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“Ingiustificabile la cattivissima
informazione!”. Il sindaco Mastromauro e
l'assessore Mellozzi si scagliano contro
l'articolo in cui si sostiene la revoca del
bando per la vendita dell'ex scuola
“Acquaviva”
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“Revocato
il bando d'asta per la vendita dell'ex
scuola Acquaviva? Ma stiamo scherzando?
Questa è disinformazione allo stato puro!
Chi scrive falsità dovrà risponderne nelle
sedi opportune, perchè quanto è stato detto
non sta né in cielo né in terra”.
Tuonano all'unisono il sindaco
Francesco Mastromauro
e l'assessore al bilancio
Marcello Mellozzi
dopo l'articolo uscito oggi sul
quotidiano “Il Centro” in cui si sostiene,
appunto, la revoca del bando per la vendita
dell' ex scuola elementare “Acquaviva” su
viale Orsini.
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“Nessuna revoca, e nessun vizio formale
che abbia impedito di dare seguito alle
procedure avviate dalla Giulianova
Patrimonio, società di cui l'amministrazione
detiene l'intero capitale sociale.
Immaginiamo già quale effetto potrà produrre
quell'articolo. Già sono arrivate telefonate
allarmate di chi chiedeva il perché della
revoca. Ripetiamo: è un atto gravissimo. E
farà bene il presidente Di Giambattista, il
cui operato è lodevole sotto ogni punto di
vista, ad agire in sede civile e penale
perchè riteniamo si sia al cospetto di un
reato con notevoli conseguenze di carattere
patrimoniale. Di certo – concludono il
sindaco e l'assessore Mellozzi – questa
non è una buona stampa. La fregola dello
scoop a tutti i costi è anche
giustificabile, ma non quando si affermano
falsità. Esiste una deontologia
professionale e l'Ordine dei giornalisti
dovrebbe prendere atto di comportamenti che
la ledono palesemente e pesantemente”.
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