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Giulianova e dintorni - Itinerari -
 
La Regione Abruzzo per le sue caratteristiche territoriali, per le sue tradizioni storiche, culturali ed artistiche ha vocazione e versatilita' prettamente turistiche. Chiunque non conosca ancora l'Abruzzo puo', attraverso questo sito Web "www.giulianovaweb.it", trovare motivi di interesse per visitarla, sia che ami le vacanze culturali sia che preferisca Io svago ed il riposo al mare o in montagna e, ci permettiamo di rivolgere a tutti un invito cordiale a verificare il caldo abbraccio della nostra terra d'Abruzzo.
Tossicia
64049 - Tossicia
Ristoranti a Tossicia
Pizzeria a Tossicia
 
Tossicia
Tossicia
 
 Tossicia
(Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km):19

Abitanti:

1.515
Altitudine: 409 mt. s.l.m.
Frazioni: Azzinano, Castelmaidetto, Colledonico.
Municipio: Tossicia
Tel.: 0861.698014
Fax: 0861.698170
E-mail: comunetossicia@tiscalinet.it
Sito web:  
I.A.T.: Informazione Accoglienza Turistica
Telefono:  
Fax:  
Storia:

Il rinvenimento di Tombe neolitiche in zona fa presupporre la presenza di insediamenti fin dai tempi antichi. Incerta è l'origine del toponimo, come quella del paese; per alcuni deriva da Turris in Valle Siciliana, in cui si trova il paese; per altri da toxicum (veleno), in riferimento alle serpi che infestatavano la zona, alle quali rimanda anche lo stemma del Comune, sul quale campeggia un serpente, oltre al fatto che gli abitanti sono tuttora chiamati serpari.
Per altri ancora la fondazione del primo nucleo risalirebbe al secolo nono, quando un barone, Tosia, vi edificò una villa, a cui diede il proprio nome.
La prima menzione, come Tusciciam, si ha nel Catalogo dei Baroni (1150-1168), come possedimento di Oderisio di Collepietro. Con il toponimo "Tussicia" compare poi in un documento del 1262.
Dopo essere appartenuto ai discendenti di Oderisio, i "di Pagliara", conti di Manoppello, fu degli Orsini. In seguito alla ribellione di Camillo Pardo Orsini, nel 1526, fu concesso dall'imperatore Carlo V al capitano spagnolo Ferrante de Alarcon y Mendoza, alla cui dinastia appartenne fino alla dissoluzione della feudalità.
Dopo l'Unità d'Italia fu teatro di violenti scontri tra la Guardia Nazionale e i briganti locali, fedeli ai Borboni.

Arte,
cultura:

Nel parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, al centro della Valle Siciliana, sulla strada che conduce al Santuario di S.Gabriele, è frequentato attualmente da pellegrini di passaggio, ma non manca di attrattive per consigliare una sosta più lunga: percorsi naturalistici, religiosi, storico-artistici, inoltre un centro ippico, aperto di recente, che comprende anche campi da tennis e aree pic nic.
Il centro storico del paese, frutto di successivi ampliamenti e ristrutturazioni di un edificio fortificato di epoca medievale è caratterizzato da un'edilizia che data in prevalenza dal XVIII secolo.
Numerose sono tuttavia le testimonianze architettoniche risalenti ai secoli XV e XVI: il palazzo marchesale, i resti del castello e di case medievali , ma soprattutto alcune chiese. Tra queste la chiesa di S.Antonio, con un bellissimo portale tra il gotico e il rinascimentale, ricco di ornati e raffinate sculture, recante la data del 1471 e il nome dell'autore, Andreas Lombardus, a conferma del fatto che, tra l'undicesimo e il quindicesimo secolo, lavoravano in Abruzzo molti artisti lombardi, i quali trasmettevano la propria arte ad allievi locali.
All'interno della Chiesa è conservata una pregevole tela: la Circoncisione, di Rico da Montereale(1595). La chiesa di Santa Sinforosa (secc. XV-XVI), dal portale gotico, custodisce una Madonna scolpita in legno e un monumento funebre di epoca rinascimentale.
Fuori dall'abitato merita una visita la chiesetta della Madonna della Neve (o cona di S. Teresa), aperta sul davanti con un arco in stile rinascimentale, attribuita a Girolamo da Vicenza (XVI secolo).
Nel territorio circostante al paese operano numerose botteghe artigiane del legno, aperte al pubblico; si producono inoltre paliotti tessuti a mano e coperte (nella frazione di Azzimano).
Nella frazione di Chiarino continua la storica lavorazione artigianale del rame documentata nel Museo Civico delle Tecniche Tradizionali Artigiane e nel Museo del rame. In passato si producevano soprattutto utensili da lavoro e da cucina, tra cui le artistiche conche con cui le donne prendevano l'acqua dalle fontane e i "callari", un tempo indispensabili per la preparazione delle prelibate specialità della cucina teramana, tra cui la pasta con le pallottine, il timballo di scrippelle, le "scrippelle 'mbusse", le "mazzarelle".
Attualmente gli oggetti dell'artigianato del rame sono destinati soprattutto all'arredamento, a cui conferiscono toni di esclusiva raffinatezza, grazie alle calde tonalità cromatiche e all'artisticità delle decorazioni.

Illustri:  
Musei:
Museo Civico delle Tecniche Tradizionali Artigiane.
Via Salita del Castello - Palazzo Marchesale
Orario di apertura:
luglio-agosto 10.00-13.00 e 16.00-20.00
giorno di chiusura: lunedì
settembre - giugno 9.00-13.00 escluso i festivi.
Giorno di chiusura: lunedì.
Info: tel. 0861.698014 fax 0861.698170.

Eventi:

24 giugno, festa di S.Giovanni Battista.
Luglio, festa di S. Sinforosa, sagra della bruschetta (Tozzanella)
Sagra del fagiolo e della costatella.
11-13 agosto, I Mendoza nella valle siciliana, rievocazione storico-teatrale e gastronomica.
6 settembre festa del patrono, S.Emidio.
Articolo tratto dal sito: http://www.regione.abruzzo.it/

 

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