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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
 
RAFFAELE CASTORANI - Oculista - Nato a Giulianova il 20 agosto 1819, compie i primi studi classici nel seminario di Penne, si trasferisce a Napoli dove si laurea brillantemente in Medicina e Chirurgia, da quel giorno ha una carriera inarrestabile. E' stato patrriota e partecipò alla prima guerra mondiale d'indipendenza e all'assedio di Venezia.
Raffaele Castorani
(1819 - 1887)
 
 

20 Aosto 1819

A Giulianova nasce Raffaele Castorani

Oculista

 

Compie i primi studi classici nel seminario di Penne e nel Real Collegio di Teramo, per poi frequentare i corsi del Tommasi all'università di Napoli dove si laurea in Medicina e Chirurgia.

Uomo generosamente attivo sui duplici versanti scientifico e politico lo porta nel 1850 va a Parigi, dove studia ostetricia ed oftalmoiatria, nella clinica di Desmares.

Pubblica diverse monografie all’Accademia delle Scienze di Parigi e, con l’invenzione dell’apparecchio “Fissatore Castorani” e del cherotomo, consegue numerosi titoli accademici.

Alla proclamazione dell'unità d'Italia Castorani rientra in Patria viene nominato Professore e dirige la Clinica Oculistica di Bologna.

In seguito, chiamato dal celebre Clinico e docente universitario aquilano Salvatore Tommasi, ottiene la Direzione della Clinica Oftalmica dell’Università di Napoli, presso la quale chiamerà come assistente il giuliese Vincenzo De Martiis, instradato verso il campo scientifico grazie alle sollecitazioni del castorani, che conserva saldi legami con la città di origine.

Muore il 23 Aprile 1887.

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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