COPERTINA DEL LIBRO: CENNO STORICO di Angelo Antonio Cosmo De’ Bartolomei sulla NOBILISSIMA FAMIGLIA ITALIANA DEGLI ACQUAVIVA ADOTTATA NELLA REAL CASA D’ARAGONA Ora Duchi d’Atri e Conti di Conversano ec.

Cenno storico
di Angelo Antonio Cosmo De’ Bartolomei
sulla NOBILISSIMA FAMIGLIA
ITALIANA DEGLI ACQUAVIVA
ADOTTATA NELLA REAL CASA
D’ARAGONA
Ora Duchi d’Atri e Conti di Conversano ec.

 

Finito di stampare in Ascoli Piceno nel 1840, dalla tipografia di Luigi Cardi
 
Cenno storico
di Angelo Antonio Cosmo De’ Bartolomei
sulla
NOBILISSIMA FAMIGLIA
ITALIANA
DEGLI
ACQUAVIVA
ADOTTATA NELLA REAL CASA
D’ARAGONA
Ora Duchi d’Atri e Conti di Conversano ec.
 
Nobil monumento erge l’Italia alle sue illustri famiglie che dalle rovine della invalsa barbarie la ristorarono, e nuovi eterni nomi diedero alla storia della nazione. Quest’atto di giustizia onora il secolo ed apre il cuore alle più belle speranze del comune benessere. È dagli esempii che formasi l’educazione: ed in questa è la vera forza e permanenza degli stati, senza obliare il natural principio che - fortes generalitur fortibus -. La nobiltà che equivarrebbe la riconoscibilità delle stirpi, non fu perciò inutile dotazione per l’umana specie; ma dall’eroe di Omero sino all’ultimo Landamano di Elvezia sempre infuse lo stesso stimolo a proporzionali ed onorevoli azioni. Basata sull’ amore di se stesso questa estimazione della propria eccellenza abbisogna solo di esser contenuta e corretta. Ed a ciò ben valsero in Europa le sue ultime politiche fasi perchè recedesse dall’ esagerato .
Convengo che difficil cosa è l’innoltrarsi in simili ragguagli nel secolo XIX evitando del pari l’adulazione e l’avversione. Ma quando nomi suffulti d’immensa gloria si profferiscono cessa ogni sterilità o grettezza di discorso, e tace sola la pallida invidia.
Incaricato a tessere un Cenno storico riguardante l’illustre italica famiglia degli Acquaviva da servire di fonte elementare all’articolo analogo nella Opera grandiosa delle nazionali nobilissime famiglie ( lavoro di sommo Personaggio ) ristetti sulle prime spaventato dalle tenebre del tempo a cui questa rimonta ; e confuso dalle dicerie di tanti che pro e contro ne lasciarono indiscusse notizie. Ma riflettendo che il paragone della Critica svela ogni lega di favore e di avversità, così mi feci coraggio e diedi mano all’opera. E poiché si doveva toccare di fronte la storia d’Ascoli Picena in molti oggetti convergenti a questo libro, non poco ajuto sperai ed ottenni dal mio giovane amico il CARLO ARDUINI d’Acquasanta. Ma gi’inopinati suggerimenti, e direzioni, come bussola in vasto intentato Oceano, furono quelli che mi offerse S. E. R. Monsignor D. Gregorio Zelli Vescovo e Principe di Ascoli con quel sicuro giudizio e sapere ond’è fornito, e che finora di splendor proprio riverbera la Cattedra dell’inclito martire S. EMIDIO, Cattedra sempre illustre ne’ Fasti della Chiesa.
 
                             Angelo Antonio Cosmo De’ Bartolomei