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Ignazio Cerio
(1840
- 1921)
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Medico |
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Ignazio Cerio nasce a Giulianova il 28 febbraio 1840
da Pasquale e dalla diciottenne Raffaella Fossi.
Pasquale Cerio era a Giulianova almeno dal 1838 come
agente di dogana; probabilmente in quello stesso
anno viene liberato da Ponza dove aveva scontato una
ingiusta pena: tredici anni perché sospettato di
idee libertarie.
Finora sappiamo poco sugli anni fino al 1860 quando
troviamo Ignazio laureato in medicina all’Università
di Napoli ed avviato alla carriera militare.
Gli anni tra il 1860 e il 1868, quando fu assegnato
al Presidio di Capri, lo vedono ufficiale medico a
Torino, Piacenza e Pisa e più lungamente a
Milisimeri e Cefalù, in Sicilia. In questi stessi
anni si distinse come soldato in imprese coraggiose
in difesa dell’ideale risorgimentale.
Dal 1868 si stabilisce a Capri dove rimarrà fino
alla morte il 1° maggio 1921.
▪Tratto dall'articolo Ignazio Cerio di
Cinzia Falini, rivista La Madonna dello Splendore
n° 17 |
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Giulianova è una terra che ha prodotto e produce
dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti
meriti da parte dei propri concittadini.
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L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta
d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore
dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita
più facilmente palpabili.
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Però si ha la percezione che un passo avanti si
stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione
sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini
esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri
che vanno in cerca della tracce del violoncellista
Gaetano Braga, tutt’ora
più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
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Così avviene anche per altri figli benemeriti,
che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo
lo scultore
Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio
sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale
ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in
cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese,
la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel
luogo di nascita dello scultore
Venanzo Crocetti notizie inerenti alla
prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per
raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente
informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal
Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè
sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo
figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e
mezzo prima della sua morte).
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Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il
caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento,
per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico,
scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia
importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne
possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve
elencazione con una succinta biografia di ognuno.
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