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Facciata della Chiesa
della Misericordia
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La
chiesa della Misericordia
di Manuel Bastioni
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Quando la popolazione abbandonò Castel San Flaviano per portarsi sulla
città neoedificata di Giulia, molte chiese del lido vennero ricostruite
sul paese, per permettere ai fedeli di continuare a praticare i vari
culti ai quali erano affezionati.
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Questo avvenne anche nel caso della Misericordia , che si affaccia su
Piazza Dante Alighieri, eretta con lo stesso nome di un altro edificio
di culto che era stato costruito nel centro medioevale dopo la tremenda
pestilenza del 1348.
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Si
tratta di un monumento molto particolare per la sua valenza urbanistica
ed architettonica.
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Osservando infatti la pianta dell’isolato che comprende sia la chiesa
che la sagrestia a fianco, si nota una caratteristica molto particolare,
ossia la forma trapezoidale irregolare.
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Questo è molto strano, poiché si tratta di un’emergenza
architettonica, ossia di un edificio molto importante, che chiude
addirittura un intero lato della piazza dove si svolgeva il mercato
giuliese, e che sicuramente non è stato ricavato dallo spazio “avanzato”
dagli altri isolati, bensì deve essere stato disegnato all’interno del
piano di fondazione proprio con quella forma.
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Quindi, rispetto alle grandi chiese rinascimentali che nascono con forme
simmetriche e regolari, la nostra “Misericordia”, risalente al secolo
XVI, si colloca in un ambito molto particolare, ancora da definire.
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Vi
sono alcune ipotesi, ad esempio quella secondo cui l’edificio nel
progetto originale occupava anche l’area della sagrestia, e doveva
quindi avere un interno trapezoidale, con una forte illusione
prospettica di profondità, che d’altronde abbiamo già trovato nella
piazza ducale.
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Tuttavia si tratta solo di idee....
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