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I vini Doc:
Il
Montepulciano d'Abruzzo |
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I Vini d'Abruzzo -
Altre parti d’Italia producono dei vini più
celebri. Nessuna regione, però, ha fatto negli ultimi anni dei
progressi altrettanto importanti, in materia di vino, di quelli
dell’Abruzzo. A testimoniarlo, oltre al crescente interesse che
incontrano i vini DOC abruzzesi (bianchi, rossi e rosati) sui
mercati di tutta Europa, sono i numerosi premi e riconoscimenti
internazionali raccolti negli ultimi anni dai migliori
produttori della regione. I vitigni tradizionali dell’Abruzzo
sono il
Trebbiano tra i bianchi, il
Montepulciano tra i rossi e
il
Cerasuolo. A essi, negli ultimi anni, sono stati affiancati
il Sauvignon, lo Chardonnay, l’Aglianico, il Sangiovese e il
Pinot. Le zone di produzione più importanti sono la valle del
Pescara tra
Popoli e il capoluogo e le colline di
Teramo,
Pescara e
Chieti. L’elenco dei vini DOC della regione include il
Montepulciano d’Abruzzo (nelle varietà rosso e cerasuolo)
profumato e dal sapore asciutto e robusto, il
Trebbiano
d’Abruzzo asciutto e dal delicato profumo, e il
Controguerra, un
vino bianco fruttato prodotto nel
Teramano. |
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MONTEPULCIANO D'ABRUZZO
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Sulle origini del Montepulciano d’Abruzzo esistono
diverse tesi. C’è chi dice che sia stato introdotto
nella terra di Aligi da un viaggiatore che proveniva
dalla
Toscana. La tesi più certa invece è quella
secondo cui il vitigno è tutto abruzzese e la sua
scoperta si fa risalire addirittura al XV secolo,
Publio Ovidio Nasone in una sua elegia, “Pars me
Sulmo tenet...”, parla di un vino rosso della sua
terra. Ovidio non fa nomi, ma elogia la sua terra d
‘Abruzzo tanto ricca di “uve”, e, badate bene, parla
di uve e non di “uva”, per indicare chiaramente che
fin dai suoi tempi la valle della sua meravigliosa
“Sulmo” produceva vini prelibati e molto apprezzati
dai latini abituati a gustose libagioni nelle loro
“luculliane” sedute.
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Il colore del Montepulciano d’Abruzzo è rosso rubino
intenso, tendente al granata se giovane, mentre con
l’invecchiamento questo colore si attenua prendendo
riflessi color violaceo. Si può distinguere
facilmente il vino nuovo da quello vecchio, perciò,
osservandone il colore. L’odore è vinoso per il
giovane, con caratteristico profumo delicato per il
vecchio. Il sapore è secco, corposo, leggermente
tannico, sempre se giovane; con l’invecchiamento le
componenti si armonizzano. La sua alcolicità si
aggira tra i 12,5 ed i 13,5 gradi. L’acidità va dal
6 al 7,5 per mille. Il prodotto manifesta la sua
spiccata qualità se opportunamente invecchiato in
fusti di rovere per un periodo non inferiore ai due
anni.
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Il Montepulciano d’Abruzzo ha, per così dire,
bruciato le tappe: si è subito inserito con onore e,
diremmo quasi, con prepotenza fra i migliori vini
dell’enologia italiana, fra quei vini, per
intenderci, da accompagnarsi alle portate di carne
più impegnative e da bersi intorno ad una
temperatura di 18 gradi se giovane, tra i 20 ed i 22
se invecchiato.
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Articolo tratto da: Abruzzo in cucina, testi e ricette di
Luigi Braccili – Redazione DIDATTICA COSTANTINI – Pescara, 1978. |
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IL “MATRIMONIO” FRA CIBI E IL MONTEPULCIANO D'ABRUZZO |
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L'accostamento dei cibi ai vini costituisce un argomento
molto delicato, specialmente quando si desidera operare un
accostamento che metta in risalto l’affinità tra un cibo ed
un vino ad incontrarsi o, meglio, a “sposarsi”, come si suoi
dire.
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I
cibi abruzzesi sono succulenti, sostanziosi e saporiti;
sono dunque fatti apposta per essere sostenuti da un buon
bicchiere di
vino, ma quest’ultimo, per determinare
l’effetto voluto, per costituire cioè un’integrazione ideale
tra cibo e vino, deve essere appropriato e scelto con saggia
adeguatezza. E’ per questo che tentiamo una breve
elencazione di cibi con a fianco i vini appropriati, per
cercare di stabilire i termini più esatti
dell’indispensabile “matrimonio”.
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CARNI
(pollo, cacciagione, castrato, maiale)
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Qui bisogna ricorrere al
Montepulciano d’Abruzzo,
scegliendo quello giustamente invecchiato. Le annate
migliori del recente passato che ottimamente si sposano con
i piatti sopra citati.
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FORMAGGI
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Quando vi trovate di fronte ad un pezzo di formaggio ed
intendete scegliere un vino adatto, dovete distinguere bene
il tipo di formaggio che state per mangiare. Se si tratta di
un formaggio fresco e dolce potete bere il
Cerasuolo d’Abruzzo,
se invece il formaggio è piccante, la vostra scelta deve
cadere sul
Montepulciano d’Abruzzo.
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Il
Trebbiano d'Abruzzo |
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Il
Cerasuolo d'Abruzzo |
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Gli
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Le
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I
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