Giulianova sul Web, Città di Giulianova, Arte, Cultura, Società, Storia e Turismo
illustri giuliesi, giulianova, personaggi di giulianova, illustri di giulianova, personaggi illustri, a giulianova
Turismo in Abruzzo Tursmo Giulianova Giulianova e dintorni Eventi a Giulianova Guida turistica La cunina

 

}  Guida su Giulianova
}  Illustri giuliesi
} Turismo a Giulianova
}  Guida tra i quartieri
}  Musei a Giulianova
}  Rivista dello Splendore
}  Museo dello Splendore
}  Farmacie di turno
}  Stazioni di servizio
}  Ecocaledario R.S.U.
}  Ristoranti a Giulianova
}  Pizzerie a Giulianova
}  Pub a Giulianova
}  Agriturismi a Giulianova
}  Self service a Giulianova
}  Bar a Giulianova
}  Storici & Scrittori
}  Artisti & Personaggi
}  Feste nei quartieri
}  Giulianova e dintorni
}  Turismo in Abruzzo
}  Scoprire l'Abruzzo
   
 

Artisti di Giulianova, Giulianova, artisti giuliesi, pittura a Giulianova, scultura a Giulianova, artigianato a Giulianova, artigianato locale, galleria d’arte a Giulianova, scultori giuliesi
 
 
 
ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
Ignazio Cerio è un personaggio certamente singolare, uno di quegli eruditi e sapienti del secolo scorso, un personaggio inatteso che accade di trovare in luoghi rari e felicemente nascosti. Qualcosa di sorprendente nobilita la sua esistenza, come una qualità inventata da un misterioso nume della storia. Questo nume instabile predispose per lui situazioni avventurose, forse imprevedibili a lui stesso, certo destinate a durare ben oltre la sua scomparsa. Nella sua lunga esistenza, Ceno approntò una bella e non facile collezione di antichità, viaggiò molto, fu uno stimato collezionista di oggetti; come allora usava, raccolse cose d’Egitto e d’Oriente, stravaganze e bellezze naturali: la sua intelligenza ricorda certi ingegnosi scienziati secenteschi, intesi a mettere insieme i documenti più vari e bizzarri del mondo. li mondo di Capri, ossia la natura e la storia dell’isola, è stata la sua materia da collezione.
Ignazio Cerio
(1840 - 1921)
 
 

Ignazio Cerio

Medico

 

Ignazio Cerio nasce a Giulianova il 28 febbraio 1840 da Pasquale e dalla diciottenne Raffaella Fossi. Pasquale Cerio era a Giulianova almeno dal 1838 come agente di dogana; probabilmente in quello stesso anno viene liberato da Ponza dove aveva scontato una ingiusta pena: tredici anni perché sospettato di idee libertarie.

Finora sappiamo poco sugli anni fino al 1860 quando troviamo Ignazio laureato in medicina all’Università di Napoli ed avviato alla carriera militare.

Gli anni tra il 1860 e il 1868, quando fu assegnato al Presidio di Capri, lo vedono ufficiale medico a Torino, Piacenza e Pisa e più lungamente a Milisimeri e Cefalù, in Sicilia. In questi stessi anni si distinse come soldato in imprese coraggiose in difesa dell’ideale risorgimentale.

Dal 1868 si stabilisce a Capri dove rimarrà fino alla morte il 1° maggio 1921.

 

Tratto dall'articolo Ignazio Cerio di Cinzia Falini, rivista La Madonna dello Splendore n° 17

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
Torna indietro