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- Rivista "Madonna
dello Splendore n. 17
- Giulianova, 22
aprile 1998
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Stampato dalla Tipolito Braga
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di Giulianova Lido.
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22 Aprile
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L’intero popolo di Giulianova si stringe intorno alla sua
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Celeste Patrona
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di Pasquale Aloisi
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- AMA LA PACE; LA PACE AVRAI PER TE E PER TUTTI.
- Tutti, oggi, nella Ricorrenza della FESTA DI MARIA SS/MA DELLO
SPLENDORE, invocano la PACE PER TUTTA L'UMANITÁ.
- In questo GAUDIOSO GIORNO DI FESTA E DI FELICITÁ il popolo di
GIULIANOVA si appresta a festeggiare degnamente la Ricorrenza.
- Questa CELESTIALE FESTA, che è poi la festa di tutti, vuole anche
essere un atto di SPERANZA, DI AMORE, DI FEDE E DEVOZIONE perché a
GIULIANOVA possa scendere la PACE la SERENITÀ e la CONCORDIA.
- Invochiamo la CELESTE PATRONA, PROTETTRICE DI GIULIANOVA NOSTRA
perché volga gli occhi sull'UMANITÁ SOFFERENTE e possa intercedere
presso l'ONNIPOTENTE affinché siano risparmiati ancora: GUERRE, LUTTI E
DOLORI.
- Il popolo di Giulianova desidera ciò perché sa che solo attraverso
la vera FEDE tutto si può ottenere; tutto può diventare pura realtà. Ed
in questo grande giorno di festa ognuno di noi si rivolge, con DIGNITÁ,
e FEDE A "MARIA SS.MA DELLO SPLENDORE" affinché dall'IMMACOLATO cielo
faccia scendere su tutto il popolo di GIULIANOVA e su quanti qui
converranno e su tutta l'umanità la Sua Benedizione.
- BENEDICI o MARIA, gli operai, gli indigenti, i malati, i sofferenti,
i discriminati, gli inguaribili, tutte le case, gli Handicappati e
quanti a TE si rivolgono e TI implorano perché questa TUA GIULIANOVA che
TU scegliesti, possa sempre prosperare e vivere in perfetta COMUNIONE
CON DIO. BENEDICI i Padri Cappuccini del TUO SANTUARIO per la loro alta
e nobile missione perché essi nella rinuncia della vita materiale,
costudiscono il TUO COMANDAMENTO tenendo sempre più alto il TUO NOME e
nel nome di DIO essi vivono con la collettività, perché sono i fedeli
custodi di quel Benedetto TUO SANTUARIO; un Santuario che è il mistico
ritrovo di quanti credono; il RIFUGIO dei poveri PECCATORI.
- GIULIANOVA è veramente gelosa custode di tutto questo. Un popolo
GELOSO, è un popolo che veramente ama DIO, ama MARIA SS.MA DELLO
SPLENDORE.
- MARIA SS. MA IN QUESTA NOSTRA MARTORIATA PATRIA, FA CHE TORNI LA
FIACCOLA DELL'AMORE; ritorni il senso del bene comune per una
pacificazione e per ritrovarsi fratelli nei fratelli.
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Dal nostro Santuario di Giulianova
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da
“L’Araldo Francescano”
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La rivista
“L’Araldo Francescano”, organo di propaganda dei Minori Cappuccini, nel n. 4
(Aquila, maggio 1931), a pagina 58, pubblicò un consistente elenco di
notizie provenienti dal Santuario della Madonna dello Splendore a Giulianova.
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La rivista
“L’Araldo Francescano”, dedicò spesso articoli al nostro Santuario. Segno
evidente dell’importanza che esso ebbe non solo in ambito provinciale ma
anche in quello regionale.
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Di seguito
pubblichiamo quanto è oggetto di questa premessa.
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Al P. Guardiano dei Cappuccini di Giulianova.
Rettore del Santuario della Madonna dello Splendore, son pervenute le
seguenti notizie, fra le altre, di grazie che si attribuiscono
all'intercessione della Vergine.
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Nel pubblicarle protestiamo di sottometterci a
tutto quello che insegna la Santa Chiesa Cattolica per la fede che bisogna
prestare a tali fatti.
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I - Il signor Pellegrini Alfredo di
Viareggio, gravemente malato di cuore, dopo aver pregato con fiducia la
Madonna dello Splendore, ha riacquistata la primiera sanità.
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II - Il signor Enrico Gherardi di Bologna,
residente in Viareggio, era assai preoccupato per un continuo malessere da
cui era tormentato. Ricorse fiducioso alla Vergine dello Splendore e si
sentì completamente libero.
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III - La signora Giulia Giannetta da Viareggio,
era affetta da grave malattia che le cagionava atroci sofferenze negli arti
inferiori al punto di non poter stare in piedi, nè avere un momento di
tregua sia di giorno che di notte.
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La Madonna dello Splendore,
ardentemente invocata, le ha concesso la sospirata guarigione ed ora può
attendere liberamente a tutte le faccende di casa.
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IV - Una signorina di cui si tace il nome,
venuta il giorno della festa, 21 aprile 1923, a venerare la prodigiosa
immagine della Vergine, narra di essere scampata da sicura morte per
intercessione di Lei.
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Recatasi sola al mare e ritrovandosi
sopra una pietra, perdette l'equilibrio e cadde in acqua. Sarebbe
miseramente annegata se la Vergine, invocata tre volte disperatamente, non
l'avesse liberata.
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V
- La medesima nel febbraio ultimo scorso era
caduta grvemente inferma. Il male ribelle a tutti i rimedi della scienza
l'aveva ridotta in fin di vita. Invocò allora con piena fiducia la Madonna
dello Splendore perché la liberasse dai dolori acuti che la tormentavano.
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Nel colmo della notte le parve come
udire il gaio suono delle campane della Chiesa dello Splendore, avvertendo
in pari tempo un forte miglioramento. Difatti dopo pochi giorni si sentì
completamente guarita.
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