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ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
 

Berardo Di  San Flaviano

Giudice e giureconsulto

 
Fu giudice e giureconsulto di grandissima fama, sommamente caro a Re Roberto d’Angiò, e poscia tesoriere regionale della Regina Sancia. Nel 1340 venne dal medesimo Re Roberto nominato giudice ed assessore presso il Siniscalco della sua Real Casa, col soldo di 40 once (Reg. 1340. A. N. 321, fol. 159 t. dell’Archivio di Stato di Napoli). Di lui troviamo memoria nel Registro delle nascite dei tesorieri della Regina ed il suo nome trovasi legato ad una delle più cospicue opere di architettura che vennero innalzate a Napoli nel secolo XIV: voglio parlare del campanile di S. Chiara, come dal seguente importante documento dell’Archivio di Stato di Napoli: Berardo de S. Flaviano et Johanni de Squillacio Thesaurariis Sancie Jerusalem et Sicilie Regine consortis nostre carissime unc 500  in subsidium constructionis unius Campanilis per eandem Reginam in Monasterio S. Corporis Christi (S. Chiara) de Neapoli noviter construi provisi.  Sub die XIII Maj v. Ind. 138 (Reg. 1328 C. fol. 64 t.). - In un altro documento (R. 1343, 1344 B. n. 337, fol. 66 t.) è indicato come giudice del Reale Ospizio consiliere e familiare del Re.
In questo importante documento il Re provvede contro Berardo Mustacci, malfattore, il quale violentemente era entrato nella terra di S. Flaviano, uccidendone i cittadini e, rubandone i beni, ritirandosi poi nella città di Ascoli.
Eguali favori godé presso la Regina Giovanna, di cui fu giudice, consigliere e familiare con l’assegno di 30 once annue sulla Bagliva della Terra di S. Flaviano.

▪  Tratto da Illustri Giuliesi di V. Bindi. 

 
 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
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