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UFFICIO DI STAFF DEL SINDACO |
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Coordinatore Dott.
Sandro Galantini |
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e-mail
s.galantini@comune.giulianova.te.it |
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Tel. +39 085 80.21.264 |
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Mobile 348 2219241 |
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Visita di Chiodi al COI di Giulianova. Il
sindaco Mastromauro: “Non sono stato
invitato”
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“Apprendo solo ora della visita
effettuata dal presidente della
Regione Abruzzo
Gianni Chiodi al Centro Intercomunale di
Giulianova.
Una visita – aggiunge il sindaco
Francesco Mastromauro
di ritorno da Torino, dove ha partecipato
all'assemblea nazionale dell'ANCI -
senz'altro giusta ed opportuna, tenuto conto
della benemerita attività dispiegata dal COI
che, va rammentato, è stato ubicato a
Giulianova con l'impegno di tutti. Spiace
tuttavia rilevare come il presidente Chiodi
non abbia ritenuto opportuno comunicare la
sua venuta al sindaco di
Giulianova,
precludendo così la partecipazione di
rappresentanti ufficiali
dell'Amministrazione, infatti assenti a
differenza di altre autorità militari e
religiose.
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Reputo questo mancato coinvolgimento, tanto
più rilevante considerando che la sede del
COI è proprio a Giulianova, una
indelicatezza istituzionale e anche, se
vogliamo, una manifestazione di scarso
rispetto nei confronti dei giuliesi. Tenuto
poi conto che non si tratta del primo caso,
giacché mi consta come altri sindaci, tra i
quali quello di Vasto, abbiano patito un
simile trattamento, viene il sospetto
– conclude il sindaco Mastromauro -
che queste 'dimenticanze' del presidente
Chiodi non siano il frutto, diciamo così, di
una certa estemporaneità ma facciano parte
di una sorta di strategia volta a
marginalizzare i sindaci dei comuni
governati dal centro-sinistra”
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L'assessore
Fabio Ruffini
invita gli occupanti degli alloggi popolari
a regolarizzare la loro posizione.
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L’assessore all’Edilizia residenziale
pubblica, avv. Fabio Ruffini, rende
noto che a coloro che alla data del 31
marzo 2009 occupano senza titolo un
alloggio E.R.P. nell’ambito del territorio
comunale, sarà consentita l'assegnazione
dell'alloggio medesimo nel rispetto di
quanto previsto dall'art. 13, comma 3 della
L.R. 55/86.
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Così stabilisce infatti la L.R. 30 aprile
2009, n. 6 che modifica l’art. 36 della l.r.
n. 96/1996 (Norme per l’assegnazione e la
gestione degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica e per la
determinazione dei relativi canoni di
locazione), prevedendo appunto la
possibilità di sanatoria degli alloggi
pubblici occupati senza titolo al protrarsi
dell’occupazione dello stesso nucleo
familiare, per almeno un mese anteriore alla
data del 31 marzo 2009.
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“Pertanto – aggiunge l’assessore
Ruffini - tutti coloro che pur
avendone diritto non hanno ancora provveduto
a regolarizzare la loro posizione, sono
invitati ad avanzare la relativa richiesta
di sanatoria presso l’ufficio politiche
della casa del Comune di Giulianova, tramite
compilazione di appositi moduli a loro
disposizione, da corredare con idonea
documentazione”.
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Ricorda l’assessore che, in ogni caso,
l'assegnazione è subordinata:
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1. al protrarsi dell'occupazione dello
stesso nucleo familiare per almeno un mese
anteriore alla data 31.03.2009;
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2. all'accertamento del possesso da parte
degli occupanti - dei requisiti descritti
dall'art. 2 della L.R. 55/86 e successive
modificazioni ed integrazioni;
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3. al recupero dei canoni arretrati riferiti
al periodo di occupazione senza titolo del
richiedente;
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4. alla verifica della persistenza dei
requisiti, in applicazione, per quanto
compatibile, delle disposizioni di cui
all’art. 12, L.R. 96 del 1996.
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Per quanto concerne l’ammontare dei canoni
da recuperare, evidenzia ancora l’assessore
Ruffini che sarà possibile rateizzare il
debito accumulato per un periodo di
ammortamento fino a due anni.
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L’estinzione del debito consentirà, quindi,
la stipula definitiva del contratto di
locazione tra l’assegnatario e l’Ente, che
di conseguenza provvederà ad emettere il
provvedimento di assegnazione con effetti
retroattivi alla data di effettiva
occupazione, ma comunque non anteriore al 1
gennaio 2000.
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Naturalmente, non saranno sanabili, per espressa
previsione di legge, le occupazioni senza titolo
relative ad alloggi E.R.P. ottenute con violenza
o in violazione della legge penale, e quelle
effettuate successivamente ad atti deliberativi
di assegnazione da parte di organi competenti. |
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