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- Rivista "Madonna
dello Splendore n.25
- Giulianova, 22
aprile 2006
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Stampato da Media 085.8071422
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Mosciano Sant'Angelo.
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“Le
piazze, come i monumenti, tramandano nei secoli, il segno, l’identità,
il carattere di una collettività.
- La
piazza è il principio fondante dell’idea di città”
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Un’intervista di Giovanni De Santis, Giorgio Mancinelli, Lorenzo Sorgi (III
C, Scuola Media “V. Bindi”)
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Giulianova è una cittadina di circa 23.000 abitanti, ma noi ragazzi
abbiamo pochi spazi dove giocare ed uno di questi è la piazza Dalla
Chiesa, o come la chiamiamo noi, il Mercato Coperto. Per risanare il
bilancio comunale, il sindaco ha deciso di alienarlo a favore di privati
che potrebbero costruirci delle palazzine residenziali, contro la
volontà della maggior parte dei Giuliesi.
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Questa zona, oltre che da noi ragazzi, è frequentata anche da bambini
piccoli che possono giocarci lontani dal traffico e dalle loro mamme che
approfittano per riposarsi chiacchierando tra di loro. Ci sono poi gli
anziani che si sono portati addirittura le sedie da casa e le hanno
disposte in circolo così si sentono più vicini e godono del meraviglioso
panorama che la zona offre.
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Infatti la piazza è situata nel “cuore” del lido e da qui è possibile
abbracciare con lo sguardo l’intera collina su cui si stagliano la
cupola di San Flaviano, la nostra cattedrale e la piccola torre del
palazzo ducale.
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Il
malcontento per la decisione che vuole prendere il Sindaco, ha generato
di un comitato spontaneo finalizzato ad impedire che ciò avvenga. Per
difendere anche noi ragazzi, in qualche modo, la nostra piazza, abbiamo
deciso di intervistare un membro di tale comitato, la signora Elviana
D’Alessio.
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Il Mercato coperto |
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“Cosa
pensa dell’idea di vendere la piazza Dalla Chiesa?”
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Cari
ragazzi innanzi tutto vi voglio ringraziare per avermi chiesto di
rilasciare questa intervista quale membro del comitato promotore di una
petizione popolare per la raccolta di firme volte ad evitare i rischi di
cementificazione che corre l’intera area di piazza “Dalla Chiesa”. Con
particolare gioia risponderò alle vostre domande perché se dei
giovanissimi come voi si interessano a queste tematiche vuol dire che la
passione dell’impegno civile vi sta catturando e ciò mi fa ben sperare
sulle generazioni future.
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Tornando alla vostra domanda vi risponderò elencando una serie di danni
che la proposta dell’Ammini-strazione comporterebbe:
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scempio del paesaggio di riferimento con gravi ripercussioni
sull’immagine della città dal punto di vista turistico e quindi
socio-economico.
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Forte ridimensionamento della piazza stessa.
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Chiusura del mercato dei prodotti agricoli.
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Impossibilità di realizzare una ipotizzata scala mobile che colleghi il
Lido al centro storico.
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Limitata fruibilità della piazza da parte di bambini, ragazzi, anziani e
di quanti oggi godono dell’area in questione.
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“È
d’accordo con noi dunque: giù le mani da piazza Dalla Chiesa?”
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Sì,
ma non nel senso di lasciarla così com’è! La zona certo non va stravolta
con un sovraccarico di volumi residenziali e conseguente traffico ma
certo va riqualificata e valorizzata nelle sue potenzialità che
indubbiamente si palesano nel valore di bene collettivo che questa zona
esprime meglio di qualunque altra del Lido. In una parte del Mercato
Coperto potrebbe essere realizzato un Centro per i giovani con spazi per
la recitazione, per la lettura, per l’ascolto della musica, per l’uso
del computer e di internet e quant’altro interessi la cultura giovanile
(e non solo). L’altra parte potrebbe essere valorizzata per favorire al
meglio le attività commerciali dei produttori agricoli locali, e magari
spostando nella piazza anche il “mercato del giovedì” sottraendolo così
alla intralciante sistemazione sul lungomare”.
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“Ma
cosa deve fare allora l’Amministrazione per pagare i debiti?”
- A
causa della situazione economica della pubblica amministrazione si dovrà
necessariamente procedere all’alienazione di alcuni beni dell’ente
locale, per esempio il tiro a volo, la scuola De Amicis e altre cose che
non siano però beni sociali, culturali e ambientali imprescindibili per
la qualità della vita di noi Giuliesi.
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“La
ringraziamo, è stata bravissima, ha espresso perfettamente le ragioni
che noi sentiamo fortissime nel cuore ma che non saremmo mai riusciti a
dire come lei.”
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Sono
io che vi ringrazio e sono felice che nella difesa di piazza “Dalla
Chiesa” si trovino così fortemente unite diverse generazioni.
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Albano
Marcarini, Piazze d’Italia, supplemento al numero 10/2004 di Qui
Touring.
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