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Giulianova 12- 27 Aprile 2008 - Chi pregherà su questi mattoni e verserà lacrime di pentimento troverà in queste scale una via sicura per giungere al mio cuore materno e qui per trovare grazia e protezione. Sia i buoni che i cattivi, se troveranno il coraggio ai pregare sinceramente, riceveranno per mio mezzo a grazia del cuore misericordioso di mio figlio. Da “I Miracoli della Madonna” di Vittoria De Angelis, Palermo, Antares, 2001, p. 62.
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Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557)

 di Luigi Girolami
 

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557)

 3. Le apparizioni a Bertolino
 
È a questo punto che, mentre Teramo si arrendeva all’esercito franco-papalino e Giulianova pativa le conseguenze della devastazione del suo territorio, la vergine del Cielo si sarebbe rivelata a Bertolino, “un vecchio Giuliese di semplici costumi”. Era, secondo la cronaca di Pietro Capullo, il 22 aprile 1557[1].
Con gli invasori nei paraggi, allontanarsi dal recinto fortificato di Giulianova comportava un alto rischio, ma l’umile Bertolino, a quanto pare, si sarebbe imprudentemente allontanato dal suo castello per recarsi  in una idillica e serena collina costiera posta a settentrione, in direzione di Tortoreto. Dicono che andasse lassù per riposare “stanco dal lavoro dei campi”[2], ma con le scorribande francesi è più logico credere che il vecchio si fosse recato da quelle parti per raccogliere le bestie e spingerle al sicuro. Improvvisamente una luce soprannaturale illuminò la chioma di un olmo e, ben sospesa dal suolo, apparve la Signora del Cielo. Nel contemplare stupefatto la visione, Bertolino si spaventò, ma la Vergine non gli avrebbe parlato della guerra e del suo dolore per le sanguinose violenze, e neppure lo esortò, colma di tristezza, a fare penitenza e a pregare per la fine di quel conflitto scatenato da Filippo II contro il vicario di suo figlio Gesù: Paolo IV. La cronaca del Capullo, che non sono riuscito a reperire per l’opportuno riesame[3], riferisce soltanto di un incarico che la Madonna avrebbe conferito all’anziano giuliese: “Su, Bertolino, levati e vanne tosto in Giulianova, e spargi per tutto il paese la lieta novella che la gran Madre di Dio qui ha scelta la sua dimora: avvisa il Clero che venga senza indugio alcuno con solenne processione ad onorarmi e che qui, dove tu ora mi vedi, mi si costruisca un Santuario”[4].
Le autorità locali, com’era prevedibile, non diedero ascolto al presunto veggente, il quale, bollato come pazzo e visionario, se ne ritornò avvilito e deriso nella collina dell’olmo miracoloso, ove gli riapparve la bella Signora, “cui prostatosi raccontò l’accoglienza avuta”. Come suo speciale latore, Bertolino affrontò nuovamente gli amministratori consegnando il messaggio divino, che non fu preso in considerazione e l’ambasciata gli costò ancora beffe e villanie.
La Vergine allora si turbò e per la terza volta chiese al vecchio di ripetere l’operazione assicurandogli il suo appoggio celeste. Ripartito tutto ringalluzzito, il veggente rientrò nel palazzo municipale “e trovati i reggitori della città riuniti in un circolo”, cioè in Pubblico e Generale Parlamento per occuparsi degli affari che in quel momento sembravano fondamentali per gli interessi e la sicurezza della città[5], manifestò nuovamente a quei politici il volere della Madonna. A quel punto un membro del consiglio afferrò Bertolino per riempirlo di botte, ma appena questi lo sfiorò rimase muto e paralizzato. I presenti, profondamente impressionati, interpretarono il fatto come un segno divino e finalmente credettero a Bertolino. Tutta la popolazione si commosse e l’arciprete di S. Flaviano organizzò una solenne processione che confluì fino al luogo delle apparizioni, dove la moltitudine dei fedeli vide l’olmo circondato dallo splendore raggiante della Madre di Dio e assistette al prodigio della sorgente scaturita dalle sue radici. Del primo miracolo beneficiò l’amministratore pentito colpito da paralisi, che “ebbe il contento di tornarsene a Giulia sui propri piedi e colla lingua spedita”[6], scrive il Palma aggiungendo l’immediato avvio dei lavori per la costruzione di una chiesa dedicata alla Madonna dello Splendore. Ma qui non ci siamo perché la guerra non era ancora finita e i suoi effetti deleteri martoriarono per altri mesi l’area di Giulianova, precludendo l’avvio a qualunque cantiere extra castrum. Inoltre si dice che l’apparizione “pose fine alla pestilenza che aveva colpito l’intera regione, ma che aveva lasciato indenne il territorio di Giulianova”, ma il Palma non parla di queste cose e neppure Alessandro di Andrea che descrisse tutti i fatti d’armi accaduti nella regione aprutina.
Bertolino, invece, per il resto dei suoi giorni si sarebbe dedicato con tutte le sue energie al culto della Madonna, mentre il popolo sperimentò un rinnovato fervore devozionale che gli assicurò aiuti misericordiosi.
 
La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): Le prime incursioni

 1. Le prime incursioni

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): La presa di Campli  2. La presa di Campli
La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): Le apparizioni a Bertolino

 3. Le apparizioni a Bertolino

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): L’assedio di Civitella

 4. L’assedio di Civitella

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): Scaramuccia e sacco di Giulianuova

 5. Scaramuccia e sacco di Giulianuova

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): Il vicerè di Napoli a Giulianova

 6. Il vicerè di Napoli a Giulianova

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): Fine della guerra

 7. Fine della guerra

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): Le Marie dello Splendore?

 8. Le Marie dello Splendore?

La Madonna dello Splendore a Giulianova: Le apparizioni mariane di Giulianova nel contesto storico della guerra del Tronto tra Paolo IV e Filippo II (1556-1557): L’antico emblema di s. Flaviano

 9. L’antico emblema di s. Flaviano

   

Note

[1] N. PALMA, op. cit., pag. 77.

[2] Biblioteca “Melchiorre Dèlfico” di Teramo, I.M.l.F., Brevi notizie del culto che si presta in Giulianova a Maria SS. Dello Splendore, a cura dei RR.PP. Cappuccini custodi del convento e della chiesa, pag. 7 (Sulmona 1907).

[3] La cronaca manoscritta del monastero di S. Maria dello Splendore fu consultata nel 1833 dallo storico aprutino Niccola Palma, ma nel Catalogo descrittivo e analitico dei manoscritti riflettenti la storia dell’Abruzzo, stampato nel 1962, è data per dispersa (cfr. Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, annate XLVII-L (1957-1960), pag. 126, n. 309).

[4] I.M.I.F, Brevi notizie cit., pp. 7-8.

[5] Su questo punto il Palma scrive: “Al comparire di costui [Bertolino] la terza volta in una casa [il palazzo comunale], ove i rappresentanti di Giulia stavansi ragunati per non so qual pubblico interesse” (cfr. op. cit., pp. 77-78).

[6] N. PALMA, op. cit., pag. 78.

 
Tutti i diritti riservati agli autori. Riproduzione anche parziale di testi e foto
sono da concordare con i curatori della rivista "Madonna dello Splendore
Finito di stampare nell’aprile del 2008 da MEDIA - 085.8071422 - Mosciano Sant’Angelo (TE)
La pubblicazione è stata curata da Mario Orsini, Pierino Santomo, Sergio Di Diodoro, Gianni Tancredi, Cinzia Falini.
Giulianova (Te)

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