Fu allievo di Mercadante, e scrisse numerosa musica da camera strumentale, principalmente per violoncello, (revisionò anche il noto metodo Dotzauer, che pubblicato da Ricordi, fu adottato in tutti i Conservatori) e vocale, tra cui la celeberrima Leggenda Valacca, pubblicata in tutto il mondo e citata persino da A. Cecov, in uno dei suoi racconti. Scrisse anche una decina di opere liriche, collaborando con librettisti come Ghislanzoni, Piave, De Lauzieres; alcune di queste furono rappresentate con successo anche a Vienna (Estella di S. Germano), a Parigi ( La Mendicante ), e a Lisbona (Caligola). Molto ricercato come maestro di canto anche da Verdi e Halevy, insegnò a celebri cantanti come la Nilson , la Patti , la Frezzolini , Maria Lafon, la Borghi-Mamo , la Bosio etc. Fu molto amico di Antonio Fogazzaro, del quale musicò la Ricamatrice , e lo scrittore, a sua volta, lo ritrasse nella novella del maestro Chieco.

GAETANO BRAGA
DA’ RICORDI DELLA SUA VITA
a cura di VINCENZO BINDI
(con 58 tavole nel testo e 10 fuori testo)
 
NAPOLI
FRANCESCO GIANNINI & FIGLI
TIPOGRAFI-EDITORI
Finito di stampare nell'anno 1927
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Volume consultabile presso la Biblioteca
"Centro Culturale - San Francesco"
della Piccola Opera Charitas
di Giulianova. Tel. 085-802321
DA' RICORDI DELLA MIA VITA
GAETANO BRAGA

 

Ai miei carissimi amici
 
Comm.ri Ernesto, Cesare ed A. Alfonso Migliori
 
Nell’ intitolare, amici carissimi, questo libro al nome vostro, compio non solo un gradito dovere, ma soddisfo un vivo desiderio dell’animo mio.
Voi, giustamente orgogliosi di cosi illustre Zio, a ravvivarne la nobile figura di uomo e di artista, avete voluto affidare a me l’onorevole incarico di pubblicare i Ricordi autobiografici, che Egli lasciò in più volumi. Debbo l’atto deferente e cortese al costante e devoto affetto mio per l’insigne Maestro, ed all’amicizia che, per Voi, si è serbata sempre eguale e fedele, attraverso tempi difficili e mutevoli. Ho accolto perciò il mandato di stima e di fiducia con lieto animo, e quasi come un compenso alle molte e lunghe mie fatiche nello studio dell’Arte e degli Artisti Abruzzesi, perché a me è compenso il potere aggiungere a queste fatiche, per desiderio e merito vostro, il ricordo ed il nome di un grande Artista, che onora la vostra Famiglia ed è vera gloria, non solo della sua patria, Giulianova, ma dell’ intera Regione nostra. Gradite perciò l’offerta, nella quale ho messo tutto il mio cuore, come un giusto tributo, che vi si deve, e con quello stesso animo con cui io ve la presento.
Possa la Provvidenza assistervi benigna, rendervi prospera ogni impresa, e conservarvi, ancora per lunghi anni, alla stima ed all’affetto di quanti vi conoscono, e più de’ nostri concittadini, tra i quali avete saputo meritare un cosi elevato posto per l’onesta ed illuminata operosità, per i servigi resi, per le buone ed utili opere compiute.
Vostro di cuore
 
Napoli, la vigilia di Pasqua, 1927.
 
                                                                       Vincenzo Bindi
 
 
A chi legge
 
«Io non so se qualche anima pietosa, quando sarò morto, si ricorderà di me!»
Colpiti da queste dubbiose ed amare parole, che Gaetano Braga lasciò scritte nelle ultime pagine de’ Ricordi della sua vita; trascorsi venti anni di immeritato oblio dalla morte di Lui, dopo attenta ed accurata lettura, abbiamo tratto da’ Ricordi stessi quanto era strettamente necessario a dar rilievo alla nobile e simpatica, ma pur singolare e caratteristica figura dell’Artista e dell’Uomo, e a ravvivarne la memoria, Il nostro carissimo amico, nipote ed erede del Maestro, Gaetano Braga, è il proprietario del manoscritto, ed Egli, a soddisfare il vivo desiderio de’ suoi egregi Cugini, affidandosi al nostro giusto discernimento ed all’affetto che a Lui ed a’ suoi da tanti anni ci stringe, ce ne ha permesso la stampa e ci ha data, nel tempo stesso, facoltà di pubblicare, quasi a documento e conferma di quanto l’illustre Zio scrisse, ed a maggior gloria di Lui, alcune delle molte lettere d’insigni personaggi ed illustri amici. A Gaetano perciò qui esprimiamo la nostra profonda riconoscenza.
I Signori Comm.ri Ernesto, Cesare ed Amato Alfonso Migliori, dal lato materno nipoti amatissimi dell’insigne Musicista, con nobile e generoso animo, ispirandosi agli stessi nostri sentimenti di affetto e di riverenza alla memoria dello Zio, hanno voluto, con signorile larghezza, provvedere a tutte le spese della presente edizione, che vede la luce in elegante veste ed è convenientemente illustrata dalle immagini di coloro, che vissero più intimamente con Gaetano Braga e de’ quali più spesso, e con vivo affetto, Egli parla nelle sue memorie. Noi crediamo di avere, nel miglior modo, soddisfatto il desiderio degli amici carissimi.
Al Grande Uff. Nicola Giannini ed a’ suoi egregi Nipoti, che, a noi legati da vecchia e salda amicizia, hanno curata la stampa del volume con quella competenza e con quel gusto, per cui l’arte tipografica a Napoli ha raggiunto un così alto grado di perfezione; allo Stabilimento foto-meccanico Danesi di Roma per le magnifiche incisioni; alle nobilissime e gentili Signore Contessa di S. Giorgio, Principessa di Boiano e Contessa Marta Acquaviva di Castellana, per i rari e preziosi ricordi di Famiglia, de’ quali abbiamo avuto bisogno; ad Alfonso ed Attilio Pela, vere anime di artisti, per le esatte negative di non sempre facili originali; ai carissimi amici dott. Giuseppe d’Arrigo, Prof. Luigi Anelli ed Avo. Tommaso Grilli, per i belli ritratti e le riproduzioni di alcuni dipinti; e infine alla illustre e benemerita Casa Ricordi, che ci ha fornite tutte le notizie da noi richieste e generosamente donate le opere musicali di Gaetano Braga, edite dalla Casa stessa, i nostri vivissimi ringraziamenti.
Napoli, 16 Aprile 1927.
 
                                                                       Vincenzo Bindi