La Nostra copertina: Camillo Fait nasce a Milano dove ha modo di seguire le lezioni di Aligi Sassu e l’influenza del Maestro è ancora visibile nel suggestivo uso espressionista del colore. Inizia come scultore e decoratore di ceramica per poi passare alla pittura che è attualmente la sua attività predominante. Ha partecipato a diversi concorsi a carattere nazionale riscuotendo premi e segnalazioni. Sue opere si trovano in collezioni in Italia e in Finlandia, Portogallo, Olanda, Francia e Germania. Attualmente ha aperto uno studio che è insieme Galleria d’Arte Contemporanea in via Castorani 7/9 a Giulianova alta. Marialuisa De Santis
Rivista "Madonna dello Splendore n.25
Giulianova, 22 aprile 2006
Stampato da Media 085.8071422
Mosciano Sant'Angelo.

 

     

Con la presente pubblicazione si festeggia il venticinquesimo anniversario della rivista della "Madonna dello Splendore" di Giulianova

“Le piazze, come i monumenti, tramandano nei secoli, il segno, l’identità, il carattere di una collettività.
La piazza è il principio fondante dell’idea di città”*
 
Un’intervista di Giovanni De Santis, Giorgio Mancinelli, Lorenzo Sorgi (III C, Scuola Media “V. Bindi”)
 
Giulianova è una cittadina di circa 23.000 abitanti, ma noi ragazzi abbiamo pochi spazi dove giocare ed uno di questi è la piazza Dalla Chiesa, o come la chiamiamo noi, il Mercato Coperto. Per risanare il bilancio comunale, il sindaco ha deciso di alienarlo a favore di privati che potrebbero costruirci delle palazzine residenziali, contro la volontà della maggior parte dei Giuliesi.
Questa zona, oltre che da noi ragazzi, è frequentata anche da bambini piccoli che possono giocarci lontani dal traffico e dalle loro mamme che approfittano per riposarsi chiacchierando tra di loro. Ci sono poi gli anziani che si sono portati addirittura le sedie da casa e le hanno disposte in circolo così si sentono più vicini e godono del meraviglioso panorama che la zona offre.
Infatti la piazza è situata nel “cuore” del lido e da qui è possibile abbracciare con lo sguardo l’intera collina su cui si stagliano la cupola di San Flaviano, la nostra cattedrale e la piccola torre del palazzo ducale.
Il malcontento per la decisione che vuole prendere il Sindaco, ha generato di un comitato spontaneo finalizzato ad impedire che ciò avvenga. Per difendere anche noi ragazzi, in qualche modo, la nostra piazza, abbiamo deciso di intervistare un membro di tale comitato, la signora Elviana D’Alessio.
Il Mercato coperto
 
“Cosa pensa dell’idea di vendere la piazza Dalla Chiesa?”
Cari ragazzi innanzi tutto vi voglio ringraziare per avermi chiesto di rilasciare questa intervista quale membro del comitato promotore di una petizione popolare per la raccolta di firme volte ad evitare i rischi di cementificazione che corre l’intera area di piazza “Dalla Chiesa”. Con particolare gioia risponderò alle vostre domande perché se dei giovanissimi come voi si interessano a queste tematiche vuol dire che la passione dell’impegno civile vi sta catturando e ciò mi fa ben sperare sulle generazioni future.
Tornando alla vostra domanda vi risponderò elencando una serie di danni che la proposta dell’Ammini-strazione comporterebbe:
- scempio del paesaggio di riferimento con gravi ripercussioni sull’immagine della città dal punto  di vista turistico e quindi socio-economico.
- Forte ridimensionamento della piazza stessa.
- Chiusura del mercato dei prodotti agricoli.
- Impossibilità di realizzare una ipotizzata scala mobile che colleghi il Lido al centro storico.
- Limitata fruibilità della piazza da parte di bambini, ragazzi, anziani e di quanti oggi godono dell’area in questione.
 
“È d’accordo con noi dunque: giù le mani da piazza Dalla Chiesa?”
Sì, ma non nel senso di lasciarla così com’è! La zona certo non va stravolta con un sovraccarico di volumi residenziali e conseguente traffico ma certo va riqualificata e valorizzata nelle sue potenzialità che indubbiamente si palesano nel valore di bene collettivo che questa zona esprime meglio di qualunque altra del Lido. In una parte del Mercato Coperto potrebbe essere realizzato un Centro per i giovani con spazi per la recitazione, per la lettura, per l’ascolto della musica, per l’uso del computer e di internet e quant’altro interessi la cultura giovanile (e non solo). L’altra parte potrebbe essere valorizzata per favorire al meglio le attività commerciali dei produttori agricoli locali, e magari spostando nella piazza anche il “mercato del giovedì” sottraendolo così alla intralciante sistemazione sul lungomare”.
 
“Ma cosa deve fare allora l’Amministrazione per pagare i debiti?”
A causa della situazione economica della pubblica amministrazione si dovrà necessariamente procedere all’alienazione di alcuni beni dell’ente locale, per esempio il tiro a volo, la scuola De Amicis e altre cose che non siano però beni sociali, culturali e ambientali imprescindibili per la qualità della vita di noi Giuliesi.
 
“La ringraziamo, è stata bravissima, ha espresso perfettamente le ragioni che noi sentiamo fortissime nel cuore ma che non saremmo mai riusciti a dire come lei.”
Sono io che vi ringrazio e sono felice che nella difesa di piazza “Dalla Chiesa” si trovino così fortemente unite diverse generazioni.
*Albano Marcarini, Piazze d’Italia, supplemento al numero 10/2004 di Qui Touring.