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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
Alessandrina Obreskov Acquaviva d’Aragona
Alessandrina Obreskov
 

Alessandrina Obreskov

Acquaviva d’Aragona (1828-1900), scrittrice

 

di Sandro Galantini

 

Alexandra Alexandrovna Obreskov, Alessandrina nel nome italianizzato, nasce a Stoccarda il 27 aprile 1828 dal nobile Alexandr, ambasciatore di Russia, e dalla contessa Natalia  Sollohub. Da Stoccarda, ancora bambina, Alessandrina segue i genitori stabilendosi dapprima a Torino e quindi a Napoli, dove conosce e sposa nel 1851 Carlo Acquaviva d’Aragona, da cui avrà nel 1852 Mario Andrea, nel 1855 Sofia e nel 1858 Isabella. A partire dal 1861, con l’elezione del marito a deputato, risiede prima a Firenze e quindi a Roma, per poi stabilirsi definitivamente a Giulianova, nella villa “Montagnola”. Donna assai colta, poliglotta, raffinata musicista e pittrice, Alessandrino rende Giulianova il centro intellettuale di una società colta ed elegante. Tra le sue tante iniziative, il concerto dell’estate 1872 con Francesco Paolo Tosti e con l’ormai celebre violoncellista Gaetano Braga, al quale si deve la musica della romanzo Madonna! Tu ci salvi composta su versi in francese della nobildonna. Delicatissima scrittrice, la Obreskov pubblico nel 1885 per l’editore parigino Calmann Lévy il racconto Le mariage de Lady Constance e la novella Le réve de Gabrielle, cui segue nel 1889 Le secret de Maroussia, uscito anche nella traduzione in italiano come appendice al “Popolo Romano”. Altre sue opere sono Le souvenir de la Princesse e Madamoseille de Roquemaur oltre o racconti brevi pubblicati nel periodico giuliese “Rivisto Minima”. Suo è anche un diario manoscritto in lingua francese; Pensées et Souvenirs. Impegnata nell’attività filontropica come dama di carità, Alessandrina, dopo aver perso il marito nel dicembre del1 892, muore a Giulianova il 29 ottobre 1900 tra la commozione generale.

 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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