Giulianova al centro dell'Adriatico nel cuore della Regione Abruzzo, regione verde per eccellenza

 

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PORTO DI GIULIANOVA - GIULIANOVA (Te) - ITALY
Categoria: 3  -  Ormeggi: 300 ormeggi (200 diporto, 100 pesca)
Fondali: in banchina da 2 a 3,50 mt.
Accesso: Lungomare Spalato - Porto molo sud, Giulianova Lido (Te)
Tel. 085.8005888 - Fax 085.8005888 / e-mail: info@enteportogiulianova.it
 
 Itinerario "2" / Giulianova (Te) - Civitella del Tronto (Te)
 La montagna povera: itinerario nella storia tra pastori e lupi
Itinerario "2" / Giulianova (Te) - Civitella del Tronto (Te) - La montagna povera: itinerario nella storia tra pastori e lupi
A - Giulianova / B - Civitella del Tronto
 

Si percorre il tratto dell’Adriatica (S.S. 16) che da Giulianova porta ad Alba Adriatica, quindi si devia lungo la Strada Statale n°259 per Civitella del Tronto. L’itinerario ha diverse interessanti attrattive, sia la natura selvaggia della montagna sia la storia del nostro Paese, che può essere rivissuta attraverso la visita alla fortezza borbonica di Civitella del Tronto. Per chi cerca un contatto con la natura, una tappa certa sarà alla trazione di Ripe di Civitella per una escursione in uno dei luoghi più suggestivi della provincia: le Gole del Salinello, con i suoi eremi posizionati lungo il percorso, in particolare l’eremo di Sant’Angelo, oppure l’escursionista in cerca di ambienti montani può proseguire verso la località turistico di San Giacomo nel comune di valle Castellano, località turistica da dove attaccano i sentieri verso la vetta dello Montagna dei Fiori.

 
CIVITELLA DEL TRONTO
Una delle cittadine più antiche e caratteristiche dell’Abruzzo è Civitella del Tronto. Situata su di una collina si affaccia verso la Montagna di Campli e verso la Montagna dei Fiori e dalla quale si può godere di un panorama unico, un paese che domina la vallata fino al mare. Sulle vie strette del paese si affacciano case rinascimentali, dopo la piazzetta Bel Vedere, si passa per la porta del 1200 detto “Porta Napoli” sulla quale è posto lo stemma della città, raffigurante 5 torri. All’interno del paese vi è la chiesa di San Francesco del quattordicesimo secolo e la chiesa di San Lorenzo del sedicesimo secolo. Ma Civitella del Tronto è nota soprattutto per la fortezza che, posto ai confini del regno di Napoli con lo Stato Pontificio, ha avuto in passato una grande importanza strategica.
Civitella del Tronto
Panorama di Civitella del Tronto, in alto la Fortezza
 
La fortezza di Civitella
Si presenta come una delle più imponenti opere d’ingegneria militare non solo d’Abruzzo, ma d’Italia, con un estensione di 25.000 mq, con mura di cinta molta spesse ed inclinate, con tre camminamenti, due piazze d’armi, magazzini, cinque cisterne, alloggi per i soldati e nel punto più alto il Palazzo del Governatore, dotato di magazzini e di una propria cisterna. La fortezza è un vero gioiello di architettura in armonia con l’ambiente. In particolare attraverso la sua visita, possiamo godere di alcuni scorci panoramici emozionanti e suggestivi: la Valle del Tronto, i Monti della Laga, le Montagne Gemelle. Attraverso la visita al centro storico di Civitella del Tronto ed alla sua fortezza avremo la possibilità di ripercorrere alcuni avvenimenti storici che hanno contribuito a segnare la nascita del nostro paese. Nel marzo del 1861, infatti Civitella fu l’ultima fortezza borbonica a cadere dopo essere stata assediata dai piemontesi, i suoi soldati furono fedeli ai Borboni fino all’ultimo respiro. Dopo l’unità d’Italia la fortezza fu smantellata e lentamente andò in rovina, solo negli anni settanta vennero iniziati i lavori di restauro ultimati nel 1983, Nel 1998 è stato ultimato anche il museo contenente armi antiche e mappe della zona. La fortezza di Civitella è aperta tutti i giorni ed è consigliato, per meglio comprenderne l’importanza storica, prenotare visite guidate.
Civitella del Tronto, la Fortezza
Civitella del Tronto, la Fortezza
 
Gole dei Salinello - itinerario naturalistico
Le gole del Salinello sono formate dal torrente che divide la Montagna dei Fiori e la Montagna di Campli dando vita ad uno spettacolare canion naturale Ecco un percorso che può essere svolta in tute le stagioni se si è amanti dell’escursionismo e, soprattutto in inverno, se non si teme l’acqua fredda, Il sentiero è evidente e ben segnata, consigliata ad escursionisti abituati al cammino. La Montagna dei Fiori (Monte Girella 1814) e la Montagna di Campli Monte Foltrone 1720) sana divise dalle gole scavate dal fiume Salinello. Dall’alto i ruderi di Castel Manfrino dominano le gale e le colline del Teramano che si avventurano versa il mare. Certamente, un tempo, la valle godeva di un maggiore isolamento se numerasi eremiti scelsero le sue grotte. La zona si caratterizza per peculiarità di tipo naturalistico e storiche- antropologiche, e per il buono stato di conservazione complessiva. Tutti gli studi finalizzati alla individuazione delle maggiori emergenze naturali segnalano l’area in questione con un alto grado di qualità ambientale. Giunti alla frazione di Ripe di Civitella del Tronto, alcuni metri dopo la chiesa di S. Pietra si prende una strada bianca che conduce, in pochi decine di minuti, in un ampia pianale. Si prosegue a piedi lungo a carrareccia e in 10 minuti si giunge a Grotta S. Angelo. La vista alla grotta è un obbligo a cui non dobbiamo sottrarci, un moda per immergersi nella vita degli antichi eremiti. Proseguendo, poco dopo la grotta, si scende lunga un ripido sentiero, resa più percorribile da comode scalette, che raggiunge il greto del fiume, Si percorre la sinistra idrografica della valle sempre lunga un sentiero molto evidente e ben segnato e si raggiunge in circa 20 minuti, in corrispondenza di un’ampia pazza del fiume, il bivio per S. Maria Scalena, un nuovo eremo (è necessaria segnalare che il percorso all’eremo è per escursionisti esperti accompagnati da guide) quindi si lascia il bivio per l’eremo e si prosegue lungo il fiume, attraversandolo diverse volte sino a raggiungere la gola vera e propria. Appena superata la gola è malto facile individuare il sentiero che dopo circa un’ora di cammino scorgiamo i ruderi di Castel Manfrino in alto sul colle e passiamo godere di un bel panorama sulla valle prima discendere al Fossa del Lago). Da qui si risale, dopo aver attraversata un piccolo ponticello di legno, raggiungendo il bivio per Costel Manfrino il castello si raggiunge in pochi minuti seguendo la cresta. Per il rientro si può seguire la stesso sentiero a optare per il sentiero alto che corre a meno casta sopra il torrente. Si ripercorre la stessa strada fino od un bivio ben segnalato e qui invece di scendere si segue il sentiero in alto ben segnalato e ben marcato. Lungo tutta il percorsa sana evidenti non solo i classici bolli bianchi e rossi ma numerosi cartelli posti dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Civitella del Tronto, le Gole del fiume Salinello
Civitella del Tronto, le Gole del Salinello
 
Caratteristiche itinerario: Difficoltà E (Escursionisti)
malto dipende dal periodo dell’anno in cui si affronta l’escursione
Quota massima: Costel Manfrino 963 metri - dislivelli in salita 373 metri
Acqua sul percorso: non si trova facilmente è necessaria riempire la borraccia presso le fontane del Paese di Ripe di Civitella
Tempo salita: 3 ore
Tempo discesa: 2 ore
Segnaletica: bianca-rossa
Presenza di numerosi bolli in alcune parti del percorso
Cartografia: scala 1: 25000 - CAI Ascoli Piceno, Monti Gemelli
 
Eremo di Sant’Angelo
Ancora più suggestiva sarà la vista all’eremo di grotte di Sant’Angelo. Provenendo da Ripe di Civitella, dal sentiero, sulla sinistra idrografica del fiume, si distinguono alcune grotte. una di queste è chiusa da un muro aperto nella parte superiore. Una breve scalinata in pietra con una passamano in legno, raggiunge un piccolo ingresso che immette in un corridoio in leggera salita. Sulla sinistra si distinguono alcuni resti della zona abitativa, mentre, alla fine del corridoio, traviamo un naturale passaggio che conduce nell’ampia caverna adibita al culto. Un finestrone sulla destra, raggiungibile per una ripida scalinata, dà luce alla grande sala e ai due altari addossati alla parete della grotta, conferendo all’ambiente una particolare e suggestiva atmosfera. Altre cavità e cunicoli si aprono sulla parte sinistra. Secondo le ricerche del Palma si può supporre che il santuario fosse subordinato al vicino monastero di S. Pietro alla Ripa, che a sua volta dipendeva dalla Badia di S. Maria di Montesanto di Civitella del Tronto. Recenti “restauri” hanno permesso di recuperare parte della naturalità della grotta compromessa da uno stato di abbandono in cui versava prima dell’istituzione del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Valle Castellana (Te), Eremo di Sant'Angelo in Volturno
Valle Castellana (Te), Eremo di Sant'Angelo
 
San Giacomo - itinerario natura
L’anello di San Giacomo
San Giacomo - il laghetto - le Tre Caciare – San Giacomo. Arrivati nella località turistica San Giacomo l’escursione inizia dal piazzale della vecchia seggiovia (1105 m.) si risale in parte ungo la vecchia pista da sci, seguendo un comodo sentiero che entra nel bosco misto di faggio, nocciolo, biancospino ed acero. Un ultimo tratto in salita si apre ad una radura che ospita una capanna a “tholos”, le cosiddette “caciare”. Si prosegue lunga la pendice tra prati ricchi di fioriture primaverili e faggio misto a carpino e orniello. Il panorama si apre sul Monte Ascensione, al di sopra di Ascoli Piceno, con i calanchi che ne segnano le pendici. Traversando la radura si raggiunge un piccolo lago San Giacomo. Si prosegue nel bosco, seguendo l’evidente sentiero fino a raggiungere la località “tre caciare” (1438 m.) ben individuata da un segnavia in legno. Si traversa lasciando sulla sinistra gli impianti di salita e si comincia a scendere su prato, incontrando altre capanne a “tholos”. La lunga radura presenta fenomeni d’erosione con esempi anche di carsismo. Si prosegue in discesa e il pendio, nel tratto finale, diventa più ripido prima delle villette di San Giacomo, dove l’anello escursionistica si conclude.
Caciare
Si tratta di costruzioni a base circolare, realizzate utilizzando le pietre trovate nella stessa zona e sistemate o “secco”. Le pietre più grandi alla base e le altre appoggiate con cerchi che si restringono a formare una sorto di cono, chiusa da uno cupola. Il tutto reso stabile dallo forza di gravità, I pastori le utilizzavano come ricovero durante i mesi estivi. Oggi il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha recuperato le strutture per poter svolgere attività didattiche.
Civitella del Tronto, le “tholos” o cosiddette “caciare”
Civitella del Tronto, le “tholos” o “caciare”
 
Scheda tecnica
Livello di Difficoltà: E (Escursionistico)
Tempo di Percorrenza: 2 ore
Dislivelli: m. 346
Lunghezza del percorso: Km 3,5
Quota Massima: m. 1446 (Le tre Caciare)
 
Servizi turistici
Cooperativa fortezza e territorio
Sede Amministrativa: Piazza Filippi Pepe
64010 - Civitella del Tronto / Tel. 0861.91588 e Cell. 333.903036
Informazioni sul materiale: info@fortezzacivitella.it
 
Alberghi
Hotel Remigio, 1ª Frazione San Giacomo - Tel. 0861.930123;
Hotel Panorama, Frazione San Giacomo - Tel. 0861.930288;
Hotel Miramonti, Frazioni San Giacomo - Tel 0861.993394.

Articolo tratto dall'opuscolo "Con la nautica da diporto per un nuovo modello di Turismo integrato", edito da: MARINAS, a cura della PROVINCIA DI TERAMO.

Città di Giulianova (Te) Abruzzo - Italy

Giulianova, elegante centro balneare dell’Abruzzo, si estende lungo la costa adriatica , delimitata a nord dal fiume Salinello e a sud dal fiume Tordino. Ha una bellissima spiaggia, con un ampio arenile, moderni alberghi ed infrastrutture turistiche molto sviluppate.

Le origini di Giulianova si fanno risalire ad una città potente e fortificata che fu fondata intorno al 290 a.C. , come colonia romana in prossimità del mare ed ha cambiato nel corso dei secoli più volte nome: Castrum Novum al tempo dei romani; Castel San Flaviano, durante il Medio Evo; Giulia alla fine del XV secolo e Giulia Nova prima dell’attuale. La città è suddivisa in due parti: una collinare, Giulianova Paese ed un’altra pianeggiante, Giulianova Lido. Nella zona alta c’è il Centro Storico , ricco di chiese, monumenti antichi, musei e biblioteche.

 
www.giulianovaweb.it
 
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