all’ On. Amministrazione Ferroviaria.
 
 
                            Risposta che il Comune ha ricevuto da
                            S. E. il Ministro delle Comunkazionj
                            pel tramite di S. E. On. Giacomo
                            Barone Acerbo:
 
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
 
………. Come risulta da un accurato studio eseguito in passato, la maggiore spesa occorrente per spostare a monte la stazione di Giulianova in occasione del raddoppiamento futuro del binario, anzichè eseguire il raddoppiamento in sede e l’ampliamento della attuale stazione, si preventivava nel 1922 in L. 3.460.000 cifra che oggi per tener conto dell’aumentato costo dei materiali e mano d’opera andrebbe aumentata a L. 5.000.000 circa.
Poichè l’Amministrazione Ferroviaria ha scarso interesse ad eseguire lo spostamento non venendosi a migliorare l’andamento della linea, nè a diminuire in misura notevole le spese di esercizio, tale maggiore spesa dovrebbe far carico quasi totalmente agli Enti ai quali lo spostamento tornerebbe proficuo.
Ciò posto, sembra che qualora il Comune di Giulianova persista nel concetto di ottenere lo spostamento della stazione debba occuparsi di trovare i fondi necessari al di fuori dell’Amministrazione Ferroviaria.
 
                                          Il Ministro delle Comunicazioni
                                                 f. CIANO