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Raffaele
Castorani
(1819 - 1887)
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20 Aosto 1819
A Giulianova nasce
Raffaele Castorani |
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Oculista |
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Compie i primi studi classici nel seminario di Penne
e nel Real Collegio di Teramo, per poi frequentare i
corsi del Tommasi all'università di Napoli dove si
laurea in Medicina e Chirurgia.
Uomo generosamente attivo sui duplici versanti
scientifico e politico lo porta nel 1850 va a
Parigi, dove studia ostetricia ed oftalmoiatria,
nella clinica di Desmares.
Pubblica diverse monografie all’Accademia delle
Scienze di Parigi e, con l’invenzione
dell’apparecchio “Fissatore Castorani” e del
cherotomo, consegue numerosi titoli accademici.
Alla proclamazione dell'unità d'Italia Castorani
rientra in Patria viene nominato Professore e dirige
la Clinica Oculistica di Bologna.
In seguito, chiamato dal celebre Clinico e docente
universitario aquilano Salvatore Tommasi, ottiene la
Direzione della Clinica Oftalmica dell’Università di
Napoli, presso la quale chiamerà come assistente il
giuliese Vincenzo De Martiis, instradato verso il
campo scientifico grazie alle sollecitazioni del
castorani, che conserva saldi legami con la città di
origine.
Muore il 23 Aprile 1887. |
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Giulianova è una terra che ha prodotto e produce
dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti
meriti da parte dei propri concittadini.
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L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta
d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore
dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita
più facilmente palpabili.
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Però si ha la percezione che un passo avanti si
stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione
sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini
esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri
che vanno in cerca della tracce del violoncellista
Gaetano Braga, tutt’ora
più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
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Così avviene anche per altri figli benemeriti,
che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo
lo scultore
Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio
sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale
ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in
cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese,
la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel
luogo di nascita dello scultore
Venanzo Crocetti notizie inerenti alla
prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per
raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente
informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal
Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè
sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo
figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e
mezzo prima della sua morte).
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Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il
caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento,
per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico,
scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia
importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne
possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve
elencazione con una succinta biografia di ognuno.
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