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Cav. Ruggiero Del Sordo

Il Poliziotto delle "Fiamme Oro"

 

Roma 2006 - Del Sordo Ruggiero viene nominato Cavaliere Repubblica Italiana

Anno 2006 - Ruggiero Del Sordo durante la cerimonia

 di nomina a Cavaliere Repubblica Italiana

Il 10 dicembre 2009 si spegneva il Cav. Ruggiero Del Sordo, un uomo di altissimo spessore morale , che aveva il senso delle Istituzioni e che alle stesse si avvicinava con il più leale spirito di servizio, battendosi per il loro maggior bene.

Gli piaceva definirsi fedele servitore dello Stato e dello Sport puro e disinteressato.

Il Cav Ruggiero Del Sordo, nacque a Giulianova il 28.11.1937 da Castorani Filomena e Nicodemo Del Sordo.

Per parte materna discendente della famiglia Mucci del ramo dei Medici di Firenze, infatti la nonna si chiamava Erminia Mucci dei Signori di Campli.

Da parte paterna il nonno Ruggiero Del Sordo era proprietario delle colonie Del Sordo già sotto gli Acquaviva.

Partì dalla sua Giulianova nel 1958 per far parte della Polizia di Stato.

Dopo breve permanenza a Bolzano, fu trasferito a Napoli, dove militò nelle “Fiamme Oro”, gruppo sportivo della Polizia per la Disciplina della Lotta Libera e Greco Romana; conquistò molte medaglie vincendo numerosi Campionati Italiani.

Nel 1965 partecipò alla selezione per far parte della squadra politica della Prefettura di Napoli, fu assegnato al Gabinetto del Prefetto diventandone persona di fiducia, tanto che gli fu assegnato un alloggio al quarto piano per abitarvi con la moglie e i figli. Vi restò per 36 anni. Lavorò con ben 13 Prefetti che si succedettero durante il lungo tempo del suo lavoro e, con cui divise sempre un’amicizia privilegiata, dovuta al suo carattere forte, leale, sincero ed ebbe sempre grande abnegazione per l’importante lavoro cui era assegnato.

Per l’alta stima e il rispetto, per l’alto senso del dovere e per l’abnegazione per la carica che rivestiva, fu definito “Abruzzese forte e gentile”. Fece parte dell’Associazione “Abruzzesi a Napoli”.

Grande e affettuosa amicizia lo legava a  Sua Eminenza Monsignor Cardinale Corrado Ursi, tanto che lo accompagnò e gli stette vicino durante le Sua visite al Convento dei Santi Sette Fratelli in Mosciano Sant’Angelo (Chiesa e Parrocchia dove, Ruggiero era stato battezzato ed aveva ricevuto la Prima Comunione).

Una prima volta accompagnò il Cardinale Ursi in occasione del 3° Centenario dell’Incoronazione della Madonna del Casale del 1989 a seguito della richiesta di Padre Carmine Serpetti.

La seconda volta, il Cardinale ritornò, sempre su interessamento di Ruggiero, che lo accompagnava costantemente anche per mostrargli la sua terra, su invito del Sindaco di Mosciano Sant’Angelo Sig. Claudio Ruffini, che gli consegnò la chiave della città.

Conobbe le più alte cariche dello Stato Italiano ed Estero, ad es.: Papa Giovanni XXIII, Regina Elisabetta, Presidente francese Mitterand, Gagarin e la cagnetta Laika. il Presidente Pertini ecc.

Amò la sua famiglia, lo Stato, lo Sport e la sua Giulianova, dove rientrò nella sua casa appena lasciato il servizio presso la Prefettura.

Nel 1986 fondò “l’Atletic Club Giulianova”, società di Lotta Libera e Greco Romana che ha portato il nome di Giulianova ai vertici delle classifiche italiane ed estere.

Per la sua onestà ed il suo amore puro per lo Sport vero, il Presidente del CONI, Petrucci, lo onora con la “Stella d’Oro” al merito sportivo, il più alto riconoscimento del CONI, un onore riservato a pochi in Abruzzo. Nel frattempo la Fijlkam gli consegna la medaglia d’oro al valore sportivo.

 

1963 - Encomio  del Ministero dell’Interno per aver salvato due persone nel Golfo di Napoli;

1981 - diploma e medaglia del Presidente della Repubblica per le popolazioni colpite dal terremoto del 1980;

1988 - Croce d’Argento del Ministero dell’Interno per il servizio svolto;

2006 - Medaglia d’Onore al merito sportivo della Federazione Italiana Lotta Pesi Judo;

2006 - Stella d’Oro al Merito Sportivo  del CONI (la più alta onorificenza sportiva);

2006 - Cavaliere “dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”;

2006 - Stella di Bronzo del CONI alla sua società.

 

Ricordiamo un uomo che ha meritato in vita la massima considerazione ed ora riscuote il più sentito rimpianto.

Grandi funerali si sono svolti nella sua chiesa la Madonna degli Angeli del Convento di Mosciano, tante le Autorità Civili , Militari e Sportive Presenti,ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio c’erano tutte le persone della Sua Giulianova che lo stimavano.

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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