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Vacanze nelle Regione Abruzzo.

 

Regione Abruzzo

  Le Provincie Italiane - Chieti

Regione Abruzzo - Le Provincie Italiane - L'Aquila - Chieti - Pescara - Teramo

 

Vacanze in Italia
La Regione Abruzzo per le sue caratteristiche territoriali, per le sue tradizioni storiche, culturali ed artistiche ha vocazione e versatilita' prettamente turistiche. Chiunque non conosca ancora l'Abruzzo puo', attraverso questo sito Web "www.giulianovaweb.it", trovare motivi di interesse per visitarla, sia che ami le vacanze culturali sia che preferisca Io svago ed il riposo al mare o in montagna e, ci permettiamo di rivolgere a tutti un invito cordiale a verificare il caldo abbraccio della nostra terra d'Abruzzo.
Regione Abruzzo
I Comuni della Regione Abruzzo
Lo stemma della Regione Abruzzo è stato adottato nel 1976, sedici anni dopo la costituzione della Regione, quindi alla sua quarta legislatura. Fu bandita una serie di otto concorsi, sette dei quali andati a vuoto. Lo stemma raffigura uno scudo, di tipo italico, con la punta rivolta verso il basso. Molto semplice la sua simbologia: vi sono raffigurate tre fasce: una superiore, bianca, che simboleggia i monti innevati; una mediana, verde, il colore delle colline, e l’ultima, in basso, azzurra, che richiama il colore del mare. In questi simboli sono sintetizzate le caratteristiche morfologiche, economiche e sociali della nostra regione.
Le Province della Regione Abruzzo
Regione Abruzzo - Provincia di Chieti Provincia dell'Aquila - Regione Abruzzo Regione Abruzzo - Provincia di Pescara Regione Abruzzo - Provincia di Teramo
Chieti L'Aquila Pescara Teramo
Accoglienza turistica
 
Provincia di Chieti
Regione Abruzzo
Regione Abruzzo - Provincia di Chieti
66100 - Chieti
Accoglienza turistica
Hotel nella provincia di Chieti
Residence nella provincia di Chieti
Ristoranti nella provincia di Chieti
Pizzerie nella provincia di Chieti
Camping nella provincia di Chieti
 
Posizione geografica
Distesa su un crinale a m. 330 s.l.m., Chieti dista circa Km. 15 dall'Adriatico, tra la Valle del Pescara e il torrente Alento.
È Città interessante per i vasti panorami che si dominano dal suo colle e che spaziano dalla Maiella al Gran Sasso all'interminabile succedersi di dolci colline digradanti verso il mare, ricche di vigne e uliveti.
Accanto al notevole patrimonio artistico, con monumenti di epoca romana e medievale, chiese e palazzi barocchi e pregevoli edifici di stile umbertino, la città vanta un territorio circostante vivace per il processo di industrializzazione avviato nella parte bassa del colle nell'ultimo dopoguerra e che ha sensibilmente mutato la sua antica fisionomia di centro agricolo, accompagnando, nel contempo, le numerose attività commerciali e i tradizionali servizi amministrativi e sociali.
 
Note storiche
Denominata classicamente Teate, Chieti fu capitale del popolo Marrucino e, successivamente, vicina a Roma, con cui si alleò più volte contro Annibale, Pirro e Perseo re della Macedonia, a Pidna. Dopo le guerre sociali combattute nella Lega Italica, entrò definitivamente nell'orbita romana e, divenuta municipio, acquistò grande prosperità grazie, alle numerose famiglie locali legate ai circoli più in vista della capitale. Tra queste si ricordano i Vettii e gli Orsinii; un Asinio Pollione, storico e letterato, valoroso condottiero, fu intimo di Augusto e amico di Virgilio e gli si attribuisce l'apertura della prima biblioteca pubblica della storia. Risale certamente a quest'epoca la prima sistemazione urbanistica dell'antica Teate, di cui restano il tracciato viario ortogonale di alcuni quartieri e cospicui ruderi quali i Templi del foro ben conservati, una grandiosa cisterna con annesse terme, il Teatro e l'Anfiteatro, recentemente riportato alla luce.
Cominciò a decadere con la fine dell'impero e, quasi distrutta dai Goti, fu vessata dai Bizantini e inclusa dai Longobardi nel ducato di Spoleto, prima, e in quello di Benevento, poi, finché divenne contea sotto i Normanni con giurisdizione su un vastissimo territorio della regione. Conobbe, in seguito, momenti di grande sviluppo con il dominio Angioino e, ancor più, con gli Aragonesi che la posero a capo di tutti gli Abruzzi, concedendole anche la facoltà di battere moneta.
Nel secolo XV, infatti, Chieti vide il sorgere di numerose opere architettoniche che ne rinnovarono l'aspetto, come l'erezione della Torre Arcivescovile e l'ammodernamento delle sue principali chiese fondate nel secolo precedente: la cattedrale di S. Giustino, S. Maria della Civitella, S. Francesco e S. Agostino. È nel 600, comunque, che la città assunse la fisionomia che tuttora la caratterizza, ad opera soprattutto del potere ecclesiastico. I vecchi conventi rinnovarono il loro apparato e nuovi ordini religiosi, in gara tra loro, innalzarono imponenti edifici nel più puro spirito controriformistico, mentre si completò il grandioso palazzo del Seminario Diocesano. Giunsero a Chieti i Gesuiti e gli Scolopi che vi organizzarono importanti collegi, autentici centri di cultura, e il nome della città si diffuse nel mondo grazie ai padri Teatini di S. Gaetano Thiene, cofondatore della Congregazione omonima insieme con Giampiero Carafa, Arcivescovo di Chieti e poi papa Paolo IV.
Nello stesso tempo fiorirono S. Camillo De Lellis, fondatore dei Chierici Regolari degli infermi, e padre Alessandro Valignani gesuita missionario in Cina, India e Giappone. Nel secolo XVIII la città godette di una particolare floridezza, approfittando delle riforme illuminate di Carlo III di Borbone, e partecipò al risveglio culturale nazionale aderendo all'accademia dell'Arcadia fondando una colonia denominata "Tegea" voluta e vivacizzata dal marchese Federico Valignani. Con l'unificazione nazionale, a cui Chieti partecipò con vivida sensibilità, la città acquisto un respiro più ampio che trovò campo di realizzazioni economiche e sociali di rilievo, grazie anche alla nascita delle vie ferrate e alla stazione dello Scalo, vero volano delle potenzialità presenti nella valle.
 
Monumenti notevoli
 Oltre ai ricordati monumenti dell'età classica, Chieti vanta un cospicuo patrimonio architettonico medievale in cui spiccano la torre campanaria della Cattedrale del 1335 e la sua cripta romanico-gotica, l'ordine superiore di S. Francesco con la splendida raggiera del rosone trecentesco e i portali gotici teatini di S. Maria della Civitella e S. Antonio Abate, nonché il portale di S. Agata e la Porta Pescara, pregevoli esempi di architettura ogivale angioina. Di particolare interesse sono le numerose statue lignee riferibili ai secoli XIV e XV custodite nel Museo Diocesano e il ricco deposito di pergamene e codici miniati dell'Archivio Storico della Curia Arcivescovile.
Al secolo XVII appartengono, tuttavia, le testimonianze più ragguardevoli dell'arte cittadina, costituita da chiese medievali, ma restaurate secondo il gusto barocco, ed edifici religiosi eretti con magnificenza architettonica e dovizia di arredi pittorici, come S. Chiara, S. Agostino, S. Domenco e S. Francesco al Corso, decorate da rari stucchi e pale d'altare delle più notevoli scuole italiane: Ercole Graziani da Bologna; Farelli Persico, N. M. Rossi e G. B. Spinelli da Napoli; Leonardo Corona da Murano nella chiesa dei Cappuccini, singolare presenza di arte veneta negli Abruzzi del 1500. Né mancano opere scultoree di primo piano, come il paliotto dell'altare maggiore di S. Giustino di G. Sammartino, e le molte sculture di G. Colombo, valente artista settecentesco napoletano. Nell'architettura civile spiccano alcuni palazzi ridisegnati nel corso del '600-'700 (Toppi, De Pasquale, De Sanctis-Ricciardone, De Lellis, Durini) che ben si affiancano alle moli religiose di Palazzo Martinetti-Bianchi, già dei Gesuiti, e del Collegio degli Scolopi, oggi sede del Convitto Nazionale e del Liceo Ginnasio "G.B. Vico". Il secolo XIX è illustrato soprattutto da Villa Frigeri, sede del Museo Nazionale Archeologico, e palazzo Majo, splendido esempio di villa suburbana napoletana. Non vanno trascurati, inoltre, la Pescheria, elegante esedra neoclassica con colonnato dorico, e i palazzi che affacciano le loro fronti sul Corso Marrucino, la principale arteria cittadina.
Articolo tratto dal sito:
http://www.comunechieti.com
 Chieti (CH)
 Superficie 2.507 Km2
 

Abitanti:

332.000 circa
Provincia: Chieti
Tel.: 0871.4081
Fax: 0871.4082245
E-mail:  
Sito web: http://www.provincia.chieti.it
siti:  
I.A.T.:
PRESIDI e relativi Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica
Abruzzo Promozione Turismo - Presidio di Chieti
 
PRESIDIO - SEZIONE II CHIETI
Via B. Spaventa, 29
E-mail: presidio.chieti@abruzzoturismo.it
Telefono 0871.63640
Fax 0871.63647
 
IAT Francavilla al Mare (CH)
Piazza Sirena
E-mail: iat.francavilla@abruzzoturismo.it
Telefono 085.817169
Fax 085.817169
 
IAT Lanciano (CH)
Piazza Plebiscito, 51
E-mail: iat.lanciano@abruzzoturismo.it
Telefono 0872.717810
Fax 0872.717810
 
IAT Ortona (CH)
Piazza della Repubblica, 9
E-mail: iat.ortona@abruzzoturismo.it
Telefono 085.9063841
Fax 085.9063882
 
IAT Vasto (CH)
Piazza del Popolo, 18
E-mail: iat.vasto@abruzzoturismo.it
Telefono 0873.367312
Fax 0873.367312
Musei:
Musei e Chiese nella Provincia di Chieti
 
Chieti
Pinacoteca Costantino Barbella
Via de Lollis, 10
Tel. 0871330873
Chieti
Museo Archeologico Nazionale
Villa Comunale
Tel. 0871331668
Campo Imperatore
Museo Giardino Alpino

Apertura:
maggio-ottobre 8-19.
Tel. 08626331.
Ingresso gratuito.
Casalincontrada
Centro di documentazione permanente sulle case di terra cruda
Tel. 085370278.
Lama dei Peligni
Museo Naturalistico Archeologico "Maurizio Locati"
Apertura:
- primavera-estate, lunedì-domenica 9.30-12.30, 16-19;
- autunno-inverno, sabato e domenica 9.30-12.30, 15.30-18.30.
Tel. 0872916067.
Dedicato allo zoologo Maurizio Locati, funge da Centro-visita dell’Oasi di Lama e del Parco Nazionale della Majella.
Lanciano
Museo Civico
Apertura:
lunedì 16-20; martedì-domenica 9-13.30, 16-20.
Tel. 08727071.
Ingresso gratuito.
Una raccolta di oggetti preistorici, romani, bizantini e dell’Alto Medioevo rinvenuti nel territorio di Lanciano.
Lanciano
Abbazia di San Giovanni in Venere
Localita’ Fossacesia
Tel. 087260132
Paglieta
Museo delle Tradizioni Popolari e della Civilta' Contadina
Temporaneamente chiuso.
Tel. 087280161.
Una raccolta dedicata alla civilta' contadina della valle del Sangro.
Palena
Raccolta Recchione
Apertura: giugno-agosto, tutti i giorni 10-13, 16-19. Altri mesi per appuntamento.
Tel. 0871347424.
Ingresso gratuito.
Vasto
Museo Civico - Sezione Archeologica
Apertura: giovedì-domenica 9.30-12.30, 16.30-20-30; martedì e mercoledì 16.30-20.30; lunedì chiuso.
Tel. 0873367773.
All’interno del Palazzo D’Avalos, raccoglie reperti archeologici di Vasto e dintorni.
Parchi:
Parchi, Riserve ed Aree protette nella Provincia di Chieti
 
Parco Nazionale della Majella
 
Riserva Naturale Statale - Fara S.Martino - Palombaro
Riserva Naturale Statale - Feudo Ugni
Riserva Naturale Statale - Quarto S.Chiara
 
Riserva Naturale Regionale - Abetina di Rosello
Riserva Naturale Regionale - Bosco di Don Venanzio
Riserva Naturale Regionale - Cascate del Verde
Riserva Naturale Regionale - Gole di S. Venanzio
Riserva Naturale Regionale - Lago di Serranella
Riserva Naturale Regionale - Lecceta litoranea di Torino di Sangro
Riserva Naturale Regionale - Maiella Orientale
Riserva Naturale Regionale - Punta Aderci
Riserva Naturale Regionale - Valle del Foro
 
Area protetta - Oasi Abetina di Selva Grande
Area protetta - Parco territoriale dell'Annunziata
 
Per saperne di piu': www.parks.it
C.A.P. comuni e localita':
I Codici di Avviamento Postali dei comuni e localita' della Provincia di Chieti

www.giulianovaweb.it

 

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