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Secondi piatti a base di carne |
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La "Gallotta" |
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6 persone |
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1 gallina
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1 kg. di carne magra di vitello macinata
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8 uova
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12 olive ripiene
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1 carota gialla
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Sedano
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bucce di ½ limone tagliate a strisce lunghe
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un po’ di noce moscata
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1 bicchierino di sambuca
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15 semi di pistacchio
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sale q.b.
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2 bustine di gelatina
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Pulire e disossare la gallina.
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Spaccarla, lasciando la pelle fuori e il petto dentro.
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A parte, fare un impasto con il tritato di carne, 5 uova, un
po’ di noce moscata e sale q.b.
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Farcire con metà dell’impasto la gallina.
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Disporre sull’impasto il sedano tagliato a fette lunghe, le
bucce di limone, le olive ripiene (già fritte separatamente
in farina ed uovo), 2 uova sode tagliate a fette e il
pistacchio.
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Aggiungere, sopra, l’altra metà della carne tritata e il
bicchierino di sambuca.
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Ricucire con ago e filo le estremità.
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Avvolgere il tutto con carta bianca da pacchi e legare con
uno spago.
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Far cuocere a fuoco moderato, in tanto d’acqua che copra la
gallina, per 3 ore.
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Mettere a bollire 1 litro d’acqua ed aggiungere le bustine
di gelatina e qualche goccia di limone.
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Tagliare a fettine la galantina e disporla su un piatto di
portata, spargendovi sopra la gelatina non ancora rassodata.
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Mettere in frigo per almeno 6 ore.
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Servire freddo.
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Il contorno ideale per la gelatina è costituito da
carciofini sott’olio.
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Ricetta tratta da: "Gastronomia teramana" di Rino Faranda, 1978 |
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