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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
Era figlio del dott. Nicola che, dopo aver conseguito l’attestato all’esercizio di Chimico-Speziale, aprì la Spezieria, con annesso l’indispensabile laboratorio, proprio al centro della piazza principale del paese, ora Piazza della Libertà.
"Pasquale De Martiis"
Sindaco dal 1867 al 1879
 

Pasquale De Martiis

Chimico Farmaceutico

 

Il Dottor Pasquale De Martiis fondò a Giulianova nel 1879, un’industria che merita essere ricordata, è lo Stabilimento Chimico Farmaceutico che nei primi tempi era soltanto un piccolo locale, annesso alla farmacia paterna. Col passar del tempo fu costruito un apposito edificio dotato di tutto l’occorrente per potersi definire una moderna industria.

Era figlio del dott. Nicola che, dopo aver conseguito l’attestato all’esercizio di Chimico-Speziale, aprì la Spezieria, con annesso l’indispensabile laboratorio, proprio al centro della piazza principale del paese, ora Piazza della Libertà. Il movimento commerciale della industria di Pasquale De Martiis cresceva di anno in anno, i prodotti erano sempre più numerosi e fu necessario pubblicare trimestralmente un listino prezzi per i suoi viaggiatori. Si producevano acque aromatiche, tinture, sciroppi, capsule, citrato, magnesia effervescente, liquori di vario tipo e tanti medicinali. Questi prodotti venivano venduti nella sua Spezieria situata al piano terra del palazzo paterno (l’attuale farmacia Marcelli), ma anche in tanti negozi e Farmacie-Spezierie del Regno.

Pasquale De Martiis sposò Donna Angiolina Spinelli di Lanciano, dalla quale ebbe nove figli, e tutti divennero apprezzati professionisti. Purtroppo Pasquale De Martiis morì ancora troppo giovane e la sua industria non ebbe poi lunga vita.

Tratto da Giulianova - Storia - Arte - Cultura - Economia Turismo di Pasquale Rasicci.

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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