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- Rivista "Madonna
dello Splendore n. 19
- Giulianova, 22
aprile 2000
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Stampato dalla Tipolito Braga
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di Giulianova Lido.
Giovanni Bosica
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Ricordando Giovanni
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Lo
vogliamo ricordare così Giovanni Bosica, con il suo sorriso discreto,
timidamente accennato. Giovanni, o Nicolino come quasi tutti lo
chiamavano, se n’è andato assurdamente, a quarantaquattro anni, in una
giornata bigia, di quelle con le nuvole basse che sembrano fare da
spessore tra i confini incerti del mare e l’infinito. Si nutriva di
sogni, l’anima di Giovanni, ma anche di implacate e illuministiche ansie
intellettuali. A Giulianova, dove era sceso dalla sua Faiete di Cellino
Attanasio insieme con la moglie Amalia Bianchetto ed il figlio Enrico,
Giovanni aveva portato con sé non solo un incoercibile amore per la
libertà ma anche la fiduciosa considerazione della cultura come
possibile e più efficace antidoto ad una progressiva perdita di identità
dovuta a processi di standardizzazione e di omologazione. Questa
d’altronde è la motivazione sottesa al suo primo ed impegnativo libro,
Cellino Attanasio e la sua storia, pubblicato nel giugno del 1997
e dedicato al figlio Enrico. «Questo volume – scrive infatti Giovanni
nella Nota dell’Autore – non ha la pretesa di essere un
“trattato”, ma una semplice lettura di avvenimenti storici, con
l’auspicio che ciò possa essere d’aiuto alle future generazioni per
mantenere vive le proprie radici».
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A
Giovanni ed al suo inesauribile entusiasmo dobbiamo una stagione bella e
proficua della cultura locale, che vivemmo con un’intensità gioiosa e
persino goliardica. Dall’incontro di idee spesso confliggenti e di
percorsi culturali e biografici dissimili, nacque la stupenda iniziativa
di Giulianova in fotografia 1900-1950, il bel calendario storico
curato da Giovanni e da Pierino Santomo che, per le caratteristiche
possedute, venne riguardato come un ‘unicum’ nella provincia. Con quel
calendario nacque anche un’amicizia che produsse altre realizzazioni non
meno significative e sempre con Giovanni in prima fila, come il volume
sul pittore Vincenzo Cermignani (1997), quello sulla chiesa di S.
Antonio (1998) e come la fortunata serie di “Opuscula”, le pubblicazioni
di storia locale che suscitarono un grande apprezzamento, tanto da
trasformarsi in quaderni dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche,
il prestigioso sodalizio teramano del quale Giovanni entrò a fare parte.
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Accanto alla storia, l’arte. Nasce così nell’estate del 1998 la prima
edizione di Opuscularte, anticipata da una singolarissima mostra sulle
cartoline del 1° aprile organizzata presso il Museo d’Arte dello
Splendore nel marzo di quell’anno. Nel settembre 1998 sempre per
iniziativa di Giovanni vede la luce il primo numero de “L’Annunciatore
cultura”, il periodico da lui creato che nel titolo riproponeva
parzialmente il periodico semiclandestino di Lidio Ettorre, il
libertario giuliese sul quale Giovanni nutriva la speranza di realizzare
un libro, che non sappiamo a questo punto se uscirà mai. Ripercorrere
compiutamente l’eterogenea produzione di Giovanni (che comprende anche
la realizzazione del video Giulianova 2000
in collaborazione con Mirella Lelli) e rammentare le sue tantissime
iniziative anche nel sociale sarebbe arduo e comunque nulla
aggiungerebbe ad un impegno operoso già sufficientemente intuibile. Però
vogliamo ricordare i suoi tanti interventi ospitati sulle pagine de “La
Madonna dello Splendore”. Nel 1997 su Vincenzo Cermignani; nel 1998 su
San Salvatore a Bozzino e l’altro sulla fotografia a Giulianova da
Andrea Acquaviva d’Aragona a Carlo Collevecchio. Nel 1999 infine su
Alfonso Pela. Quest’anno non ci sarà su queste pagine la firma di
Giovanni Bosica, ma il ricordo si dona ai nostri pensieri e rende più
sopportabile la sua assenza. Ciao Giovanni.
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Gli autori del
Calendario Giulianova in fotografia
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1900-1950
(1998)
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Mirella
Bartolacci
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Amalia
Bianchetto
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Riccardo Cerulli
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Sergio DI
DIODORO
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Antonio
DI EMANUELE
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Carmen DI ODOARDO
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Cinzia FALINI
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Tito FORCELLESE
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Sandro GALANTINI
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Mario ORSINI
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Pierino SANTOMO
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Stefania SEGRETI
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Donatella
Stacchiotti
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