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Tossicia
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(Provincia di Teramo) |
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Distanza dal capoluogo di provincia |
(Km):19 |
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Abitanti: |
1.515 |
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Altitudine: |
409 mt. s.l.m. |
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Frazioni: |
Azzinano, Castelmaidetto, Colledonico. |
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Municipio: |
Tossicia |
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Tel.: |
0861.698014 |
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Fax: |
0861.698170 |
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E-mail: |
comunetossicia@tiscalinet.it |
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Sito web: |
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I.A.T.: |
Informazione Accoglienza Turistica |
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Telefono: |
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Fax: |
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Storia: |
Il rinvenimento di Tombe neolitiche
in zona fa presupporre la presenza di insediamenti
fin dai tempi antichi. Incerta è l'origine del
toponimo, come quella del paese; per alcuni deriva
da Turris in Valle Siciliana, in cui si trova il
paese; per altri da toxicum (veleno), in riferimento
alle serpi che infestatavano la zona, alle quali
rimanda anche lo stemma del Comune, sul quale
campeggia un serpente, oltre al fatto che gli
abitanti sono tuttora chiamati serpari.
Per altri ancora la fondazione del primo nucleo
risalirebbe al secolo nono, quando un barone, Tosia,
vi edificò una villa, a cui diede il proprio nome.
La prima menzione, come Tusciciam, si ha nel
Catalogo dei Baroni (1150-1168), come possedimento
di Oderisio di Collepietro. Con il toponimo "Tussicia"
compare poi in un documento del 1262.
Dopo essere appartenuto ai discendenti di Oderisio,
i "di Pagliara", conti di Manoppello, fu degli
Orsini. In seguito alla ribellione di Camillo Pardo
Orsini, nel 1526, fu concesso dall'imperatore Carlo
V al capitano spagnolo Ferrante de Alarcon y Mendoza,
alla cui dinastia appartenne fino alla dissoluzione
della feudalità.
Dopo l'Unità d'Italia fu teatro di violenti scontri
tra la Guardia Nazionale e i briganti locali, fedeli
ai Borboni. |
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Arte,
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cultura:
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Nel parco Nazionale Gran Sasso e
Monti della Laga, al centro della Valle Siciliana,
sulla strada che conduce al Santuario di S.Gabriele,
è frequentato attualmente da pellegrini di
passaggio, ma non manca di attrattive per
consigliare una sosta più lunga: percorsi
naturalistici, religiosi, storico-artistici, inoltre
un centro ippico, aperto di recente, che comprende
anche campi da tennis e aree pic nic.
Il centro storico del paese, frutto di successivi
ampliamenti e ristrutturazioni di un edificio
fortificato di epoca medievale è caratterizzato da
un'edilizia che data in prevalenza dal XVIII secolo.
Numerose sono tuttavia le testimonianze
architettoniche risalenti ai secoli XV e XVI: il
palazzo marchesale, i resti del castello e di case
medievali , ma soprattutto alcune chiese. Tra queste
la chiesa di S.Antonio, con un bellissimo portale
tra il gotico e il rinascimentale, ricco di ornati e
raffinate sculture, recante la data del 1471 e il
nome dell'autore, Andreas Lombardus, a conferma del
fatto che, tra l'undicesimo e il quindicesimo
secolo, lavoravano in Abruzzo molti artisti
lombardi, i quali trasmettevano la propria arte ad
allievi locali.
All'interno della Chiesa è conservata una pregevole
tela: la Circoncisione, di Rico da Montereale(1595).
La chiesa di Santa Sinforosa (secc. XV-XVI), dal
portale gotico, custodisce una Madonna scolpita in
legno e un monumento funebre di epoca
rinascimentale.
Fuori dall'abitato merita una visita la chiesetta
della Madonna della Neve (o cona di S. Teresa),
aperta sul davanti con un arco in stile
rinascimentale, attribuita a Girolamo da Vicenza (XVI
secolo).
Nel territorio circostante al paese operano numerose
botteghe artigiane del legno, aperte al pubblico; si
producono inoltre paliotti tessuti a mano e coperte
(nella frazione di Azzimano).
Nella frazione di Chiarino continua la storica
lavorazione artigianale del rame documentata nel
Museo Civico delle Tecniche Tradizionali Artigiane e
nel Museo del rame. In passato si producevano
soprattutto utensili da lavoro e da cucina, tra cui
le artistiche conche con cui le donne prendevano
l'acqua dalle fontane e i "callari", un tempo
indispensabili per la preparazione delle prelibate
specialità della cucina teramana, tra cui la pasta
con le pallottine, il timballo di scrippelle, le "scrippelle
'mbusse", le "mazzarelle".
Attualmente gli oggetti dell'artigianato del rame
sono destinati soprattutto all'arredamento, a cui
conferiscono toni di esclusiva raffinatezza, grazie
alle calde tonalità cromatiche e all'artisticità
delle decorazioni. |
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Illustri: |
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Musei: |
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Museo Civico delle Tecniche
Tradizionali Artigiane.
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Via Salita del
Castello - Palazzo Marchesale
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Orario di
apertura:
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luglio-agosto 10.00-13.00 e 16.00-20.00
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giorno di chiusura: lunedì
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settembre - giugno
9.00-13.00 escluso i festivi.
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Giorno di chiusura:
lunedì.
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Info: tel. 0861.698014 fax
0861.698170.
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Eventi: |
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24 giugno, festa di S.Giovanni
Battista.
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Luglio, festa di S. Sinforosa, sagra
della bruschetta (Tozzanella)
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Sagra del fagiolo e
della costatella.
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11-13 agosto, I Mendoza nella valle
siciliana, rievocazione storico-teatrale e
gastronomica.
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6 settembre festa del patrono,
S.Emidio.
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Articolo tratto dal sito:
http://www.regione.abruzzo.it/ |
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