Giulianova sul Web, Città di Giulianova, Arte, Cultura, Società, Storia e Turismo
illustri giuliesi, giulianova, personaggi di giulianova, illustri di giulianova, personaggi illustri, a giulianova
Turismo in Abruzzo Tursmo Giulianova Giulianova e dintorni Eventi a Giulianova Guida turistica La cunina

 

L’Abruzzo con i suoi 130 chilometri di coste, le più alte vette dell’Appennino a ridosso del mare, un sistema sterminato di altipiani intramontani, tre grandi Parchi Nazionali e un Parco Regionale oltre a più di trenta Riserve Naturali, si presta in modo ottimale agli amanti della vacanza, nella quale sport e movimento divengono non solo il fine, ma il mezzo per assaporare fino in fondo le straordinarie risorse ambientali di questa regione. Ed in effetti dalla costa alle montagne c’è veramente l‘imbarazzo della scelta perché i luoghi d’Abruzzo offrono molteplici opportunità per trascorrere il tempo libero immersi nella natura e nelle attività che più ci piacciono.
}  Guida su Giulianova
}  Illustri giuliesi
} Turismo a Giulianova
}  Guida tra i quartieri
}  Musei a Giulianova
}  Rivista dello Splendore
}  Museo dello Splendore
}  Farmacie di turno
}  Stazioni di servizio
}  Ecocaledario R.S.U.
}  Ristoranti a Giulianova
}  Pizzerie a Giulianova
}  Pub a Giulianova
}  Agriturismi a Giulianova
}  Self service a Giulianova
}  Bar a Giulianova
}  Storici & Scrittori
}  Artisti & Personaggi
}  Feste nei quartieri
}  Giulianova e dintorni
}  Turismo in Abruzzo
}  Scoprire l'Abruzzo
   
 

Artisti di Giulianova, Giulianova, artisti giuliesi, pittura a Giulianova, scultura a Giulianova, artigianato a Giulianova, artigianato locale, galleria d’arte a Giulianova, scultori giuliesi
 
 
 
ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.
 
 
 
Lo stemma ducale degli Acquaviva. Il 30 aprile 1479, ebbe l’alto onore di poter aggiungere al cognome dì Acquaviva quello Reale d’Aragona, e inquartare al proprio stemma gentilizio quello della Reale Casa d’Aragona.
 
Lo stemma ducale degli
 Acquaviva d'Aragona
 
 

Acquaviva d'Aragona, Giovan Girolamo II

Uomo d’armi

 

Uomo d’armi, nato a Giulianova il 7 luglio 1663, morto a Roma il 14 ago­sto 1709.

Secondo di questo nome e XV duca di Atri.

Figlio di Giosia III, studio a Napoli dove pare avesse tra i suoi maestri Doinenico Aulisio per le lettere e Tommaso Cornelio e Leonardo di Capua per la filosofia. Tornato in Abruzzo nel giugno del 1683, collaborò col vicerè don Gasparo de Haro alla lotta contro i briganti.

Nel 1701 gli fu conferito dal Medinaceli il vicariato generale nei tre Abruzzi. Ristabilita la calma tra i feudatari ribelli, prestava giuramento di fedeltà nelle mani di Filippo V (maggio 1702) ed otteneva la nomina a sergente generale di battaglia e le insegne del Toson d’oro; l’anno appresso ebbe il grandato di Spagna di prima classe.

Nel 1707 difese l’Abruzzo dall’entrata del corpo di spedizione austriaco comandato dal Daun. Durante la ritirata generale presiedé, con forze insufficienti, costituite in prevalenza da suoi vassalli, la fortezza di Pescara, che fu costretto a cedere al generale Wallis con gli onori delle armi il 12 settembre 1707. Cinque giorni dopo esultò in Ascoli Piceno per non venir meno al giuramento portato a Filippo V e, dopo sei mesi, essendoglisi confiscati i beni si ritirò poverissimo a Roma in casa del fratello cardinale Francesco, dove mori.

Ascritto all’Arcadia di Roma nel 1691 col nome di Idalmo Trigonio, compose diverse rime pubblicate nella raccolta degli Arcadi (Roma, A. Rossi, 1716‑1747, to. IV, pp. 145-146), in quella delle Rime Italiane, (Parigi, 1744, vol. 1°, p. 173, vol. 2°, p. 188) e nella Istoria della Poesia del Crescimbeni (2° vol., p. 530).

Fu sepolto in Roma nella chiesa di Santa Cecilia.

  Tratto dall'articolo Dizionario bibliografico della gente d'Abruzzo di Aurini Raffaele.

 
 
 
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce dei figli illustri, ai quali non sempre vengono riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri concittadini.
L'affermazione “nemo propheta in patria” risulta d’attualità. L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse per altri aspetti della vita più facilmente palpabili.
Però si ha la percezione che un passo avanti si stia compiendo in tal campo, nel senso che una maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori artistici e culturali che i cittadini esprimono. Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti stranieri che vanno in cerca della tracce del violoncellista Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
Così avviene anche per altri figli benemeriti, che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita un posto di rilievo lo scultore Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti altri giuliesi fuori degli angusti confini territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso, allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede, piombò a Giulianova una giovane giapponese, la Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di raccogliere nel luogo di nascita dello scultore Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la popolazione non è sufficientemente informata delle vette raggiunte in campo nazionale e internazionale, dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative per riallacciare i rapporti con questo figlio che s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due anni e mezzo prima della sua morte).
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il caso di fare un breve cenno intorno ad uomini. il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti a realizzare come messaggio artistico, scientifico, letterario, è giunto magari troppo tardi. E’ tuttavia importante che questo riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne possano conservar memoria. In proposito ci limitiamo ad una breve elencazione con una succinta biografia di ognuno.
 
 

Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)

 
Torna indietro