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[...] È questo impegno umanissimo,
vivo di intensità intellettuale,
condotto con altissima perizia
tecnica, dà corpo ad un risultato
che è la trascrizione stessa di un
processo cognitivo, la forma assunta
dalla conoscenza. [...] In tal senso
non nascono per caso i suoi
ritratti. Come quello al filosofo
abruzzese Benedetto Croce,
consapevole nella sua dottrina
estetica di quanto traballante ed
instabile sia il terreno su cui
l’uomo deve pur vivere da uomo, e di
quanto forte e profonda sia
l’intuizione che guidi l’artista.
Analogamente il ritratto al fisico
inglese Isaac Newton, una delle più
grandi menti di tutti i tempi, pare
rendere omaggio alla libertà
individuale, attraverso il valore
soggettivo della percezione a cui lo
studioso pervenne nei suoi
esperimenti sull’ottica della
visione.
In questo modo, la coscienza
pittorica di Ennio Calabria ci
regala un magnifico “ponte” tra la
particolarità sfaccettata dell”io” e
gli infiniti mondi delle possibilità
infinite. [...]
(Presentazione al catalogo della
mostra La ragione pittorica -
A. Abate, Ennio Calabria, G.
Modica, F Mulas, Studio d’Arte
Forlenza, 2008).
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