-
La Polizia Municipale
segnala la pericolosità dell'ex Mercato
coperto
-
-
Rimessa
al presidente della “Giulianova
Patrimonio”, l'arch. Filippo Di
Giambattista, e per conoscenza al
sindaco
Francesco
Mastromauro nonché al
dirigente della 3^ Area, arch.
Roberto Olivieri,
la relazione approntata dal comandante
della Polizia Municipale, magg. Roberto
Iustini, circa la situazione dell'ex
Mercato coperto di piazza Dalla Chiesa.
-
A seguito di sopralluogo effettuato il
18 marzo, dovuto all'incendio
verificatosi all'interno della
struttura, è emerso come il fabbricato
versi in condizioni tali da renderlo “sicuramente
inagibile”, e quindi “fonte
di rischio per l'incolumità pubblica”.
-
Inevitabile, pertanto, la richiesta
avanzata dalla Polizia Municipale di “vietarne
l'utilizzo ed apporre adeguati sistemi
di contenimento in corrispondenza degli
infissi, affinché non sia consentito
l'accesso ai terzi”.
-
Il sindaco, pertanto, ha firmato un'ordinanza
contingibile ed urgente con la quale
ha imposto all'arch. Di Giambattista di
inibire l'accesso allo stabile “considerato
che le attuali condizioni che
caratterizzano i locali, adibiti alla
vendita di prodotti agro-alimentari,
costituiscono un pericolo per la
pubblica incolumità, ed in particolare
per gli operatori economici ma anche per
tutti i cittadini che frequentano i
locali”.
-
“L'ordinanza – dice in proposito
il sindaco Mastromauro – è un atto
dovuto, a tutela della pubblica
incolumità proprio per le attuali
condizioni dello stabile. Sull'ex
Mercato coperto, poi, mi sembra si stia
facendo demagogia bella e buona. Da una
parte i “professionisti” della raccolta
firme, che fanno lievitare il
malcontento per accreditarsi come
“salvatori della patria”. Ma non si vede
quello che è sotto gli occhi di tutti: e
cioè che l'edificio è un colabrodo e
che, fino a qualche anno fa, lo si
reputava una vergogna per Giulianova.
Dall'altra parte i commercianti. Si, ma
quali e quanti? Qui – aggiunge il
sindaco – bisogna dire pane al pane.
Ebbene i commercianti assegnatari di box
all'interno del Mercato sono solo due,
uno per la vendita di pesce e l'altro
per la carne. Ma la ASL, a
seguito di ispezione, ha disposto, con i
provvedimenti n. 119 e 121 dell'8
febbraio scorso, la chiusura dei
due esercizi per carenze
igienico-sanitarie. Quindi, di che
parliamo? Diverso è il caso degli
agricoltori, circa 18, ospitati
all'interno dello stabile. Ma, come
detto, l'edificio doveva essere chiuso
non certo per il piacere di chiuderlo,
bensì, e lo ripeto, per garantire
l'incolumità di chi operava al suo
interno e di chi vi si recava. E
comunque per gli agricoltori è stata
trovata una soluzione. Essi potranno
continuare a vendere i loro prodotti in
idonei spazi all'aperto, su piazza Dalla
Chiesa, di fronte all'ex Mercato
coperto. E ciò fino a quando, come pure
ho richiesto nelle mia ordinanza al
presidente della Giulianova Patrimonio,
non sarà eliminata l'attuale situazione
di pericolo. Cosa che, naturalmente,
spero avvenga quanto prima”.