La Nostra copertina: Camillo Fait nasce a Milano dove ha modo di seguire le lezioni di Aligi Sassu e l’influenza del Maestro è ancora visibile nel suggestivo uso espressionista del colore. Inizia come scultore e decoratore di ceramica per poi passare alla pittura che è attualmente la sua attività predominante. Ha partecipato a diversi concorsi a carattere nazionale riscuotendo premi e segnalazioni. Sue opere si trovano in collezioni in Italia e in Finlandia, Portogallo, Olanda, Francia e Germania. Attualmente ha aperto uno studio che è insieme Galleria d’Arte Contemporanea in via Castorani 7/9 a Giulianova alta. Marialuisa De Santis
Rivista "Madonna dello Splendore n.25
Giulianova, 22 aprile 2006
Stampato da Media 085.8071422
Mosciano Sant'Angelo.
     

Con la presente pubblicazione si festeggia il venticinquesimo anniversario della rivista della "Madonna dello Splendore" di Giulianova

La preghiera che porta la luce
 
di Lea Antonella Basile
Foto di Pierino Santomo
 
Recentemente il Santuario della Madonna dello Splendore si è arricchito all’esterno di una nuova rappresentazione musiva. Nelle cavità del loggiato, che per l’occasione è stato prolungato, sono stati realizzati dalle Scuole di Mosaico di Ravenna e Montepulciano i misteri del Santo Rosario. L’ opera consta di venti raffigurazioni dove abbondano una miriade di tessere dalle svariate tonalità cromatiche tra cui spicca l’oro, chiara allusione alla natura divina delle scene ritratte.
La pratica devozionale del Rosario si diffuse grazie a san Domenico che utilizzava, nella catechesi, le preghiere più conosciute dal popolo quali l’Ave Maria e il Padre Nostro.
All’inizio come conta preghiere veniva utilizzata una semplice cordicella con nodi chiamata paternoster, successivamente, per realizzare la corona, vennero utilizzati materiali più pregiati.
 
 
Papa Pio V con la Bolla Consueverunt Romani Pontifices, consacrò il Rosario come “...modo piissimo di orazione e di preghiera a Dio; modo facile e alla portata di tutti, che consiste nel lodare la stessa beatissima Vergine...”.
Nel 2002 Giovanni Paolo II con la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae aggiunse agli usuali misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi i misteri della Luce. Quest’ultimi riferiscono del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano, del suo primo miracolo pubblico alle nozze di Cana, dell’annuncio del Regno di Dio, della trasfigurazione sul monte Tabor ed infine dell’istituzione della Santissima Eucarestia.
La collocazione dell’opera all’aperto è un invito ai fedeli e ai pellegrini a soffermarsi, in qualsiasi momento della giornata, alla preghiera, meditando i momenti salienti della vita terrena di Gesù. Con il raccoglimento e la contemplazione si possono infatti penetrare quelle verità di fede soprannaturali che hanno circondato l’esistenza e l’apostolato del Cristo.
Per mezzo del Santo Rosario inoltre la comunità dei credenti manifesta la sua devozione e la sua adesione al messaggio evangelico, avviando un dialogo d’amore, di conoscenza e familiarità con la Madonna e suo Figlio.