La nostra copertina: ‘MADONNA DELLO SPLENDORE” di Rita Colaiocco. Rita Colaiocco è la pittrice che illustra la copertina di questo 23° numero di “Madonna dello Splendore”. La gioia e la felicità sono le dominanti della pittura della Colaiocco, definita, a più riprese, “pittrice dei fiori” e “pittrice della luce”, due elementi che arricchiscono i suoi quadri. Ritroviamo nella nostra copertina la luce radiosa del magico momento dell’apparizione della Madonna dello Splendore. Il credente attinge forza e serenità da questa immagine che è dominata, oltre che dalla Madonna, anche dal paesaggio quasi bucolico. Rita Colaiocco ha partecipato a molte mostre di pittura, conseguendo importanti premi.
Rivista "Madonna dello Splendore n. 23
Giulianova, 22 aprile 2004
Stampato dalla Tipolito Braga
di Giulianova Lido.

 

 

Villa Ciafardoni

 

Il soffitto affrescato di una sala
della Villa Ciafardoni

 

Un meraviglioso giardino di Villa Ciafardoni
 

Notizie inedite su Villa Ciafardoni

di Renata MAGAZZENI

Voglio raccontarvi una storia… come una fiaba, la storia di un magnifico castello (si fa per dire), di un’antica dimora che domina sovrana la collina di Giulianova, un po’ più a sud del famoso cupolone del Duomo di San Flaviano. I passeggeri dei treni che sferragliano nella bassa pianura di questa cittadina, si saranno sempre chiesti e si chiederanno ancora negli anni a venire: «come sarà bella quella dimora, che s’intravede tra il verde degli alberi e l’azzurro del cielo!!!». E la curiosità rimarrà sempre nella loro memoria.

Nel lontano 1850 in quella zona, su quella collina non c’erano case, solo terreno coltivato a grano, intervallato da prati, con qua e là alberi di ulivo, di mandorli, di meli ed anche di gelsi. Perché a Giulianova in quel periodo erano fiorenti le BACHICULTURE ed anche la famiglia Ciafardoni, proprietaria del terreno di cui parliamo, era dedita a questo prosperoso commercio (come risulta dalla ricerca da me svolta e pubblicata nel n. 18 della rivista “Madonna dello Splendore” pagg. 97,99,101, 103). I proprietari della prospiciente collina, situata a sud di Giulianova, in una intuizione futuristica positiva e lungimirante, pensarono di costruire una bella villa, con vista mare, con un immenso parco, fuori dalle mura della città, in aperta campagna, da dove potevano ammirare il sole che sorge ogni mattina sul mare e seguirlo fino al suo tramonto dietro i monti del massiccio del Gran Sasso. Fu un’idea brillante della trisavola, che fu subito accolta dai familiari tutti con entusiasmo e gioia. Fu chiamato un luminare dell’architettura fiorentina... (anche la città era stata progettata da un architetto toscano nel lontano 1547), quindi era doveroso rivolgersi ad esperti forestieri per realizzare “una villa in campagna” degna del casato. Il disegno sulla carta appariva bello, armonico, invitante, ma con l’avanzare dei lavori, la trisavola incominciò a preoccuparsi per l’estensione enorme del fabbricato. Non era più una villa con parco, ma un grosso monumento alla “grandeur” e i maestri muratori furono invitati a ridimensionare un po’ le cose... L’intervento sacrificatorio non andò a genio all’architetto che per seguire i lavori doveva spostarsi da Firenze con i mezzi di trasporto dell’epoca e ciò comportava il dover affrontare non pochi disagi e tempi lunghi. Allora, vedendo il suo progetto ridotto, amareggiato, troncò ogni rapporto con la famiglia e la villa rimase così, com’è oggi, bella e imponente, maestosa ed elegante, con i suoi grandi saloni affrescati, con i suoi ampi spazi, con il suo enorme parco, con i suoi maestosi alberi e con il suo curato giardino. Nel numero di dicembre 1996 della rivista Ville e Giardini, si possono ammirare foto di interni ed esterni di villa Ciafardoni. Ora gli eredi l’hanno messa in vendita. Ci auguriamo che possa anche in avvenire brillare per il suo splendore di antica, solenne dimora, con i suoi quattordicimila metri quadrati di parco e i suoi solenni, maestosi alberi. Potrebbe brillare come CENTRO Dl CULTURA, come i famosi ”College” americani di Yale, Princepton, ecc... dove i giovani universitari potrebbero studiare e passeggiare in mezzo al verde del parco o sostare nei saloni affrescati... Potrebbe essere CENTRO DI BENESSERE con l’aggiunta del benessere naturale e balsamico delle piante, del giardino, della rilassante contemplazione del mare sottostante... Potrebbe essere PALAZZO della Provincia, del Comune dove tutti possono entrare, ammirare, studiare, conversare, ristorarsi e forse anche dimenticare le traversie della vita, sostare nel parco ,leggere seduti su comode panchine, godersi il riposo, ritagliarsi un piccolo spazio di tranquillità se i NOSTRI UOMINI POLITICI CHE CONTANO ci volessero fare questo bel regalo... Sarebbe veramente un sogno, un sogno che potrebbe avverarsi, che potrebbe sussistere, che potrebbe essere accarezzato, vagliato, desiderato anche se ci sono tante altre necessità più importanti. Ma è tutto importante nel tempo, nella vita di noi tutti, dei nostri figli, dei nostri nipoti. Bisogna guardare al futuro, come aveva sapientemente intuito la trisavola... quando ideò di costruire “una villa in campagna”. È un invito, una preghiera, perché questa “perla” della nostra Posillipo d’Abruzzo, possa splendere sempre anche per le generazioni future..., possa brillare per la sua gente, per tutti quelli che amano e gioiscono per le bellezze che la vita, la natura e gli uomini capaci e volenterosi ci offrono.