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- Rivista "Madonna
dello Splendore n. 22
- Giulianova, 22
aprile 2003
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Stampato dalla Tipolito Braga
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di Giulianova Lido.
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Giulianova virtuale in 3D, lavori in corso.
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di Manuel Bastioni
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Da tempo sono in corso studi su Giulianova che
hanno contribuito in maniera determinante ad accrescere l’interesse
sull’antico aspetto urbanistico e architettonico della città.
Attualmente siamo in possesso di una consistente letteratura
sull’argomento, in grado certamente di soddisfare le esigenze degli
addetti ai lavori: ricerche di archivio, rilievo dei monumenti, saggi
critici.
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Eppure, la maggior parte di queste informazioni
rimane inaccessibile al grande pubblico, scoraggiato da un uso eccessivo
di tecnicismi e da un linguaggio troppo specialistico.
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Per divulgare e descrivere a tutti questo
affascinante argomento è necessario ricorrere a linguaggi più immediati
e di facile comprensione. Personalmente sono convinto che una sola
immagine possa rappresentare efficacemente la summa della maggior parte
delle ricerche già svolte, che hanno come unico scopo quello di
restituire una “veduta” del passato.
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Le nuove tecnologie ci permettono oggi di
realizzare una ricostruzione di qualità fotografica, fedele nei minimi
dettagli e fatta con criterio scientifico, dell’aspetto originale dei
manufatti architettonici e dell’ambiente in cui erano inseriti. Le
vecchie simulazioni , realizzate con tecniche pittoriche, non riuscivano
assolutamente ad avvicinarsi a “l’effetto realtà” ottenibile oggi con
la computer grafica, che possiede almeno tre caratteristiche in più.
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Innanzitutto consente di ottenere immagini
realmente oggettive ed impersonali: anche l’artista più tecnicamente
preparato non poteva raggiungere quella alta precisione di calcolo e
quel distacco emotivo-stilistico che invece sono propri della macchina.
Ad esempio, il calcolo delle ombre, pur essendo effettuato con le stesse
regole della geometria proiettiva, conduceva a risultati sempre ed
inevitabilmente approssimativi, che in una certa percentuale erano
affidati alla sensibilità del grafico. Il computer, invece, con
algoritmi molto complessi, tipo il “tracciamento dei raggi” (raytracing)
o il calcolo della luce interdiffusa (radiosity), riescono a creare
simulazioni pressappoco identiche alla realtà.
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- Fig. 1
- Rendering
fotorealistico della torre, simulato con le luci del tramonto
estivo.
- Si tratta di
un'immagine decontestualizzata, in quanto mancano gli edifici
circostanti (in particolare la Rocca vera e propria) e le mura della
città. Queste ultime sono in fase di modellazione. Man mano che gli
edifici verranno completati, saranno pubblicati on line su
www.dedalo-3d.com
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Inoltre, il computer permette di creare veri e
propri filmati: una telecamera virtuale può entrare e muoversi
nell’ambiente ricreato, e farci osservare la scena da infiniti punti di
vista. La TV, ad esempio, ci ha abituati a vedere sequenze video all’interno
delle piramidi, di antichi templi, o durante il combattimento di due
dinosauri.
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Infine, le nuove tecnologie permettono di
interagire con gli spazi creati, di muoversi al loro interno e persino di
prendere e spostare oggetti, aprire porte ed esplorare nella sua generalità
qualsiasi ambiente.
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Sarebbe straordinario poter applicare queste
tecnologie anche nella rappresentazione dell’antica Giulianova, creare foto
del nostro passato, immagini che sintetizzino in un solo colpo d’occhio
tutto quanto si è appreso fino ad oggi.
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Io tempo fa realizzai alcune immagini sintetiche
riguardanti il Duomo di S. Flaviano, ma queste rischiavano di rimanere
rappresentazioni isolate e frammentarie, fini a se stesse; fortunatamente
non è così, perché i miei primi lavori hanno trovato la giusta
collocazione all’interno di un progetto, accessibile a tutti, ospitato nel
sito
www.dedalo-3d.com
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Fig. 2
Rendering
fotorealistico della torre, presentata però da una nuova ed inedita
angolazione a "volo d'uccello".
Grazie all'uso dei
modelli tridimensionali è possibile "fotografare" la torre da qualsiasi
punto di vista.
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La dedalo-3d, che si occupa in generale di
grafica 3D, rendering e multimedia, sta lavorando da diverso tempo a questo
progetto che si propone di ricostruire nella sua interezza la cittadella
rinascimentale di Giulianova. Tutte le immagini che potete vedere in queste
pagine mostrano alcune fasi dello sviluppo di quest'idea, che consiste in un
“progetto aperto”, i cui risultati sono accessibili a tutti e a cui tutti
possono partecipare. Questo significa che le immagini, i filmati e i
prodotti interattivi che ne verranno fuori saranno liberamente utilizzabili
da tutti a patto di chiedere semplicemente il permesso agli autori. Man mano
che il lavoro procede, il materiale prodotto viene pubblicato nella sezione
Lab del sito
www.dedalo-3d.com. |
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Fig. 3
Restituzione
prospettica partendo da una foto di inizio secolo.
è stata calcolata la
posizione del fotografo, nonché,
con un certo margine d'errore, la larghezza focale
dell'obbiettivo usato.
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Qui sopra vengono riportati alcuni momenti della
modellazione dell'aspetto originario, o comunque ottocentesco, che aveva il
torrione “il Bianco” prima di essere decapitato. Gli unici dati in nostro
possesso derivano dal rilievo dello stato attuale e da alcune foto risalenti
all'inizio del secolo scorso, abbiamo utilizzato il computer per analizzare
tali immagini e risalire alle misure dei vari elementi archittettonici.
Purtroppo, a causa delle distorsioni dei primi obiettivi fotografici e del
soggetto privo di spigoli vivi (necessari per la corretta generazione della
griglia tridimensionale), il margine di errore ottenuto si aggira sui 15 cm,
per cui i risultati non sono adatti ad un'analisi proporzionale. Tuttavia,
le immagini ottenute (che comunque devono ancora essere arricchite di
particolari) sono molto vicine alla realtà del manufatto “funzionante”.
Ovviamente lo sfondo e il terreno attorno alla torre sono arbitrari; in
particolare per queste immagini sintetiche e' stata scelta la luce del
tramonto estivo, più adatta a nostro parere a rendere l'effetto di maestosa
bellezza del torrione. Abbiamo scelto due punti di vista significativi: in
una foto il torrione e' rappresentato, all'incirca, da un'angolazione ben
nota a tutti grazie alle antiche cartoline più volte pubblicate; nell'altro
invece c'e' una prospettiva assolutamente inedita e ovviamente mai
realizzata prima, una veduta a volo d'uccello. E' importante specificare
che, grazie al software utilizzato, possediamo il modello tridimensionale
della torre, per cui non solo possiamo “fotografarla” da infiniti punti di
vista, ma possiamo anche vedere l'aspetto che essa aveva durante le varie
ore del giorno, e girare veri e propri filmati per simulare, ad esempio,
l'attacco di un esercito nemico. |
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Fig. 4
- Solido 3 D della
Chiesa di S. Anna.
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è ancora allo stato
"grezzo", privo di simulazione dei materiali e di illuminazione
diurna.
- A differenza del
Torrione, qui abbiamo realizzato un modello dello stato attuale del
monumento, basandoci su un rilievo di notevole precisione.
- Sarà poi semplice
ricostruire l'aspetto originale del tetto.
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Lo stesso vale per la ricostruzione del Duomo di
S. Flaviano, e della chiesa di S. Anna, in cui però la precisione e
l'accuratezza sono molto maggiori di quelle utilizzate nel torrione. Lo scopo
è quello di riunire tutti questi modelli tridimensionali in modo da ottenere
una vera e propria “Giulianova antica” sintetica, non solo da
fotografare da qualsiasi angolazione prospettica, ma da utilizzare a fini
didattici. |
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Fig. 5
- Il Duomo di S.
Flaviano non fu costruito rispettando il progetto originale, a causa
dell'alto costo che avrebbe avuto l'opera prevista.
- Quello che
possiamo visitare oggi è dunque una versione "semplificata" per
motivi economici.
- Nell'immagine si
vede la ricostruzione tridimensionale di come sarebbe stato il Duomo
se fosse stato realizzato secondo i dettami del disegno iniziale.
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Infatti sarà possibile muoversi virtualmente per le strade ed
entrare nei principali edifici (e' in cantiere anche una ricostruzione del
Palazzo Ducale), ed esplorare in tutta libertà la ormai irrimediabilmente
perduta cittadella del '400, realizzando un sogno che solo le nuove
tecnologie possono far divenire realtà. |
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