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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
Capone-Braga, Gaetano - Filosofo, Scrupoloso e appassionato studioso della storia del pensiero, ha condiviso con un altro filosofo abruzzese il coetaneo e più noto Giuseppe Capograssi, alcune matrici speculative fondamentali: Platone e il Platonismo, Sant’Agostino, Rosmini. Ma numerosi altri tra cui Epicuro, Schopenhauer, Leopardi, Dostojevskj, sono gli autori con i quali ha condotto i dialoghi più significativi e di cui intessuta la sua biografia intellettuale.
Capone-Braga, Gaetano
(1889 - 1956)
 
 
 

Capone ‑ Braga, Gaetano

Filosofo

 

Filosofo, nato a Gulianova il 4 maggio 1889, morto a Firenze il 18 aprile 1956.

Studiò nel Liceo‑ginnasio “M. Delfico” di Teramo, indi a Firenze nell’Istituto di Studi Superiori, dove si laureò in filosofia il 18 luglio 1912.

L'anno dopo conseguì il diploma di perfezionamento, in seguito a concorso nazionale.

Nel 1915 risultò primo fra i concorrenti ad uno dei due assegni di perfezionamento all’interno per la facoltà di Lettere e Filosofia.

Insegnò nel Liceo “Petrarca” di Arezzo dal 1916 al 1923, in quello di Spoleto dal 1923 al 1925 e nel Liceo “Tito Livio” di Padova dal 1925 al 1933.

Nel dicembre del 1922 ottenne la libera docenza in Storia della Filosofia presso l’Università di Padova e poi l’incarico dal 1926 al 1933.

Nominato per concorso, straordinario di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia nell'Università di Cagliari, vi insegnò dal 1933 al 1936.

Infine fu ordinario di Filosofia presso la Facoltà di Magistero della Università di Firenze dal 1936 fino al gennaio 1956.

Il Capone‑Braga ha composto anche numerose  liriche edite ed inedite, rielaborate e trascritte negli ultimi anni di vita.

Tratto dall'articolo Dizionario bibliografico della gente d'Abruzzo di Aurini Raffaele.

 

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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