
L’
AGRO CASTRENSE
E
LA
PORTA DELL’ ANTICO TEMPIO
DI
SANTA
MARIA A MARE OGGI ANNUNZIATA
PRESSO
GIULIANOVA
CON LE
SUE SCULTURE SIMBOLICHE
MEMORIA ARCHEOLOGICA ED ILLUSTRAZIONE
DI
ANGELO
ANTONIO COSIMO DE BARTOLOMEI
Scritta nel 1839 adora pubblicata a cura del nipote
Ingegnere GAETANO DE BARTOLOMEI
DAL
Professore VINCENZO BINDI
ACCADEMICO PONTANIANO ETC.
CON
QUATTRO TAVOLE FOTOGRAFICHE
NAPOLI
R. Stabilimento
Tipografico
del Cav. Francesco
Giannini
Via Cisterna
dell'Olio 4 a 7
1881
|
|
|
|
-
PREFAZIONE
-
-
ANGELO ANTONIO COSIMO DE BARTOLOMEI
fu uomo di buone lettere e di non comune valore nelle istoriche ed
archeologiche discipline. Nato nel gennaio del 1788 a Giulianova
(Abruzzo Ulteriore I) da’ nobili Biagio de Bartolomei ed Annantonia
Albj, ed ivi morto nel novembre del 1862, spese tutta la sua lunga
ed onorata vita in servigio del proprio paese e degli studii; e seppe
congiungere alla cultura della mente, squisita gentilezza di animo,
bontà di cuore e rara modestia. Tenne ufficii altissimi: fu Consigliere
della Provincia di Teramo fin dal 1832; Socio Corrispondente della Reale
Società Economica, e membro dell’Accademia Truentina di Ascoli
Piceno, degli Erranti di Fermo, della Pontificia Accademia di
Scienze e Belle Lettere di Roma, della Colonia Erculeo—Cimino, e
dell’Aternina de’ Velati. Visse onorato dalla stima e
dall’amicizia degli uomini più illustri delle nostre Provincie e
d’Italia, fra i quali mi piace ricordare il Duca Litta di Milano.
Melchiorre Delfico, il Conte di Longano, Costantini di Teramo, Carlo
Franchi. Giuseppe de Vincenzi, poi senatore del Regno e Ministro,
Raffaele de Minicis, Riario Sforza, e, volendo tacere di tanti altri,
l’illustre Carlo Troya, il quale si giovò non poco dell’opera del de
Bartolomei, e ne ricorda con encomio il nome nel Codice Diplomatico
Longobardo. Per l’ingegno arguto e festivo, per la svariata
erudizione e la semplicità de’ modi fu amato e stimato da quanti lo
conobbero.
-
L’ingegnere Gaetano de Bartolomei, al quale mi legano vincoli di vivo
affetto e di amicizia sincera, volle onorare la memoria ed il nome
dell’egregio e chiaro zio, innalzandogli un superbo marmoreo Monumento
nella Cappella gentilizia, di squisite forme architettoniche,
appositamente eretta nella maggiore piazza di Giulianova; monumento
davvero insigne dovuto all’ingegno del valente scultore, mio
concittadino, Prof. RAFFAELE PALLIACCETTI, del quale noi avremo a
discorrere non brevemente nel nostro libro, di prossima pubblicazione,
intorno agli “ARTISTI ABRUZZESI:„
Il compianto dall’Ongaro dettava la bella epigrafe che si legge nel
mausoleo.
-
Molte
opere edite ed inedite lasciò il
de
Bartolomei , che oggi vengono gelosamente custodite dal nipote di lui
Gaetano. Noi crediamo di rendere un servigio alla Storia patria
pubblicando qui, per la prima volta, delle opere medesime l’elenco
completo, perchè solo così si potrà un giorno attendere con
esattezza e profitto ad un lavoro di bibliografia de nostri illustri
Scrittori Abruzzesi, lavoro che non lasci nulla a desiderare. […]
-
Capua, 20 novembre 1881
-
Prof. Vincenzo Bindi
|