In coperrina: “Madonna dello Splendore” di Carlo Cattaneo. Ancora un autore importante per illustrare la copertina della nostra rivista. Stiamo parlando di Carlo Cattaneo, una delle figure preminenti del panorama pittorico italiano odierno. Nato ad Alassio il 19 marzo 1930; vive e lavora a Roma; Nel 1947 frequenta Accademia dì Belle Arti di Roma e segue il corso di Roberto Melli al quale resterà legato da profonda amicizia. Espone per la prima volta nel 1949 alla galleria “La vetrina” di Gaetano Chiurazzi. Nel 1956 ritorna ad Alassio e si dedica alla scultura ed alla ceramica. Nel 1971 vince il Premio Mazzacurati. Nel 1972 è invitato alla Biennale di Venezia. Nel 1987 vince il Premio per la pittura alla XXX Biennale Nazionale d’arte Città di Milano. Nel 1994 gli viene conferito il Premio del Presidente della Repubblica dall’Accademia Nazionale di S. Luca. Nel 1995 riceve a Roma il Premio Michelangelo Buonarroti, insieme a Roberto De Simone, Giancarlo Menotti. Sergio Quinzi. Carlo Rubbia e Giorgio Soavi. Ha illustrato moltissimi libri; spesso con incisioni originali. Numerosissime le sue mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Rivista "Madonna dello Splendore n. 15
Giulianova, 22 aprile 1996
Stampa: GRAFICHE RIUNITE
Pagliare dei Tronto (AP)
 
 
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NOBILTA’ GIULIESE “FIN DE SIÈCLE”: GLI ACQUAVIVA d’ARAGONA
PERSONAGGI ACQUAVIVIANI A GIULIANOVA
Il Conte Andrea Acquaviva
 
Le immagini riprodotte in questa pagina, tutte appartenenti all’ormai ben nota collezione privata di Francesco Ciafardoni, documentano la straordinaria versatilità del Conte Andrea Acquaviva d’Aragona, del quale Fiorella Acquaviva d’Aragona fa, nella pagina precedente, un appassionato quanto veritiero ritratto. Egli fu valente musicista (sotto a sinistra il frontespizio di un suo spartito per canto e pianoforte del 1881; in basso a sinistra lo vediamo, in età avanzata, come violinista). Fu velocipedista provetto (sotto a destra) è raffigurato con il suo “velocipede di sicurezza del tipo “Kangaroo”, fabbricato dalla ditta Hillman. Herbert & Cooper di Coventry. (Per ordinare questo velocipede era necessario indicare “l’altezza della gamba, dal punto più alto dell’inforcatura della coscia, presa in piedi”). In basso a destra possiamo ancora osservare il Conte Andrea con uno dei primi ciclomotori.