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Antologia critica su Ennio Calabria |
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Ritratti e autoritratti dal 1960 al
2008, di
Enzo Bilardello |
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[…] I ritratti di Ennio Calabria
esprimono più una tensione, uno
stato d’animo non del soggetto o
dell’artista, ma del mondo nel suo
complesso in quel preciso frangente
storico. Se comunicano angoscia o
smarrimento è perché il tempo che
esprimono è impastato di quei
sentimenti inquietanti, non per la
simpatia o per il disprezzo
dell’artista verso il personaggio
storico. [...] L’assenza di retorica
dei ritratti si estende alle
composizioni storiche dove vediamo
un papa sporgere da una siepe di
ombrelli o il lavorio confuso delle
quinte nei “Funerali di Togliatti”
con il disordine dei fili e degli
aggeggi che si fanno metafora della
provvisorietà dello stato del mondo.
[...]
(Opere di Ennio Calabria a Castel
Sant’Angelo.
“Corriere della Sera” 18 Maggio,
1987). |
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