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Il 22 di aprile: la festa della
Madonna dello Splendore. Ricordo
di un evento antico ma sempre
nuovo, che si ripropone ogni
anno nella mente e nel cuore di
ogni giuliese. Il 22 di aprile,
ognuno di noi si sente un po’
Bertolino, umile e fiero nello
stesso tempo, perché è stato
scelto, proprio lui, perché è
stato accolto tra le braccia
amorevoli della Madre. Come in
un gioco di immaginazione, come
in un rituale di
immedesimazione, chi può dire di
non essere entrato a far parte
dell’affresco nella chiesa dei
cappuccini che ritrae il
contadino davanti alla Signora?
Magari, confondendosi in quella
folla di sguardi meravigliati
che assiste al miracolo.
Il 22 di aprile non è solo una
festa, con lo splendore
delle luci, con il tripudio dei
colori, con il cortocircuito dei
suoni, dei canti, dei botti; non
è solo una ricorrenza di fede,
di tradizione, di folklore. Può
rappresentare, forse, la
sintesi, del modo di pensare e
di vivere della gente d’Abruzzo.
Ogni anno questo piccolo, grande
evento si configura sempre nuovo
e sempre più come un’occasione
data alle nuove generazioni per
conservare alcuni aspetti della
propria memoria storica.
Acquisire la coscienza della
propria identità culturale,
stabilendo un legame di
interazione con il territorio e
con la tradizione, è la
componente significativa del
progetto didattico Uno
sguardo al passato per costruire
il futuro che la Scuola
Secondaria di 1° grado “Bindi
- Pagliaccetti” sta realizzando
nel corrente anno scolastico,
con il coinvolgimento anche
della Scuola Primaria in un
percorso di
continuità-orientamento.
L’obiettivo della scuola è
quello di far ripercorrere agli
alunni i diversi ambiti della
cultura e delle tradizioni
popolari attraverso la ricerca
di documenti e di testimonianze
utili alla valorizzazione e alla
ricostruzione della “propria
storia”. Il progetto si pone lo
scopo di far scoprire e
riscoprire le proprie “radici”,
di evitare, così, se si può, i
pericoli dell’omologazione.
Nella formazione del cittadino
di domani, perché sia anima viva
del territorio, è necessario
sviluppare la consapevolezza che
per vivere il presente e per
costruire il futuro non si può
prescindere dalla conoscenza del
passato. |