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“Il prof. Pasquale Avolio vuole impugnare
l'ordinanza? Può farlo, è nel suo diritto. Ha 60
giorni, qualora volesse rivolgersi al TAR. O 120
se preferisce il ricorso straordinario al
Presidente della Repubblica, come peraltro ho
avuto cura di indicare nella mia ordinanza.
Comunque è un'ordinanza che vale per Giulianova,
non per Roseto degli Abruzzi, dove Avolio
risiede ed opera”. Così il sindaco
Francesco Mastromauro
dopo l'articolo uscito il 18 dicembre sul
quotidiano “La Città”. |
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“Io talebano? Non occorre un avvocato per
comprendere come questa definizione, oltre ad
essere del tutto gratuita, sia offensiva a tal
punto da costituire, per chi la pronunzia, un
reato. Ma il punto è un altro. La mia difesa del
Crocifisso non vuole, né in effetti è, un
attacco alla laicità dello Stato, che rispetto
profondamente, ma la difesa della nostra
tradizione, della nostra cultura e dei nostri
valori. E in ogni caso – conclude il sindaco
Mastromauro – l'ordinanza recepisce
una delibera del Consiglio Comunale di
Giulianova, la n. 58 del 30 novembre scorso, a
favore del Crocifisso. Con la votazione del
Consiglio comunale è stata espressa, attraverso
i suoi rappresentanti istituzionali, la volontà
della nostra collettività, e, con essa, i
sentimenti dei miei concittadini. Per cui Avolio,
che pure è originario di una terra, la Campania,
in cui le tradizioni cristiane sono seguite e
sentite, dica e faccia ciò che vuole. Ma non
offenda il sentire profondo dei giuliesi”. |