|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Pesce “straniero” al Mercato Ittico. L'assessore
Mellozzi, il dirigente Sisino e il direttore
Granata smentiscono le affermazioni del
coordinatore regionale della Federpesca Walter
Squeo |
|
|
-
“Il
Mercato Ittico un centro di smistamento
di prodotti ittici stranieri? Ma Walter
Squeo si rende conto della gravità di
queste sue affermazioni? Affermazioni,
peraltro, del tutto false e
assolutamente tendenziose che, è chiaro,
creano confusione e allarme nella
cittadinanza”. E' quanto dicono
all'unisono l'assessore
Marcello
Mellozzi, il
dirigente comunale
Andrea Sisino
e il direttore del Mercato Ittico
Giuliano Granata dopo le
affermazioni rese a “Il Messaggero”, e
pubblicate nell'edizione dell' 11
gennaio, da Walter Squeo,
coordinatore regionale della Federpesca.
-
“Il Mercato Ittico, come Squeo
dovrebbe sapere, non è proprietario di
alcun tipo di prodotto ittico, ma eroga
semplicemente un servizio. Servizio
– spiega l'assessore Mellozzi -
che consiste nella pubblica asta di
prodotto ittico fresco conferito dagli
armatori dei motopesca”. Alle parole
dell'assessore Mellozzi fa eco il
direttore Giuliano Granata: “Squeo
dice il falso quando asserisce che il
Mercato Ittico sta diventando un centro
di smistamento di prodotti ittici
stranieri perché all'interno della
struttura mercatale sono stati
assegnati, come da regolamento, box a
grossisti, alcuni dei quali in possesso
del numero CEE. Cosa vuol dire questo?
Vuol dire che il numero CEE consente a
chi lo possiede di poter lavorare e
commercializzare qualsiasi tipo di
prodotto ittico”. “Naturalmente –
aggiunge il dirigente Andrea Sisino
– la lavorazione e la
commercializzazione sono assoggettate al
rispetto rigoroso di disposizione di
legge e normative commerciali e
sanitarie. Sulle quali la vigilanza da
parte delle autorità competenti è sempre
attiva e presente”.
|
|
|
|
|
|
|
|