In copertina: “Madonna dello Splendore” di Aligi Sassu. La copertina del numero 13 di questa rivista, come tutti ricorderanno, riproduceva un’opera del grande pittore italiano Aligi Sassu, “Santa Maria”. Anche l’attuale numero della rivista reca la copertina illustrata da questo straordinario artista con la differenza che l’acquerello riprodotto, avente a soggetto la Madonna dello Splendore, è stato creato dall’artista appositamente per noi, Nel l’ammirarlo si è rapiti dalla sua grazia e dalla sua bellezza; elemento determinante di quest’opera è la luce che, luminosissima, ci riporta alle opere maggiori di Sassu, di questo ultraottantenne “anziano prodigio” impegnato ancora oggi nei più svariati campi dell’arte, dalla pittura ai mosaici, dalla scultura alle vetrate.
Rivista "Madonna dello Splendore n. 14
Giulianova, 22 aprile 1995
Stampa: GRAFICHE RIUNITE
Pagliare del Tronto (AP)
       

LO STEMMA ORIGINARIO DEGLI ACQUAVIVA

Si compone di uno scudo in oro con profilo a sinistra di un leone nero e di un drago o grifo. Il leone nero indicava la forza tutelata nel fondo dei boschi e là rimasta accovacciata. Il campo d’oro era il simbolo della terra produttrice e della civiltà pacifica. Il drago, grifo per la famiglia Acquaviva, diceva dall’alto “Fuggite invasori prima che vi raggiunga a volo e vi sbrani” da Cosimo de’ Bartolomei 1860.

Negli anni a seguire lo stemma originario degli Acquaviva per le gloriose imprese, si arricchì di nuove configurazioni fino a giungere nel 1478 (30 aprile) data in cui il re Ferdinando d’Aragona, premiò Giulio Antonio per fedeltà e devozione concedendogli in benemerenza il cognome e le insegne aragonesi.