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- Riccardo Cerulli
- (1920 - 2002)
- L'avvocato nel suo studio negli anni'70
-
Dal 13 luglio al 20
novembre 1944. Nominato dal CNL (Comitato di Liberazione Nazionale),
ufficialmente, si dimise a causa degli impegni professionali che non gli
consentivano di svolgere scrupolosamente
-
le funzioni di primo
cittadino.
San
Clemente di Cellino Attanasio (Te), 4 settembre 1986. Con l'autore
dell'articolo sul "Colle dei banditi" dove, al tempo in cui era
partigiano (1943-44), dormiva nella casa (sullo sfondo) di "Marchijonne
di la Mammine" (Melchiorre De Sanctis)
- Seduta
inaugurale "Centro di Ricerche Storiche Abruzzo teramano" - Archivio
di Stato Teramo - 7 novembre 1969. Da sinistra, seduti: Angelo
Lettieri, Giulio di Francesco, Benedetto Carderi, Arnaldo Fiori,
Riccardo Cerulli, Raffaele Ruini, Guido De Lucia. In piedi, da
sinistra: Pasquale Rasicci, Adelmo Marini, Nicola Jobbi, Antonio Di
Carlo, Stefano Robuffo, Giuseppe Profeta, Giammario Sgattoni,
Raffaele D'Ilario.
Foto tratta dal libro Aprutium - Anno XVII (1999), NN. 1-2-3 - pag.
15
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Busto di Riccardo Cerulli.
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Opera
dell'artista
Franco
Murer
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Storico |
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di
Donato Marcone
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Terzogenito di
Mario1
e di Giannina Savini2, Riccardo Cerulli nasce a Giulianova il
15 marzo 1920.
-
Nel 1937, dopo
aver compiuto gli studi superiori a Teramo, si iscrive alla Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università di Firenze, dove consegue la
laurea il 3 marzo 1942 e dove, successivamente, diventa assistente
del professore Giorgio La Pira3, titolare della Cattedra di
Istituzione del Diritto Romano.
-
Superati gli
esami per procuratore legale, si iscrive all'Albo dell'Ordine degli
Avvocati di Teramo ed esercita la professione forense per oltre
mezzo secolo, coniugandola felicemente con la sua profonda passione
per la cultura locale, particolarmente per quella storica e sociale.
-
Erede di due
rinomate famiglie della borghesia teramana che hanno dato i natali a
illustri personaggi, tra cui allo storico Francesco Savini4
e
all'astronomo Vincenzo Cerulli5, don Riccardo6, oltre che perpetuare,
rinvigorire e accrescere la tradizione culturale delle due eminenti
casate – particolarmente di quella paterna, emersa durante il XVIII
secolo – dà prestigio, onore e vanto anche al suo paese, alla sua
provincia e alla sua regione.
-
Infatti, oltre ad
essere un rinomato avvocato, è stato anche:
–
Assistente universitario;
–
Partigiano7;
–
Sindaco di Giulianova8;
–
Socio e deputato9 della Deputazione Abruzzese di Storia
Patria10;
–
Presidente del Rotary Club11 di Teramo;
–
Presidente del Centro Abruzzese di Ricerche Storiche12;
–
Presidente dell'Ordine degli Avvocati della Provincia di Teramo13;
–
Presidente dell'Istituto Abruzzese per la Storia d'Italia dal
Fascismo alla Resistenza14;
–
Direttore della Rivista Abruzzese di Studi Storici dal Fascismo alla
Resistenza15;
–
Presidente della Casa di cultura "Carlo Levi"16
di Teramo.
-
Difensore di
Corte d'Assise di 1° e 2° grado in Abruzzo e a Roma, profondo
conoscitore di storia e cultura locale, apprezzato collaboratore di
giornali e riviste, raffinato relatore e conferenziere, autore di
numerosi articoli e saggi, fonte di informazione e punto di
riferimento di tanti ricercatori e studiosi di storia locale,
destinatario di una raccolta di Studi storici sull’Abruzzo17,
decano della Deputazione Abruzzese di Storia Patria per diversi
anni, ha scritto anche due grandi libri di storia locale riccamente
annotati, illustrati e documentati: Giulianova 1860 e
Storia Illustrata di Teramo.
-
Muore
nell’ospedale di Giulianova – dopo anni di sofferta convivenza con
il dottor Parkinson18, tra l’altro, sopportata dignitosamente – nel
pomeriggio di domenica 23 giugno 2002. La sua salma, composta
nell’obitorio del nosocomio, riceve l’omaggio affettuoso, oltre che
dei parenti, anche di tanti amici, colleghi e conoscenti.
-
I funerali,
fissati per le ore 17 di martedì 25 nella Chiesa di San Flaviano,
subiscono uno sconvolgimento in seguito all’apertura del testamento
compiuta dall'avvocato Vincenzo
Maurini nella mattinata dello stesso martedì. Vi si trova scritto,
tra l’altro, che non vuole il funerale in chiesa, che non vuole
discorsi di sorta, che non vuole la sepoltura classica, che vuole
essere cremato. C’è scritto pure che desidera essere riportato, per
un breve momento, nell’atrio del palazzo di famiglia.
-
La notizia del rifiuto della cerimonia funebre religiosa
suscita stupore tra quanti, per l’ultimo saluto, aspettano
l’Avvocato davanti all’ingresso del Duomo di San Flaviano.
Particolarmente:
– in chi (prima dell’apertura del testamento) aveva visto
la sua salma composta con la corona del rosario tra le mani e il
Crocifisso sul petto;
–
in aveva notato che teneva una lampada accesa davanti
all’immagine del Sacro Cuore di Gesù;
– in chi sapeva che andava ossequiosamente a ricevere la
processione all’ingresso della sua villa il giorno della Festa della
Trinità;
– in chi non l’aveva mai sentito denigrare la Chiesa e i
suoi ministri;
– in chi sapeva che era amico e ammiratore di tanti
religiosi,
tra cui Padre Serafino Colangeli, il fondatore
della Piccola Opera Charitas di Giulianova della quale, oltre che un
valente legale, era stato anche un generoso benefattore.
-
Meravigliate, ma rispettose della volontà dell’illustre estinto, le
persone radunate davanti all’ingresso del Duomo, e tra queste il
Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, si spostano
verso il Belvedere dove, poco dopo, sul carro funebre dell’impresa
Gerardini, arriva il feretro dell’Avvocato.
-
Quattro necrofori19
prendono la bara sulle spalle e, tra
due ali di folla, la portano nell’atrio del palazzo di famiglia dove
riceve l'omaggio e l’estremo saluto di amici, colleghi, autorità,
rappresentanti di Associazioni.
-
Dopo un quarto d’ora circa, dagli stessi uomini, la bara
viene riportata e ricollocata sull’autofunebre che, di lì a poco,
diretta verso il cimitero, si avvia e scompare lentamente lungo via
Gramsci, portandosi via uno stimato professionista; un valente
storico; un grande protagonista della vita e della cultura giuliese,
teramana e abruzzese; un personaggio capace di comprendere,
immedesimarsi, confrontarsi e, a volte, pure di ostinarsi,
scontrarsi e farsi valere battendo i pugni sul tavolo; una persona
equilibrata che incuteva soggezione, ma che dava fiducia e
sicurezza; un uomo d’azione che lascia il segno nel tempo.
-
La bara, depositata provvisoriamente nella camera mortuaria del
cimitero di Giulianova, la mattina del 5 luglio 2002, viene portata
a cremare, sempre dalla impresa funebre Gerardini, nell’impianto
crematorio del cimitero di S. Benedetto del Tronto.
-
Nel pomeriggio dello stesso 5 luglio l’urna sigillata contenente le
ceneri dell’Avvocato miste a quelle dei panni e del legno della
cassa di rovere, viene riportata nel cimitero di Giulianova dove,
alla presenza dei parenti e degli amici più stretti, viene collocata
e murata provvisoriamente nell’ossario della cappella Di
Pietrangelo.
-
La
Deputazione Abruzzese di Storia Patria – nella persona del
presidente, prof. Walter Capezzali, del quale l’Avvocato aveva una
grandissima considerazione – l’ha commemorato nella riunione del
Consiglio dei Deputati, svoltasi a L’Aquila il 29 giugno 2002, e
nell’Assemblea dei Soci, tenutasi a Poggio Picenze (AQ),
il 3 novembre 2002.
-
Gli Avvocati e
i Procuratori di Teramo – che nel 1966 lo elessero
Presidente del loro Ordine e che nel 1995 lo insignirono della “Toga
d'oro”20
– il 23 novembre 2002 lo hanno commemorato nell’aula della
Corte di Assise21
e gli hanno intitolato la
sede dell'Ordine degli Avvocati della circoscrizione teramana,
dove è stata scoperta una targa marmorea con la scritta:
-
|
-
«al suo indimenticato
“batonnier”22
-
RICCARDO CERULLI
-
uomo di altissimo profilo
-
culturale e professionale
-
severo custode
-
del ruolo e della dignità di avvocato
-
il foro di teramo intitolò quest’aula
-
teramo, 23 novembre 2002»;
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-
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-
L’Istituto
Abruzzese di Ricerche Storiche - Teramo23,
nel corso del Convegno di Studi “Per una storia dell’Abruzzo nel
ventesimo secolo”, l’ha ricordato: il 5 dicembre 2002 nel teatro
“Acquaviva” di Mosciano S. Angelo e il giorno successivo nella Sala
Consiliare del Comune di Teramo.
-
La Casa
della Cultura “Carlo Levi” di Teramo, con il patrocinio del
Comune di Giulianova, il 15 marzo 2003 (a 83 anni dalla nascita),
l’ha ricordato con una manifestazione tenutasi presso il Centro
Congressi “Kursaal” di Giulianova Lido, dove, dell’Avvocato e del
suo libro Giulianova 1860, hanno parlato l’avvocato Vincenzo
Maurini24, il dottore Luigi Ponziani25, il professore Luciano Russi26.
-
L’amico fraterno
Pasquale Limoncelli27, che il giorno del funerale era uno dei più
sinceramente addolorati, ha già provveduto a:
- · ristampare
Giulianova 1860 – corredandola con una dotta
prefazione dello studioso di estetica28 Aldo Marroni29, intitolata
“L’ancora e il delfino. Senso storico e lotta civile in Riccardo Cerulli”;
- ·
far
realizzare, dall’artista falcadino Franco Murer, la testa in bronzo
che ora si trova sul lato sinistro dell’ingresso della “Cappella
Bindi”, dove le ceneri dell’Avvocato hanno trovato degna
collocazione dal 5 agosto 2005, quando, in presenza di familiari,
amici, autorità e studiosi, vi furono traslate dalla “Cappella Di
Pietrangelo”.
-
Attualmente,
luglio 2005, le iniziative tendenti a ricordare l’illustre scomparso
continuano ad esserci ancora. Tra esse, quella della Deputazione di
Storia Patria negli Abruzzi, che ha in corso di pubblicazione un
volume su Discorsi e scritti in memoria di Riccardo Cerulli,
e quella della Commissione Toponomastica del Comune di Giulianova,
che ha proposto di intitolargli una via; e ciò nonostante non siano
ancora trascorsi dieci anni dalla morte.
-
Iniziative,
senz’altro, tutte bellissime, degnissime, lodevolissime. Però, tutte
destinate a rimanere “una tantum”, cioè a non ripetersi
periodicamente nel tempo.
-
Per lui, e ne
sarebbe meritevole sia come studioso e come mecenate, ci vorrebbe
qualcosa che si rinnovasse annualmente. Ad esempio, una borsa di
studio da assegnarsi annualmente a un’opera, a un saggio, a una tesi
di laurea vertente su un argomento di storia e cultura locale. E’
soltanto un’idea.
-
Chi deve farsi
carico dell’iniziativa? In tanti. Non ultimo il Comune di
Giulianova, per il quale, al di là del colore delle amministrazioni
che si sono via via succedute al potere, ha nutrito sempre una
particolare predilezione culturale (Giulianova 1860) e
sostanziale (lascito della biblioteca personale e della “Villa
Santa Lucia”).
-
Comunque, a proposito di iniziative tendenti a ricordare l'Avvocato,
in "Il Centro" del 25 agosto 2005, pag. IV, leggiamo con piacere che
il Signor Sindaco Claudio Ruffini, a nome dell'Amministrazione da
lui presieduta, ha comunicato che il Comune di Giulianova, oltre
alla costruzione di due sarcofigi monumentali per gli artisti
Primo Riccitelli e Vincenzo Cermignani, ha deciso anche
l'istituzione di "Giornate celebrative alla memoria ... di
Riccardo Cerulli e Vincenzo Bindi
NOTE:
1.
Mario Cerulli
(1881-1956). Medico
psichiatra, iniziò l'attività a Palermo come aiuto del professore
Rosolino Colella di Città Sant'Angelo. Ufficiale della Croce Rossa
nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, durante quest'ultima,
fu direttore di un ospedale militare.
2.
Giannina Savini
(1889-1989). Nipote
dello storico Francesco (era figlia del fratello Giuseppe), è
arrivata alla venerabile età di cento anni e quattro giorni.
3.
Giorgio La Pira
(1904-1977). Nato a
Pozzallo (Ragusa), e fortemente impegnato in campo sociale, ha
ricoperto diverse cariche pubbliche tra cui quelle di deputato al
parlamento e di sindaco di Firenze (circa 12 anni).
- "Il 7
novembre 1977 la sua bara, portata a spalle dagli operai
della Pignone, passò per le vie di Firenze salutata da
applausi. […].
- In Piazza
della Signoria, dove fu commemorato anche da Giuseppe
Lazzati, rettore dell'università del Sacro Cuore di Milano,
e da Amintore Fanfani, il sindaco in carica, Gabbuggiani,
disse: "[…] Egli ha reso grande servizio a Firenze, ponendo
a disposizione tutte le sue energie morali, intellettuali,
spirituali [… ]". Da: Amintore Fanfani, Giorgio La Pira.
Un profilo e 24 lettere, Rusconi, Milano 1978, p. 8.
4.
Francesco Savini
(Mosciano S. Angelo
1846 - Teramo 1940). Studioso di storia locale e appassionato di
arte e antichità, spese tempo e denaro per riportare alla luce le
testimonianze dello splendore dell'antica Interamnia.
- L'Istituto
Abruzzese di Ricerche Storiche ha ricordato il 150° anno
della nascita dello studioso con un Convegno Nazionale di
Studi tenutosi a Teramo dal 4 al 6 dicembre 1997.
5.
Vincenzo Cerulli
(l859 - 1927). Nacque a
Teramo e morì a Merate (CO) dove, in qualità di presidente della
Società Astronomica Italiana, si era recato per l'inaugurazione
della nuova sede osservativa dell'Osservatorio di Milano. Nel 1891,
dopo essere stato negli osservatori di Bonn, Berlino e Roma, costruì
(a sue spese) l'Osservatorio di Collurania che poi, nel 1917, donò
allo Stato italiano. Si dedicò particolarmente allo studio della
topografia di Marte. Il Comune di Teramo gli ha intestato il tratto
di corso cittadino compreso tra il Duomo e la Chiesa di San
Francesco.
6.
Don
Riccardo. Così lo chiamavano molti in segno di stima, riguardo, affetto e
rispetto. Si ritiene opportuno ricordare che nell'Italia
meridionale, specie nell'accezione popolare, il titolo onorifico
"don" [dallo spagnolo donno, a sua volta da domínus
'signore']’
viene comunemente usato al posto dell’abituale "signore".
7.
Partigiano.
A Bosco Martese (in
territorio di Rocca Santa Maria, verso Valle Castellana) e nelle
zone di Castiglione Messer Raimondo e Cellino Attanasio. In quest'ultimo
comune operò in contrada Valviano dove fu ospitato da Marchijonne
di La Mammine (Melchiorre De Sanctis), che abitava nella zona di
San Clemente e precisamente sul cosiddetto "Colle dei Banditi".
8.
Sindaco di Giulianova.
Dal 13 luglio al 20
novembre 1944. Nominato dal CNL (Comitato di Liberazione Nazionale),
ufficialmente, si dimise a causa degli impegni professionali che non
gli consentivano di svolgere scrupolosamente le funzioni di primo
cittadino.
- Persona
laboriosa, colta e intelligente ma, nello stesso tempo,
concreta e non facile a compromessi, piuttosto che fare due
"lavori rimediati", preferì farne uno e bene. E tra i due,
alla politica, preferì la magistratura, campo in cui, poi,
"ha ite pi nnumminate" (è diventato rinomato).
- Per quale
motivo alla carriera politica preferì quella forense?
Certamente non per mancanza di bravura o di capacità. Con
quella mente, avrebbe potuto fare di tutto. E anche bene.
- Il dottore
Severino Meloni (1907-1977) – che in quel triste periodo
dell'immediato dopoguerra era veterinario comunale supplente
qui a Giulianova (al posto del dottor Galli, andato altrove)
– di Cerulli sindaco diceva che: "era un giovane dinamico e
intelligente che sapeva capire e affrontare i difficili
problemi del momento" e che "portava un paio di occhialetti,
dietro alle cui lenti brillavano due occhi vivi, furbi,
indagatori e scrutatori".
9. Socio dal 1953;
deputato dal 1960.
10.
Deputazione di Storia Patria.
Associazione culturale atta a
favorire la pubblicazione di fonti storiche inedite e a promuovere
gli studi storici riguardanti la regione, con particolare
riferimento al periodo preunitario.
- La prima Deputazione di
Storia Patria fu fondata a Torino, da Carlo Alberto, nel 1833. A
partire dal 1860 vennero istituite Deputazioni nelle varie
regioni d'Italia.
- Quella abruzzese,
denominata Società di Storia Patria "Anton Ludovico Antinori"
negli Abruzzi (SSPA), stando alle date dei bollettini
pubblicati, fu istituita nel 1889.
11.
Rotary Club. Associazione internazionale, a
sfondo culturale, organizzata in club La sua attività è
principalmente indirizzata alla promozione dell'amicizia personale,
alla corretta osservanza delle regole professionali, al
riconoscimento della dignità di qualsiasi lavoro, alla beneficenza e
alla conoscenza del territorio e della sua storia. Il primo club
sorse a Chicago, nel 1905, per iniziativa del giovane avvocato Paul
P. Harris e di alcuni suoi amici. Fu chiamato Rotary, perché, a
rotazione, i fondatori sì incontravano in sedi diverse.
12.
Centro
Abruzzese di Ricerche Storiche.
Libera associazione di cultori delle patrie memorie fondata a Teramo
il 7 novembre 1969 per iniziativa dell'allora direttore
dell'Archivio di Stato, Dott. Arnaldo Fiori. Questi i nomi dei 15
soci fondatori: Raffaele Aurini, Benedetto Carderi, Riccardo Cerulli,
Guido De Lucia, Antonio Di Carlo, Giulio Di Francesco, Raffaele
D’Ilario, Arnaldo Fiori, Nicola Jobbi, Angelo Lettieri, Adelmo
Marino, Giuseppe Profeta, Stefano Rabuffo, Pasquale Rasicci,
Giammario Sgattoni.
- Il Canonico Don
Giulio Di Francesco, dell'avvocato Riccardo Cerulli, al
quale nel 1980 successe come presidente del Centro:
- - disse
(in apertura del Convegno su L'Abruzzo e il Teramano
nella Seconda Metà dell'Ottocento, tenutosi a
Teramo e Montorio nei giorni 28 e 29 Giugno 1980): "[…] per
10 anni (1969-1979 n.d.a.), con appassionata fatica,
generosa dedizione e grande competenza ha presieduto e
diretto, dalla fondazione, il cammino sicuro
dell'associazione";
- - scrisse
(nella presentazione del primo tomo degli Atti del Convegno
su NiccolaPalma nel II Centenario della Nascita, datata ottobre 1980): "Non posso chiudere queste righe senza
rinnovare un pubblico doveroso ringraziamento all'avv.
Riccardo Cerulli, che fu animatore e mecenate del Convegno
su Niccola Palma nel secondo centenario della nascita".
13.
Dal 1966 al 1987:
per ben 22 anni! Il 16 aprile 1988 fu festeggiato nel Palazzo di
Giustizia di Teramo con una simpatica manifestazione tenutasi nella
sala della Corte di Assise. All'indirizzo del festeggiato, al quale
fu conferita la Presidenza onoraria, andarono parole di affetto, di
simpatia e di stima da parte dell'avvocato Lino Nisii, nuovo
Presidente dell'Ordine degli Avvocati, e di altre personalità
abruzzesi del campo giuridico.
14.
Dal 1977 al 1986:
per un decennio.
15.
Rivista Abruzzese di Studi Storici dal fascismo alla Resistenza.
Organo
quadrimestrale dell'Istituto Abruzzese per la Storia d'Italia dal
Fascismo alla Resistenza, costituito con Legge regionale 14 giugno
1977, n. 27. La rivista, che attualmente non viene più pubblicata,
aveva "[...] il compito di raccogliere ed ordinare documenti,
testimonianze e pubblicazioni che interessano la storia dal Fascismo
alla Resistenza, con particolare riguardo all'Abruzzo, al fine di
promuovere lo studio e la conoscenza per lo sviluppo della
democrazia e della corretta partecipazione popolare alle attività
politiche della Regione".
- Uscita per
otto anni sempre sotto la presidenza dell'avvocato Cerulli,
la rivista fu diretta: dal 1980 al 1983/1 dal Prof. Raffaele
Colapietra e dal 1983/2-3 al 1987 dallo stesso Cerulli, il
quale – come presidente dell'Istituto e come direttore della
rivista – nel saluto di commiato datato L'Aquila, 15 gennaio
1988, scrisse: "Ringrazio quanti hanno collaborato con
saggi, testimonianze, illustrazioni di documenti e in
qualunque altro modo, alla redazione della rivista. Questo è
l'ultimo numero. [...]".
16.
Casa di cultura "Carlo Levi".
Istituzione culturale
che ha organizzato e organizza conferenze, dibattiti, mostre e, più
frequentemente, il "Premio Mazzacurati" a favore dei giovani talenti
nelle arti figurative.
17.
Curata da Sandro Galantini (direttore della Biblioteca Conventuale
"P. Candido Donatelli"), L’esemplare vicenda. Studi storici
sull’Abruzzo offerti a Riccardo Cerulli ottuagenario (Edigrafital,
Teramo 2000, pp. 208) – dopo i saluti del Sindaco di Giulianova (dr.
Giancarlo Cameli), del Presidente della Deputazione di Storia Patria
(dr. Walter Capezzali), del Presidente dell’Istituto Abruzzese di
Ricerche Storiche (Egidio Marinaro), del Presidente dell’Istituto
Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea
(prof. Alfredo Carpineto), del Presidente dell’Ordine degli Avvocati
di Teramo (avv. Lucio Del Paggio) – contiene scritti di Marcello
Sgattoni, L’iscrizione di Aurelio Andronico; Berardo Pio, Il necrologio della Cattedrale Aprutina; Mario Montebello,
La
fondazione di Giulianova nel panorama peninsulare; Raffaele
Colapietra, Il soggiorno aquilano a fine Ottocento di un grande
traduttore e giornalista per l’infanzia; Roberto Ricci, Memoria locale e identità regionale nell’opera di Francesco Savini;
Sandro Galantini, La salute assente. Problemi sanitari, ambiente
ed ospitalità a Giulianova dall’Unità all’età giolittiana;
Ottavio Di Stanislao, Il Sinodo diocesano del 1906; Luigi
Ponziani, Per una storia dell’Abruzzo contemporaneo.
18.
Dottor Parkinson.
James Parkinson (1755-1824), medico inglese che ha descritto e dato
il nome ("Morbo di Parkinson", appunto) alla malattia neurologica
(progressivamente invalidante) caratterizzata da tremore e rigidità
muscolare e, perciò, detta anche "Paralisi agitante". L’Avvocato usò
questa metonìmia (figura retorica consistente, in questo caso,
nell’uso del nome del medico al posto di quello della malattia) in
risposta ad alcuni soci della Deputazione Abruzzese di Storia Patria
che affettuosamente gli chiesero come stava.
19.
Necròfori
(dal
gr. neckrós ‘morto’ e phorós ‘che porta’). Dipendenti
in divisa che sollevano e trasportano a spalla la cassa durante le
fasi del funerale.
20.
Toga d'oro.
Onorificenza
rilasciata dall'Unione degli Ordini Forensi Abruzzesi agli avvocati
che hanno esercitato la professione per quarant'anni. L'avvocato
Cerulli aveva abbondantemente superato i 50! Il premio consiste in
una medaglia d'oro, raffigurante una toga, e in un diploma.
21.
E’
stato ricordato – come uomo, cittadino, avvocato e storico –
dall’avv. Vincenzo Maurini, dall’avv. Lucio Del Paggio, dall’avv.
Arturo Marini e dal prof. Walter Capezzali.
22.
Bâtonnier
= Presidente. Il vocabolo francese [da bâton ‘bastone’],
infatti, oltre che il portatore dell’asta del gonfalone di una
corporazione, indica anche il presidente dell’ordine degli avvocati.
23.
Istituto Abruzzese Ricerche Storiche - Teramo.
Attuale denominazione dell’ex carst (Centro Abruzzese Ricerche
Storiche – Teramo).
24.
Vincenzo Maurini.
Collega, amico, coinquilino professionale ed esecutore testamentario
di Riccardo Cerulli.
25.
Luigi Ponziani.
Direttore della Biblioteca "M. Delfico" di Teramo e autore di vari
saggi sull’Abruzzo contemporaneo, ha pubblicato diversi volumi, tra
cui: Due secoli di stampa periodica abruzzese e molisana, Guerra e resistenza in Abruzzo tra storia e memoria,
Annali
tipografici dell’Abruzzo Teramano. Il XIX secolo, Nascita di
una provincia.
26. Luciano Russi.
Rettore dell’Università di Teramo.
27. Pasquale
Limoncelli.
Titolare della "Galleria d’Arte Moderna" di Teramo.
28.
Estetica.
Branca della filosofia che si occupa dell’arte e del bello.
29.
Aldo Marroni.
Nato a Giulianova (1952) e laureato in filosofia all’Università di
Chieti (1976) è stato prima direttore della Biblioteca e Pinacoteca
"Bindi" di Giulianova (14 anni) e poi responsabile dell’Ufficio
della Pubblica Istruzione, sempre del Comune di Giulianova (tre
anni). Dal 1996 è funzionario della Regione Abruzzo con il ruolo di
dirigente del Centro Servizi Culturale di Giulianova. Studioso di
estetica (filosofia dell’arte), è autore di numerosi articoli e
saggi storici e filosofici. I suoi articoli sono apparsi su "aut
aut", "Rivista di estetica", "Itinerari", "Revue des sciences
humaines" (Università di Lille), "tempo presente", "Oggi e domani"",
"Estetica News". Tra le sue opere, alcune delle quali recensite
anche all’estero, ci si limita a ricordare soltanto: Klossowski
(Tracce, Pescara 1990), Filosofie dell’intensità (Mimesis,
Milano 1997), Inestetiche. Desoggettivazione e conflitto del
sentire contemporaneo (Tracce, Pescara 1999).
▪ Tratto dall'articolo
Riccardo Cerulli
di Donato MARCONE, rivista
La Madonna dello Splendore n° 22 |
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Giulianova è una terra che ha prodotto e produce
dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti
meriti da parte dei propri concittadini.
-
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta
d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore
dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita
più facilmente palpabili.
-
Però si ha la percezione che un passo avanti si
stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione
sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini
esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri
che vanno in cerca della tracce del violoncellista
Gaetano Braga, tutt’ora
più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
-
Così avviene anche per altri figli benemeriti,
che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo
lo scultore
Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio
sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale
ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in
cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese,
la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel
luogo di nascita dello scultore
Venanzo Crocetti notizie inerenti alla
prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per
raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente
informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal
Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè
sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo
figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e
mezzo prima della sua morte).
-
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il
caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento,
per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico,
scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia
importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne
possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve
elencazione con una succinta biografia di ognuno.
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