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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
Primo Riccitelli
Pancrazio Primo Riccitelli
 
 
 

Primo Riccitelli

Musicista

 

Pancrazio Primo Riccitelli nacque a Cognòli di Campli il 9 agosto 1875 e morì a Giulianova il 27 marzo 1941.

Affidato alle cure di uno zio prete in Bellante, vi rimase fino a 10 anni, quando fu mandato al Seminario di Teramo per proseguire gli studi. Qui, invece di seguire l’insegnamento del Maestro di Cappella del Duomo aprutino, si dedicò a un libero studio della musica. Fuggito dal Seminario, si iscrisse al Liceo musicale di Pesaro diretto da Pietro Mascagni. Nel gennaio del 1896, nonostante avesse superato il limite di età, fu accolto al primo anno di “armonia”: ne usci nel 1903 con diploma autografo di Mascagni. Durante il periodo pesarese Riccitelli compose tre atti della Francesca da Rimini di Silvio Pellico, una scena in un atto, Nena, un melodramma in tre atti, Lory, un poema sinfonico per soli, cori e orchestra, Heremus, su testo di Carlo Zangarini, nonché altre romanze, preludi e intermezzi. Nel 1919, congedato dalle armi, ebbe a Milano un contratto regolare dall’impresario A. Laganà, allora Consigliere delegato della Società del Teatro Lirico Italiano, per musicare l’opera in un atto su libretto di Gioacchino Forzano, I Cornpagnacci, che nel 1922 vinse il premio bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione per le opere nuove. Sempre su libretto di Forzano compose l’opera Madonna Oretta rappresentata per la prima volta nel 1932 a Roma. La morte gli impedì di portare a termine il Capitan Fracassa.

Una piccola parte degli autografi è conservata nella Biblioteca Provinciale “Melchiorre Dèlfico” di Teramo.

 

Tratto da “Primo Riccitelli 1875-7941”, Mostra Storica e Documentaria, 3-11 Agosto 2006.

Biblioteca Provinciale “Melchiorre Dèlfico”.

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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