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opera di Ulderico Ulizio
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Scultore e M° di disegno |
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San Demetrio nei Vestini 1888 - Giulianova 1979 |
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Venne a Giulianova quando era ancor giovane insieme
alla famiglia. Manifestò sin da piccolo temperamento
artistico. Cominciò a frequentare lo studio dello
scultore giuliese
Raffaello Pagliaccetti,
artista già noto, del quale divenne un grande
ammiratore.
In un secondo tempo si trasferì a Roma per
frequentare l’Accademia d’Arte, nel cui ambiente
all’apprendimento teorico unì un’intensa attività
pratica. Lavorò con un professore ed alla morte di
questi se ne tornò a Giulianova dove aprì uno studio
nel centro storico della sua città di adozione.
Lavorò in buona parte su richiesta, producendo busti
e medaglioni, alcuni dei quali in marmo.
Si avviò intanto all’insegnamento nella locale
Scuola Professionale di Stato (R. Pagliaccetti), in
cui per molti anni insegnò disegno e a plasmare e
animare la materia plastica. Molti sono i lavori in
gesso realizzati nella scuola in collaborazione con
gli alunni, dei quali sono rimasti diversi
esemplari. Nello stile fu un verista. Fu anche un
accurato restauratore delle opere di Pagliaccetti e
ne volle una loro dignitosa collocazione.
Alcune opere si possono vedere a Giulianova Città:
un’aquila in bronzo che sovrasta la
lapide dei Caduti,
di significativa fattura e che evidenzia le capacità
dello scultore nel campo dell’animalistica, il busto
in bronzo di Raffaello Pagliaccetti in piazza della
Libertà.
A
Giulianova Lido si
può ammirare una Madonna in bronzo collocata in una
nicchia all’inizio del molo-nord. Un suo monumento
ai Caduti e una statua di Pio IX si trovano a
Mosciano S. Angelo, rispettivamente in piazza e nel
Palazzo Ventili |
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Giulianova è una terra che ha prodotto e produce
dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti
meriti da parte dei propri concittadini.
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L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta
d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore
dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita
più facilmente palpabili.
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Però si ha la percezione che un passo avanti si
stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione
sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini
esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri
che vanno in cerca della tracce del violoncellista
Gaetano Braga, tutt’ora
più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
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Così avviene anche per altri figli benemeriti,
che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo
lo scultore
Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio
sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale
ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in
cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese,
la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel
luogo di nascita dello scultore
Venanzo Crocetti notizie inerenti alla
prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per
raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente
informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal
Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè
sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo
figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e
mezzo prima della sua morte).
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Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il
caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento,
per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico,
scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia
importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne
possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve
elencazione con una succinta biografia di ognuno.
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