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Storia: |
Di origine medievale, sorge sul sito dell’antico
Castrum Silvi; ma un insediamento romano è stato
individuato anche in contrada Fornace. Il borgo, nel
XIV secolo era feudo dell'Abbazia di S. Giovanni in
Venere e in quello successivo apparteneva agli
Acquaviva, duchi d'Atri.
A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, anche
in seguito alla costruzione della Ferrovia Adriatica
e allo sviluppo turistico, si è notevolmente
sviluppata l’area costiera. |
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Arte,
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cultura:
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Noto centro balneare, nel comprensorio delle Terre
del Cerrano, l’antico ager adrianus, simboleggiato
dalla torre cinquecentesca fatta erigere da Carlo V,
a protezione dalle invasioni saracene, attualmente
sede di un laboratorio per le ricerche di biologia
marina. Il laboratorio è parte integrante del Parco
Marino istituito a salvaguardia dell’integrità
dell’habitat circostante.
A ridosso delle spiagge, ampie e sabbiose,
rinfrescate in alcuni tratti da pinete secolari, si
snodano lievi colline e tra queste, il borgo
medievale di Silvi alta, l’antica postazione romana,
da cui il panorama spazia dal Gran Sasso al mare
aperto, dalla riviera del Conero fino al Gargano.
Tra le emergenze architettoniche, la cattedrale di
S. Salvatore risalente all’XI secolo, di arte
benedettina, con affresco del XII secolo e la torre
campanaria, del 1706. Sulla costa, a Silvi Marina,
si seganlano belle ville tardoottocentesche e dei
primi decenni del novecento.
Dalle colline circostanti, un tempo provenivano
soprattutto le piante di liquirizia, utilizzate
dall'industria locale; oggi vi si coltivano le olive
e le uve da cui si ricavano dolci oli salutari e
pregiati vini, tra cui il corposo Montepulciano, il
delicato Trebbiano, e nuove, limitate produzioni di
Moscato, Sauvignon, Cabernet, Pinot, da assaporare
nelle cantine, lungo la strada del vino “Colline del
Ducato” e che ben accompagnano la gastronomia
locale, con specialità della famosa e storica arte
culinaria teramana e quelle della tipica cucina
marinara abruzzese. |