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- Rivista "Madonna
dello Splendore n.25
- Giulianova, 22
aprile 2006
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Stampato da Media 085.8071422
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Mosciano Sant'Angelo.
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- Lucio Monaco. “Appassionante avventura del reale quotidiano con la
partecipazione dell’anima”*
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Lucio
Monaco “corre” da anni senza risparmio di energie dietro precise
sensazioni procurategli da film di successo, siano essi americani che
italiani. Una “corsa” contro il tempo, cosi come rapide sono le seguenze
cinematografiche e come è rapida la corsa dei giorni, delle ore, dei
minuti. Una corsa contro il tempo per assorbire e memorizzare
sensazioni, che il veloce susseguirsi delle immagini delle pellicole
impone, sino a raggiungere un inevitabile “crack” finale, che
rappresenta infine la nascita di un’opera pittorica completa.
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Originalissima e personale la ricerca di Lucio Monaco che diversi
avvicinano erroneamente a Mimmo Rotella. Lo si può pensare a prima
vista, per quanto concerne la tecnica usata da Monaco: quella di
”frammenti” o “lacerazioni” che lo avvicinano alla pop americana, come
del resto Rotella. Ma la grande differenza fra i due è che Rotella usa
“frammenti” di immagini “strappate” da manifesti pubblicitari, immagini
fredde e solo cerebrali, poi ricollocate nelle tele secondo le varie
tecniche della Pop americana, mentre Monaco segue sensazioni interiori,
particolarmente legate alla sua emotività, suscitate in lui da pellicole
di film celebri, che sono alla base della storia del cinema
internazionale.
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Insomma
qualsiasi spettatore può, di fronte a pellicole cinematografiche,
partecipare attraverso sensazioni personali, che possono provocare in
chi guarda malinconia, tristezza, romanticismo, poesia.
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Lucio
Monaco nasce come pittore impressionista, spostandosi poi in questa sua
seconda fase di ricerca, verso un pop fra figurativo ed astratto, ma che
mantiene intatti i valori pittorici di base dell’artista.
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*da Lucio Monaco. Frammenti e lacerazioni,
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a cura di Gilberto Madioni
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Di recente ha partecipato alla Mostra “Art is
work” di Viterbo, rappresentato dalla galleria “Il Gallo” di Nuccia
Maietta. Ha esposto i suoi quadri tra i grandi quali Fait, Fiume,
Guttuso, Brindisi, Borghese.
L. M. |
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