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Regione
Abruzzo |
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I Comuni della Regione Abruzzo |
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Accoglienza turistica |
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Provincia di Chieti |
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Regione
Abruzzo |
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66100
- Chieti |
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Accoglienza turistica |
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Hotel nella provincia di
Chieti |
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Residence
nella provincia di
Chieti |
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Ristoranti
nella provincia di
Chieti |
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Pizzerie nella provincia di
Chieti |
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Camping
nella provincia di
Chieti |
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Posizione geografica
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Distesa su un crinale a m. 330 s.l.m., Chieti dista
circa Km. 15 dall'Adriatico, tra la Valle del Pescara e
il torrente Alento.
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È Città interessante per i vasti panorami che si
dominano dal suo colle e che spaziano dalla Maiella al
Gran Sasso all'interminabile succedersi di dolci colline
digradanti verso il mare, ricche di vigne e uliveti.
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Accanto al notevole patrimonio artistico, con monumenti
di epoca romana e medievale, chiese e palazzi barocchi e
pregevoli edifici di stile umbertino, la città vanta un
territorio circostante vivace per il processo di
industrializzazione avviato nella parte bassa del colle
nell'ultimo dopoguerra e che ha sensibilmente mutato la
sua antica fisionomia di centro agricolo, accompagnando,
nel contempo, le numerose attività commerciali e i
tradizionali servizi amministrativi e sociali.
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Note storiche
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Denominata classicamente Teate, Chieti fu capitale del
popolo Marrucino e, successivamente, vicina a Roma, con
cui si alleò più volte contro Annibale, Pirro e Perseo
re della Macedonia, a Pidna. Dopo le guerre sociali
combattute nella Lega Italica, entrò definitivamente
nell'orbita romana e, divenuta municipio, acquistò
grande prosperità grazie, alle numerose famiglie locali
legate ai circoli più in vista della capitale. Tra
queste si ricordano i Vettii e gli Orsinii; un Asinio
Pollione, storico e letterato, valoroso condottiero, fu
intimo di Augusto e amico di Virgilio e gli si
attribuisce l'apertura della prima biblioteca pubblica
della storia. Risale certamente a quest'epoca la prima
sistemazione urbanistica dell'antica Teate, di cui
restano il tracciato viario ortogonale di alcuni
quartieri e cospicui ruderi quali i Templi del foro ben
conservati, una grandiosa cisterna con annesse terme, il
Teatro e l'Anfiteatro, recentemente riportato alla luce.
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Cominciò a decadere con la fine dell'impero e, quasi
distrutta dai Goti, fu vessata dai Bizantini e inclusa
dai Longobardi nel ducato di Spoleto, prima, e in quello
di Benevento, poi, finché divenne contea sotto i
Normanni con giurisdizione su un vastissimo territorio
della regione. Conobbe, in seguito, momenti di grande
sviluppo con il dominio Angioino e, ancor più, con gli
Aragonesi che la posero a capo di tutti gli Abruzzi,
concedendole anche la facoltà di battere moneta.
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Nel secolo XV, infatti, Chieti vide il sorgere di
numerose opere architettoniche che ne rinnovarono
l'aspetto, come l'erezione della Torre Arcivescovile e
l'ammodernamento delle sue principali chiese fondate nel
secolo precedente: la cattedrale di S. Giustino, S.
Maria della Civitella, S. Francesco e S. Agostino. È nel
600, comunque, che la città assunse la fisionomia che
tuttora la caratterizza, ad opera soprattutto del potere
ecclesiastico. I vecchi conventi rinnovarono il loro
apparato e nuovi ordini religiosi, in gara tra loro,
innalzarono imponenti edifici nel più puro spirito
controriformistico, mentre si completò il grandioso
palazzo del Seminario Diocesano. Giunsero a Chieti i
Gesuiti e gli Scolopi che vi organizzarono importanti
collegi, autentici centri di cultura, e il nome della
città si diffuse nel mondo grazie ai padri Teatini di S.
Gaetano Thiene, cofondatore della Congregazione omonima
insieme con Giampiero Carafa, Arcivescovo di Chieti e
poi papa Paolo IV.
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Nello stesso tempo fiorirono S. Camillo De Lellis,
fondatore dei Chierici Regolari degli infermi, e padre
Alessandro Valignani gesuita missionario in Cina, India
e Giappone. Nel secolo XVIII la città godette di una
particolare floridezza, approfittando delle riforme
illuminate di Carlo III di Borbone, e partecipò al
risveglio culturale nazionale aderendo all'accademia
dell'Arcadia fondando una colonia denominata "Tegea"
voluta e vivacizzata dal marchese Federico Valignani.
Con l'unificazione nazionale, a cui Chieti partecipò con
vivida sensibilità, la città acquisto un respiro più
ampio che trovò campo di realizzazioni economiche e
sociali di rilievo, grazie anche alla nascita delle vie
ferrate e alla stazione dello Scalo, vero volano delle
potenzialità presenti nella valle.
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Monumenti notevoli
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Oltre ai ricordati monumenti dell'età classica, Chieti
vanta un cospicuo patrimonio architettonico medievale in
cui spiccano la torre campanaria della Cattedrale del
1335 e la sua cripta romanico-gotica, l'ordine superiore
di S. Francesco con la splendida raggiera del rosone
trecentesco e i portali gotici teatini di S. Maria della
Civitella e S. Antonio Abate, nonché il portale di S.
Agata e la Porta Pescara, pregevoli esempi di
architettura ogivale angioina. Di particolare interesse
sono le numerose statue lignee riferibili ai secoli XIV
e XV custodite nel Museo Diocesano e il ricco deposito
di pergamene e codici miniati dell'Archivio Storico
della Curia Arcivescovile.
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Al secolo XVII appartengono, tuttavia, le testimonianze
più ragguardevoli dell'arte cittadina, costituita da
chiese medievali, ma restaurate secondo il gusto
barocco, ed edifici religiosi eretti con magnificenza
architettonica e dovizia di arredi pittorici, come S.
Chiara, S. Agostino, S. Domenco e S. Francesco al Corso,
decorate da rari stucchi e pale d'altare delle più
notevoli scuole italiane: Ercole Graziani da Bologna;
Farelli Persico, N. M. Rossi e G. B. Spinelli da Napoli;
Leonardo Corona da Murano nella chiesa dei Cappuccini,
singolare presenza di arte veneta negli Abruzzi del
1500. Né mancano opere scultoree di primo piano, come il
paliotto dell'altare maggiore di S. Giustino di G.
Sammartino, e le molte sculture di G. Colombo, valente
artista settecentesco napoletano. Nell'architettura
civile spiccano alcuni palazzi ridisegnati nel corso del
'600-'700 (Toppi, De Pasquale, De Sanctis-Ricciardone,
De Lellis, Durini) che ben si affiancano alle moli
religiose di Palazzo Martinetti-Bianchi, già dei
Gesuiti, e del Collegio degli Scolopi, oggi sede del
Convitto Nazionale e del Liceo Ginnasio "G.B. Vico". Il
secolo XIX è illustrato soprattutto da Villa Frigeri,
sede del Museo Nazionale Archeologico, e palazzo Majo,
splendido esempio di villa suburbana napoletana. Non
vanno trascurati, inoltre, la Pescheria, elegante esedra
neoclassica con colonnato dorico, e i palazzi che
affacciano le loro fronti sul Corso Marrucino, la
principale arteria cittadina.
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Articolo tratto dal sito:
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http://www.comunechieti.com
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Chieti (CH)
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Superficie 2.507 Km2 |
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Abitanti: |
332.000 circa |
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Provincia: |
Chieti |
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Tel.: |
0871.4081 |
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Fax: |
0871.4082245 |
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E-mail: |
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Sito web: |
http://www.provincia.chieti.it |
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siti: |
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I.A.T.:
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PRESIDI e relativi Uffici di Informazione e Accoglienza
Turistica
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Abruzzo Promozione Turismo - Presidio di Chieti
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PRESIDIO - SEZIONE II CHIETI
-
Via
B. Spaventa, 29
-
E-mail:
presidio.chieti@abruzzoturismo.it
-
Telefono
0871.63640
-
Fax
0871.63647
-
-
IAT Francavilla al Mare (CH)
-
Piazza Sirena
-
E-mail:
iat.francavilla@abruzzoturismo.it
-
Telefono
085.817169
-
Fax
085.817169
-
-
IAT Lanciano (CH)
-
Piazza Plebiscito, 51
-
E-mail:
iat.lanciano@abruzzoturismo.it
-
Telefono
0872.717810
-
Fax
0872.717810
-
-
IAT Ortona (CH)
-
Piazza della Repubblica, 9
-
E-mail:
iat.ortona@abruzzoturismo.it
-
Telefono
085.9063841
-
Fax
085.9063882
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-
IAT Vasto (CH)
-
Piazza del Popolo, 18
-
E-mail:
iat.vasto@abruzzoturismo.it
-
Telefono
0873.367312
-
Fax
0873.367312
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Musei: |
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Musei e Chiese nella Provincia di Chieti
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-
Chieti
-
Pinacoteca Costantino Barbella
-
Via de Lollis, 10
-
Tel. 0871330873
-
Chieti
-
Museo Archeologico Nazionale
-
Villa Comunale
-
Tel. 0871331668
-
Campo Imperatore
Museo Giardino Alpino
Apertura:
maggio-ottobre 8-19.
Tel. 08626331.
Ingresso gratuito.
Casalincontrada
Centro di documentazione permanente sulle case
di terra cruda
Tel. 085370278.
Lama dei Peligni
Museo Naturalistico Archeologico "Maurizio
Locati"
Apertura:
- primavera-estate, lunedì-domenica 9.30-12.30,
16-19;
- autunno-inverno, sabato e domenica 9.30-12.30,
15.30-18.30.
Tel. 0872916067.
Dedicato allo zoologo Maurizio Locati, funge da
Centro-visita dell’Oasi di Lama e del Parco
Nazionale della Majella.
Lanciano
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Museo Civico
Apertura:
lunedì 16-20; martedì-domenica 9-13.30, 16-20.
Tel. 08727071.
Ingresso gratuito.
Una raccolta di oggetti preistorici, romani,
bizantini e dell’Alto Medioevo rinvenuti nel
territorio di Lanciano.
Lanciano
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Abbazia di San Giovanni in Venere
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Localita’ Fossacesia
-
Tel. 087260132
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Paglieta
Museo delle Tradizioni Popolari e della Civilta'
Contadina
Temporaneamente chiuso.
Tel. 087280161.
Una raccolta dedicata alla civilta' contadina
della valle del Sangro.
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Palena
Raccolta Recchione
Apertura: giugno-agosto, tutti i giorni 10-13,
16-19. Altri mesi per appuntamento.
Tel. 0871347424.
Ingresso gratuito.
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Vasto
Museo Civico - Sezione Archeologica
Apertura: giovedì-domenica 9.30-12.30,
16.30-20-30; martedì e mercoledì 16.30-20.30;
lunedì chiuso.
Tel. 0873367773.
All’interno del Palazzo D’Avalos, raccoglie
reperti archeologici di Vasto e dintorni.
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Parchi: |
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Parchi, Riserve ed Aree protette nella Provincia
di Chieti
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Parco Nazionale della Majella
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Riserva Naturale Statale - Fara S.Martino - Palombaro
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Riserva Naturale Statale - Feudo Ugni
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Riserva Naturale Statale - Quarto S.Chiara
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Riserva Naturale Regionale - Abetina di Rosello
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Riserva Naturale Regionale - Bosco di Don Venanzio
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Riserva Naturale Regionale - Gole di S. Venanzio
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Riserva Naturale Regionale - Lago di Serranella
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Riserva Naturale Regionale - Lecceta litoranea di Torino
di Sangro
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Riserva Naturale Regionale - Maiella Orientale
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Riserva Naturale Regionale - Punta Aderci
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Riserva Naturale Regionale - Valle del Foro
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Area protetta - Oasi Abetina di Selva Grande
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Area protetta - Parco territoriale dell'Annunziata
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Per saperne di piu':
www.parks.it
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C.A.P. comuni
e localita':
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I Codici di Avviamento Postali dei comuni e localita' della Provincia di
Chieti |
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www.giulianovaweb.it |
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