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Raffaello Pagliaccetti
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"Le epifanie della luce"
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bronzi, marmi, teracotte e gessi
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dal 1861 al 1899”
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Giulianova - 25 Aprile - 8 Luglio 2001
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Con il patrocinio di:
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Regione Abruzzo
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Provincia di Teramo
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Comune di Giulianova
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Curatore della mostra
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Floriano De Santi
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Comitato Scientifico
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Elisa Amorosi
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Floriano De Santi
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Paola Di Felice
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Gabriella Magazzeni
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Francesco Tentarelli
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Comitato Promotore
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Comune di Giulianova
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Provincia di Teramo
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Regione Abruzzo
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Piccola Opera Charitas
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Banca di Teramo
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Organizzazione
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Museo d'Arte dello Splendore -
Giulianova
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Allestimento della mostra
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Floriano De Santi
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Aldorino Di Gaetano
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Flaviano Tribuiani
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Ufficio Stampa
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Sandro Galantini
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Progetto grafico
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Giorgio Fioravanti, G&R Associati
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Segrteria della mostra
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MAS – Giulianova
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Referenze fotografiche
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Giovanni Lattanzi
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Assicurazione
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Lonham Broker Italia
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Trasporti
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Brasili Trasporti
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Si ringraziano tutti coloro che hanno
reso possibile la realizzazione di
questa mostra e in modo particolare gli
Assessorati alla Cultura dei Comuni di
Giulianova e Teramo; e inoltre Fiorella
Acquaviva d’Aragona, Mario Ascolani,
Riccardo Cerulli, Maria Manetta,
Vincenzo Scialletti, Francesco Paolo
Tronca. |
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Fondazione Museo d’Arte dello Splendore
- Giulianova
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Consiglio di Amministrazione
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P. Serafino Colangeli
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Presidente
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Giancarlo Cameli
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Consigliere
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Osvaldo De Fabiis
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Consigliere
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Carlo Di Maurizio
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Consigliere
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Antonio Ragionieri
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Consigliere
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Claudio Ruffini
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Consigliere
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Emilio Trasarti
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Consigliere
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Alfiero Barnabei
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Consigliere
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Andrea Costantini
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Consigliere
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Aldorino Di Gaetano
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Consigliere
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Gigino falconi
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Consigliere
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Fiorella Riganelli
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Consigliere
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Giuseppe Tragone
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Consigliere
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Alberto Trevisan
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Consigliere
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Comitato Scientifico |
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Floriano De Santi
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Direttore artistico
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Critico e storico dell'arte
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Claudio Spadoni
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Critico e storico dell'arte
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Carlo Fabrizio Carli
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Critico e storico dell'arte
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Maurizio Fagiolo dell'Arco
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Critico e storico dell'arte
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Duccio Trombadori
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Critico e storico dell'arte
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Comitato Organizzativo |
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Gabriella
Magazzeni
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Assistente alla
Dir. Artistica
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Antonella Calizzi
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Antonella Basile
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Segreteria Amministrativa
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Piera Fagnani
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Pubbliche
Relazioni
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Amalia Bianchetto
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Katia
Albani
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Segreteria Organizzativa
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Pagliaccetti, il piu' grande scultore abruzzese
dell'ottocento
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Tra il 1989 ed il 1990, in occasione del 150°
anniversario della sua nascita, organizzammo una serie
di incontri ed una grande mostra del massimo scultore
abruzzese dell’Ottocento, Raffaello Pagliaccetti.
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Alla esposizione delle sue opere, allestita nell’ex
Palazzo di Giustizia esemplarmente ristrutturato
dall’“Amministrazione D’ignazio”, affiancammo la mostra
dei massimi scultori abruzzesi viventi, Pietro e Andrea
Cascella, Mario Ceroli e Venanzo Crocetti, i quali
vollero rendere omaggio al grande scultore Verista.
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Fu l’occasione per i teramani e per gli italiani, per
riscoprire il valore artistico e l’importanza delle
opere del Pagliaccetti.
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L’Amministrazione Comunale, presieduta dal Prof. D’ignazio,
con rara sensibilità, contribuì in modo notevole alla
riuscita di tutte le manifestazioni e mise a
disposizione del Comitato, da me presieduto, le opere in
bronzo e curò, con la collaborazione dello scultore
Vincenzo Gaetaniello, la fusione in bronzo di 7 gessi
importanti ed il restauro degli altri gessi rovinati
dalla incuria e dai frequenti traslochi.
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Lo storico e critico d’arte Mario De Micheli, insieme a
Francesco Tentarelli, curò la stampa del bel catalogo
delle opere edito dalla Edigrafital, e poté approfondire
la conoscenza del nostro scultore, del quale scrisse, in
modo lusinghiero nella sua “Storia dell’Ottocento”,
edito dalla Editrice Utet, nel 1993, riparando, in
questo modo, ad una precedente dimenticanza.
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“L’Amministrazione D’Ignazio”, assunse il solenne
impegno, in quella circostanza, di destinare degli spazi
museali per le opere degli scultori Pagliaccetti e
Crocetti, nell’ex Palazzo di Giustizia, dove in quegli
anni furono organizzate mostre assai significative di
pittori e scultori notissimi in Italia e nel mondo.
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Caduta quell’Amministrazione, il progetto fu dimenticato
e le opere del Pagliaccetti tornarono nell’oblio e
nell’abbandono.
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L’anno scorso, in occasione del centenario della sua
morte, per rompere l’ingeneroso silenzio generale, la
Banca di Teramo organizzò incontri nelle Sale dei
Consigli del Comune di Teramo e Giulianova. Fu
l’occasione per me e per il critico e storico dell’arte
Floriano De Santi, per riproporre l’attenzione sulle
opere dello sfortunato scultore Giuliese e per suggerire
una migliore conservazione e valorizzazione delle
stesse. Il Comune di Giulianova raccolse l’invito e
assunse l’iniziativa di organizzare la mostra, che si
aprirà il 25 aprile nei locali del MAS. La mostra potrà
poi essere trasferita a Teramo nella sala che la Banca
di Teramo ha destinato a queste manifestazioni, dopo la
conclusione della mostra dello scultore Crocetti che
resterà aperta fino alla metà di luglio.
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Resta tutt’ora insoluto il problema di un museo da
dedicare allo scultore Pagliaccetti, promesso già nel
1913 dall’allora Assessore Provinciale Ventilj, grande
mecenate del nostro scultore, e mai realizzato.
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È ormai improcrastinabile l’esigenza di dedicare al
Pagliaccetti ma anche a Venanzo Crocetti degli spazi
museali. Più volte abbiamo sollecitalo lo scultore
Crocetti a donare alla nostra città altre sue opere.
Abbiamo avuto, però, sempre un diniego deciso e motivato
dalla infelice collocazione delle opere del suo
conterraneo Raffaello Pagliaccetti.
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La Fondazione Venanzo
Crocetti, che gestisce tutto il patrimonio artistico ed
il Museo dello scultore a Roma, ha l’intenzione di
destinare, all’eventuale costituendo Museo Crocetti —
Pagliaccetti di Teramo altre opere significative.
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È un’occasione da non perdere.
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Antonio Tancredi
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