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La
Via Crucis del Santuario di Maria SS.ma
dello Splendore a Giulianova (Te) |
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Per secoli il
Santuario Maria SS. dello
Splendore è stato méta di speranza per
infermi che hanno trovato fra le sue mura la vera
essenza di vita, la capacità di reagire alle umane
sventure, la forza necessaria per capire la nostra
presenza su questa terra. I Padri Cappuccini,
custodi del Santuario sin dal 1847, con le generose
offerte dei fedeli e dell’amministrazione pubblica,
in questi ultimi anni hanno realizzato importanti
opere di ristrutturazione. |
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Giulianova, il percorso della Via Crucis |
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L’angusto sentiero un tempo invaso da rovi che dal
Santuario discende sino al mare, denominato Via
Bertolino, è stato trasformato in un’ampia e
panoramica strada, interamente ricoperta con
travertino di Tivoli e porfido. Si tratta della
monumentale
Via Crucis,
dotata di ampie piazzole per la sistemazione dei
gruppi delle IX stazioni e ricca di scivoli per
handicappati e di panchine, per alleggerire la
fatica dei pellegrini meno giovani che vogliono
ugualmente salire con Gesù e Maria il simbolico
calvario. (Testo tratto da “Giulianova e il
Santuario Maria Santissima dello Splendore”,
Grafiche Ballerini, Pescara, 1992, pp. 37-39). |
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Giulianova, croce posta all'inizio della Via
Crucis |
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I gruppi delle grosse statue di bronzo, realizzati
tutti dallo scultore
Ubaldo Ferretti
(allievo di
Pericle Fazzini),
vengono offerti da fedeli, da organizzazioni varie e
da Enti pubblici. |
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La
fontana miracolosa del Santuario di Maria SS.
dello Splendore a Giulianova |
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Per secoli il
Santuario Maria SS. dello
Splendore
(Foto 1)
è stato méta di speranza per infermi che hanno
trovato fra le sue mura la vera essenza di vita, la
capacità di reagire alle umane sventure, la forza
necessaria per capire la nostra presenza su questa
terra.
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I Padri Cappuccini,
custodi del Santuario sin dal 1847, con le generose
offerte dei fedeli e dell’amministrazione pubblica,
in questi ultimi anni hanno realizzato importanti
opere di ristrutturazione
(Foto 2)
che hanno consentito il ripristino dell’antico
“bagno”
(Foto 3)
dove l’acqua, come scriveva don Pietro Capullo nel
1665, “sgorgando da sotto l’altare maggiore, per un
canale sotterraneo, andava a deporsi in un bagno nel
quale venivano immersi gli ammalati e molti venivano
guariti”.
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L’antico terminale dell’acqua è stato convogliato in
sei cannelle dalle quali i fedeli possono attingere
il prezioso dono che la Madonna ha voluto fare in
quel lontano aprile 1557
(Foto 4).
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Sotto le vasche di raccolta dell’acqua, un artistico
bassorilievo in marmo rappresenta l’acqua, simbolo
di vita, che abbevera i cervi e le colombe
(Foto 5),
simbolo di pace. Lateralmente, il bassorilievo
prosegue con una processione di fedeli sulle rive
del fiume Giordano che si conclude con il Battesimo
di Gesù
(Foto 6).
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Sopra le vasche, un mosaico illustra in quattro
scene il miracolo di Naaman che, bagnatosi nelle
acque del Giordano, venne sanato dalla lebbra
(Foto 7).
Lateralmente, sempre in mosaico, un’altra
processione di ammalati, con il pio Bertolino in
ginocchio
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La pavimentazione del locale, in marmi policromi,
rappresenta una croce nella quale si intersecano
lettere greche che significano LUCE e VITA; dalla
croce partono dodici raggi inframmezzati da dodici
stelle
(Foto 9).
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L’acqua che esce a getto continuo, dalle vasche di
raccolta cade in una piccola piscina ricoperta di
mosaici, nella quale ci si può facilmente immergere
(Foto 3).
In una nicchia, su un fondo di foglie d’ulivo
realizzate in bronzo che scendono sino all’acqua, vi
è un’incantevole scultura in bronzo dorato che
rappresenta la Vergine Maria e il Bambino Gesù
(Foto 10).
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All’esterno, un porticato in travertino sullo sfondo
del quale è rappresentato, in mosaici policromi
(Foto 11),
il miracolo di Gesù che sana il cieco alla piscina
di Siloe.
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Di fronte
(Foto 12)
una statua bronzea di San Francesco
e ai lati due angeli che invitano al silenzio
e alla preghiera
(Foto 13).
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Articolo tratto da: |
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Giulianova “Storia
- Arte - Cultura - Economia - Turismo”, di
Pasquale Rasicci |
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