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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 

"Vincenzo Bindi", opera di Ulderico Ulizio

opera di Ulderico Ulizio
 
 

Ulderico Ulizio

Scultore e M° di disegno

San Demetrio nei Vestini 1888 - Giulianova 1979

 

Venne a Giulianova quando era ancor giovane insieme alla famiglia. Manifestò sin da piccolo temperamento artistico. Cominciò a frequentare lo studio dello scultore giuliese Raffaello Pagliaccetti, artista già noto, del quale divenne un grande ammiratore.

In un secondo tempo si trasferì a Roma per frequentare l’Accademia d’Arte, nel cui ambiente all’apprendimento teorico unì un’intensa attività pratica. Lavorò con un professore ed alla morte di questi se ne tornò a Giulianova dove aprì uno studio nel centro storico della sua città di adozione. Lavorò in buona parte su richiesta, producendo busti e medaglioni, alcuni dei quali in marmo.

Si avviò intanto all’insegnamento nella locale Scuola Professionale di Stato (R. Pagliaccetti), in cui per molti anni insegnò disegno e a plasmare e animare la materia plastica. Molti sono i lavori in gesso realizzati nella scuola in collaborazione con gli alunni, dei quali sono rimasti diversi esemplari. Nello stile fu un verista. Fu anche un accurato restauratore delle opere di Pagliaccetti e ne volle una loro dignitosa collocazione.

Alcune opere si possono vedere a Giulianova Città: un’aquila in bronzo che sovrasta la lapide dei Caduti, di significativa fattura e che evidenzia le capacità dello scultore nel campo dell’animalistica, il busto in bronzo di Raffaello Pagliaccetti in piazza della Libertà.

A Giulianova Lido si può ammirare una Madonna in bronzo collocata in una nicchia all’inizio del molo-nord. Un suo monumento ai Caduti e una statua di Pio IX si trovano a Mosciano S. Angelo, rispettivamente in piazza e nel Palazzo Ventili

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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