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Giulianova e dintorni - Itinerari -
 
La Regione Abruzzo per le sue caratteristiche territoriali, per le sue tradizioni storiche, culturali ed artistiche ha vocazione e versatilita' prettamente turistiche. Chiunque non conosca ancora l'Abruzzo puo', attraverso questo sito Web "www.giulianovaweb.it", trovare motivi di interesse per visitarla, sia che ami le vacanze culturali sia che preferisca Io svago ed il riposo al mare o in montagna e, ci permettiamo di rivolgere a tutti un invito cordiale a verificare il caldo abbraccio della nostra terra d'Abruzzo.
Valle Castellana
 64010 - Valle Castellana
Hotel a Valle Castellana
Ristorante a Valle Castellana
Pizzerie a Valle Castellana
 
Valle Castellana, Frazione Vallinquina
Valle Castellana, Frazione Vallinquina
 
   
 Valle Castellana
(Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km):32

Abitanti:

1.352
Altitudine: 625 mt. s.l.m.
Frazioni:  
Municipio: Valle Castellana
Tel.: 0861.93473
Fax: 0861. 93557
E-mail: comunevallecastellana@virgilio.it
Sito web: www.comune.vallecastellana.te.it/
I.A.T.: Informazione Accoglienza Turistica
Telefono:  
Fax:  
Storia:

La millenaria presenza di insediamenti, fin dall’epoca romana è testimoniata da numerosi rinvenimenti in varie località della valle : le tombe in contrada Guercia Pupa, resti di abitazioni presso la chiesa di S. Maria di Stornazzano, stazzi nelle località Sorgente, La Cordella, Assareccia di Piano Maggiore e Selva da Sente.
Secondo alcuni storici in questi luoghi passò Annibale, attraverso una strada romana che toccava anche Civitella del Tronto e Campli, tesi avvalorata dall’esistenza di un Castrum sul quale venne edificato il Castello Manfrino.
I toponimi di origine prediale lasciano ipotizzare l’esistenza di numerosi nuclei abitati, al cui sviluppo contribuì la colonizzazione monastica a partire dal X secolo; sul sito di uno di questi si è sviluppato il borgo medievale di Valle Castellana, il cui toponimo comparso alla fine del '200, indica una vasta area che comprende numerose frazioni; probabilmente molte di queste in epoca medievale erano castelli che formavano una barriera difensiva con la Fortezza di Civitella e con il Castello di re Manfredi.
Dopo la sua morte il castello fu l’ultimo baluardo degli Svevi contro gli attacchi dei d’Angiò; dal 1377 il territorio passò dall’area di Ascoli Piceno a quella di Teramo, linea di confine tra il regno di Napoli e lo Stato della Chiesa, oggetto di scorrerie e saccheggi tanto che furono demoliti molti antichi castelli per impedirne l’uso a bande armate.

Arte,
cultura:

Non distante dagli impianti sciistici di San Giacomo-Monte Piselli, è un'ottima base per escursioni naturalistiche e archeologiche tra le più belle dell'Appennino, per esempio verso la grotta S.Angelo, esplorata dal paleontologo Mario Radmilli, ricca di testimonianze, dal paleolitico medio inferiore, ai giorni nostri.
Il paese fa parte della Riserva Naturale Gole del Salinello, le cui peculiarità naturalistiche e l’ottimo stato di conservazione, invitano quasi a parlare di area incontaminata.
Tutti gli studi finalizzati alla individuazione delle maggiori emergenze naturali hanno qui rilevato un alto grado di biodiversità e di qualità ambientale, dovuta anche al fatto che su una superficie estesa, (132,33 Kmq), risiedono soltanto 1.700 abitanti.
Al visitatore, ignaro di dati scientifici, non sfuggono i grandi spazi, le favolose montagne,i boschi di querce e castagni impiantati in epoca romana, i prati bassi, adorni di primule e orchidee screziate, le stelle alpine e le brughiere ricche di mirtilli, le sorgenti, anche sulfuree e ferruginose, le cascate, i ruscelli, i laghi, le grotte, gli orridi, in una parola: Natura.
Vi si trovano a loro agio, Camosci Caprioli, Falchi Pellegrini Gufi e Aquile reali, e il raro Geotritone italico.
I segni dell’uomo non mancano; eremi scavati nelle rocce, mulini ad acqua, antichi borghi, alcuni quasi disabitati, case in pietra, chiesette romaniche, castelli. Il ruscello Castellano, che dà il nome al paese, sarebbe il "Viridis fluvis", celebrato da Boccaccio e il "fiume verde" è quello che Dante indica come luogo di sepoltura di Manfredi.
Tra le testimonianze architettoniche e artistiche pregevoli, poco fuori dell'abitato, la chiesa di S. Maria di Stornazzano (o dell'Annunziata), di fondazione medievale, completamente ristrutturata agli inizi del Cinquecento (alla fase originaria risale la cripta, che viene datata tra l'XI e il XII secolo).
Inoltre la chiesa di S. Nicola di Bari a Colle Pietralta, con ciborio rinascimentale, le chiese di S. Vito (sec. XII) e la romanica S. Rufina, arricchita da un possente campanile, con l'abside ancora intatta. Nella chiesa di S.Francesco a Cavallaro trittici del tedesco Pietro Alamanno e del veneziano Carlo Crivelli, esponente di un movimento artistico, definito Rinascimento Adriatico.
In contrada Macchia da Sole si ergono i ruderi del duecentesco, misterioso Castel Manfrino, in cui la leggenda vuole che sia ancora custodito il tesoro del re Manfredi e che secondo alcuni sarebbe stato collegato, tramite un cunicolo sotterraneo, alla Fortezza di Civitella del Tronto.
Zona di silvicultura e pastorizia si caratterizza per la cucina abruzzese in versione montanara, fatta di paste sapientemente sposate con legumi locali, come nelle tajarille e fasciule o con i funghi nelle fettuccine, quindi ricotte, formaggi, castrati alla brace, castagne, miele.

Illustri:  
Musei:  

Eventi:

4 agosto, la notte delle paure,spettacolo e altro, riservato agli amanti del brivido, in frazione Leofara.
14-15-16 Agosto, festa della SS. Annunziata.
Nota: Nel Parco Nazionale Gran Sasso- Monti della Laga.
Articolo tratto dal sito: http://www.regione.abruzzo.it/

 

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