Giulianova al centro dell'Adriatico nel cuore della Regione Abruzzo, regione verde per eccellenza

 

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PORTO DI GIULIANOVA - GIULIANOVA (Te) - ITALY
Categoria: 3  -  Ormeggi: 300 ormeggi (200 diporto, 100 pesca)
Fondali: in banchina da 2 a 3,50 mt.
Accesso: Lungomare Spalato - Porto molo sud, Giulianova Lido (Te)
Tel. 085.8005888 - Fax 085.8005888 / e-mail: info@enteportogiulianova.it
 

 Itinerario "1" / Dal mare di Giulianova (te) ai Calanchi di Atri (Te).

 La collina teramana fra natura e cultura.

 

Itinerario "1" / Dal mare di Giulianova (te) ai Calanchi di Atri (Te) - La collina teramana fra natura e cultura.

A - Giulianova / B - Atri

Atri
La città di Atri è un vero scrigno di preziose bellezze. Natura, cultura ed arte si fondono insieme in un paesaggio disegnato dalla tradizione e dalla storia. Partendo da Giulianova (A) si percorre la strada statale (S.S. 16) che costeggia la costa adriatica direzione Sud, arrivati al bivio della cittadina di Pineto si segue le indicazioni ed imboccare la S.P. 28 per Atri. Le origini della cittadina si rincorrono fino al VII/VI secolo a.C. e deve la sua denominazione Atri al nome del imperatore Adriano. La città di Atri è costruita su una collina che domina le valli dei fiumi Vomano e Piomba. Straordinaria bellezza è il suo centro storico dominata dall’antica cattedrale di Santa Maria Assunta. Confinante con la cattedrale è la chiesa di Santa Reparata (1741) che conserva un baldacchino ligneo di notevole pregio. Percorrendo l’attuale passeggiata della città in Corso Adriano possiamo dedicarci alle interessanti botteghe gastronomiche ed acquistare due prelibatezze il particolare pecorino di Atri e le diverse produzioni di liquirizia. La passeggiata termina nella bella Piazza Duchi d’Acquaviva dove tra gli edifici civili merita particolare attenzione il Palazzo Acquaviva edificato nel 300 con un cortile e loggiato di ispirazione romanica-gotica oggi sede dell’amministrazione comunale e della Riserva Naturale dei Calanchi di Atri. Una giornata immersi nell’arte che potrà essere arricchita dalla visita ai tre importanti musei atriani ed alla natura dei Calnachi di Atri oggi tutelata dalla Regione Abruzzo con l’istituzione di un’ area protetta specifica: Riserva naturale dei calanchi di Atri. Inoltre nelle botteghe lungo Corso Adriano è possibile acquistare il buonissimo pecorino di Atri, dolci del posto e la famosa liquirizia. Inoltre anche la realtà gastronomica è così viva tanta da realizzare una manifestazione molto particolare “Atri a Tavola”. La manifestazione si svolge a luglio e, nel tempo, è divenuta una delle più importanti rassegne enogastronomiche della Regione Abruzzo.

 

La cattedrale di Santa Maria Assunta. Chiesa di grande bellezza eretta su una precedente chiesa del IX sec. la Cattedrale di S. Maria Assunta conserva alcuni dei più suggestivi affreschi di Andrea De Litio, considerato tra più importanti pittori del rinascimento Abruzzese, che in 101 pannelli, posti alle pareti dell’abside, descrivono ventisei momenti della vita di Gioacchino e di Maria. La facciata ha un portale di Mastro Rainaldo di Atri, sovrastato da uno splendido rosone. Il campanile con coronamento a cuspide, il più alto d’Abruzzo con i suoi 56 metri, presenta una decorazione con ciotole maiolicate. All’interno della chiesa spicca un coro che risale al XII secolo. Meritano particolare attenzione la volta a crociera che accoglie Evangelisti e Dottori, mentre ai lati sono raffigurate le Virtù. Nella navata si trova un altro dipinto di pregevole fattezze che rappresenta la Santa casa di Loreto trasportata dagli angeli.

 

Atri, i calanchi

 
Santa Reparata
Adiacente al Duomo vi è la Chiesa di S. Reparata protettrice della città. La chiesa è stata realizzata per volere del comune dall’ architetto Giovan Battista Gianni da Milano (1704-1741). Difatti S. Reparata è la patrona della città. La leggenda narra che si tratta della stessa Santa patrona di Firenze vuole che difese con le sue mani la città di Atri da un terribile terremoto impedendole di crollare, ed è così che la descrive De Litio all’interno della Cattedrale. Fra le bellezze colpisce il turista uno splendido baldacchino in noce opera di Carlo Piccioni allievo di Lorenzo Bernini realizzato dal 1677 al 1690, tanto che il baldacchino ha un “gemello” proprio in San Pietro in Roma.
Teatro Comunale
Vera è propria bomboniera di pregio piccole dimensioni circa 300 posti ed ottima acustica Aperto il 25 Gennaio 1881, l’esterno si richiama alla “Scala” di Milano, mentre l’interna segue le linee del “San Carlo” di Napoli, con i suoi tre “file” di palchi e loggione.
Palazzo ducale
Il Palazzo Ducale oggi è sede dell’amministrazione comunale, dell’Università di Teramo Corso di Laurea in Scienze manageriali dello sport e della Riserva Regionale dei Calanchi di Atri.
Riserva Naturale Calanchi di Atri
A rendere particolarmente suggestivo il paesaggio di Atri è la presenza dei calanchi, formazioni carsiche derivanti da una particolare forma di erosione, oggi compresi nella Riserva Naturale dei Calanchi di Atri che include ben 350 ettari di territorio. La riserva si sviluppa dai 106 metri del fondovalle ai 485 metri del Colle dalla Giustizia. La ricchezza di ambienti diversi e la particolarità geologica del calanca fanno della riserva un territorio unica. L’area accoglie una delle forme più affascinanti del paesaggio abruzzese: i calanchi, maestose architetture naturali conosciute con il nome di “Bolge” o “Scrimoli”. L’aspetta severa ed imponente di queste formazioni deriva da una forma di erosione dinamica provocata dalle passate deforestazioni e favorita dai continui disseccamenti e di lavamenti che agiscono sulla conformazione argillosa del terreno. I calanchi sono presenti in numerose zone collinari della nostra regione e dell’Italia ma solo qui, nella città di Atri caratterizzano fortemente il paesaggio. La presenza faunistica è caratterizzata da numerosi rapaci: gheppi, sparvieri, civette e barbagianni sono tutti nidificanti nella riserve, inoltre non è cosa impossibile osservare ancora l’albanella minore e l’albanella reale. Fra le specie floristiche è interessante segnalare che sui terreni aridi e spesso fortemente salmi dei calanchi si sono adattate piante come il cappero, il carciofo selvatico, l’astro spillo d’oro, il gladiolo selvatico, la ginestra odorosa, la tamerice e la liquirizia. In particolare la liquirizia, nei decenni passati costituiva proprio una fonte di guadagno per le famiglie che coltivavano i terreni intorno ai calanchi. I mammiferi sono quelli tipici che vivono in zone collinari sfruttando terreni sabbiosi e argillosi in cui è facile scavare tane: tasso, volpe, lepre e l’istrice, simbolo dell’area protetta. Presenti anche il riccio e mustelidi come donnola e faina.
Musei presenti:
• Museo Copitolare;
• Museo dello civiltà contadina;
• Villaggio Artistico Murale Frazione di Casoli;
• Museo didattico degli strumenti musicali medievali e rinascimentali.
 
Ufficio della Riserva:
presso il Palazzo Ducale di Atri
in Piazza Duchi d’Acquaviva
Tel. 085.8780088 / e-mail: calatri@inwind.it
 
Uffici del comune Atri:
Piazza Duchi D’Acquaviva C.A.P. 64032- Tel. 085.8791
Punto di informazioni turistiche: Tel. 085.8798864
ww.coomune.atri.te.it
www.wwf.it/oasi/home.asp
 
Società di servizi:
Coop. Pachamama: Tel. 0861.212715

Particolare visito dovrebbe essere dedicato alla frazione di Casoli di Atri che ha scelto la pittura come principale strumento per creare un’attrattiva turistica per il proprio territorio. Il piccolo borgo è diventato un “villaggio artistico murale”, ogni anno per uno settimana, pittori provenienti do diverse parti d’Italia vivono e dipingono tra la gente, murales, di alta bellezza lungo le abitazione dello frazione lasciando testimonianze d’arte. Tutto questo fra lo gente di Casoli di Atri che partecipa attivamente alla preparazione della rassegna e vive ogni momento dello creazione delle opere. Lungo le cose di Casoli si possono osservare opere di grandi artisti stranieri, italiani ed abruzzesi.

Articolo tratto dall'opuscolo "Con la nautica da diporto per un nuovo modello di Turismo integrato", edito da: MARINAS, a cura della PROVINCIA DI TERAMO.

Città di Giulianova (Te) Abruzzo - Italy

Giulianova, elegante centro balneare dell’Abruzzo, si estende lungo la costa adriatica , delimitata a nord dal fiume Salinello e a sud dal fiume Tordino. Ha una bellissima spiaggia, con un ampio arenile, moderni alberghi ed infrastrutture turistiche molto sviluppate.

Le origini di Giulianova si fanno risalire ad una città potente e fortificata che fu fondata intorno al 290 a.C. , come colonia romana in prossimità del mare ed ha cambiato nel corso dei secoli più volte nome: Castrum Novum al tempo dei romani; Castel San Flaviano, durante il Medio Evo; Giulia alla fine del XV secolo e Giulia Nova prima dell’attuale. La città è suddivisa in due parti: una collinare, Giulianova Paese ed un’altra pianeggiante, Giulianova Lido. Nella zona alta c’è il Centro Storico , ricco di chiese, monumenti antichi, musei e biblioteche.

 
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